24
Thu, Sep

Covid. Termometri in entrata all'Istituto don Guetti di Tione. Focolai in Trentino sotto controllo

Tione
Typography

 

All’Istituto di istruzione don Guetti a Tione di Trento sono stati installati i primi termo-scanner (nella foto e nelle riprese). La rilevazione della temperatura corporea avviene posizionando il polso a 5 centimetri dallo strumento. Se la temperatura è inferiore ai 37.5° si accendono delle luci verdi, via libera quindi per entrare a scuola.

 

Nel frattempo sono 53 i casi positivi riscontrati ieri dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari: 30 di questi sono collegati direttamente o indirettamente ai focolai del comparto carni; gli altri,come già avvenuto nei giorni scorsi, dipendono invece da rientri da altre regioni o stati o altre casistiche particolari ed isolate.
I ricoveri sono scesi a 6. Ciò è dovuto alla dimissione di un paziente.
Nella giornata di venerdì sono stati eseguiti 1708 tamponi (1007 APSS; 701 FEM). L’Apss fa notare che, su un totale di oltre 150 tamponi già eseguiti per lo screening sui lavoratori agricolo forestali, al momento è emerso 1 solo caso positivo.

 

La situazione del primo focolaio legato all’attività di lavorazione della carne è pertanto la seguente: su circa 140 addetti i contagiati sono 114; le analisi sono pressoché completate e hanno fatto aggiungere, rispetto ai numeri del giorno precedente, altri 6 nuovi casi. Le indagini hanno preso in esame anche l’incidenza del contagio rispetto alle singole mansioni ed è risultata una percentuale molto alta (90%) nelle attività che vanno dalla disossatura alla macellazione al facchinaggio, mentre fra gli autisti il problema è sensibilmente più contenuto (25%).
Come noto, l’indagine è stata estesa anche ai gruppi familiari: fra i conviventi, sono stati riscontrati 16 positivi, fra cui alcuni bambini, tutti asintomatici o sintomi lievissimi. A loro - si tratta di una quarantina di famiglie - è rivolto un servizio della protezione civile e dei servizi sociali, supportato da polizia municipale e forze dell’ordine mirato ad offrire sostegno nella gestione del periodo di isolamento.

 
In una seconda ditta della medesima categoria sono stati rinvenuti 3 soggetti positivi, percentuali molto contenuta a fronte dei 100 tamponi mirati eseguiti tanto che l’Azienda sanitaria confida di poter classificare come scongiurato il rischio che divampasse un secondo focolaio. Per sicurezza tuttavia nei prossimi giorni saranno i eseguiti tamponi anche ad un secondo cerchio di contatti.


Una decina invece i casi positivi emersi da una terza realtà di valle dove è stata effettuata la sanificazione straordinaria dei locali e dei macchinari, che si accompagnerà a delle informative multilingue di educazione sanitaria ed alla igienizzazione degli impianti di climatizzazione. Anche qui prosegue comunque l’azione di “contact tracing”, mentre si è già deciso di ripetere gli screening all’intero comparto.