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Tue, Mar

Valanga in Val di Fassa nei pressi del rifugio Gardeccia: un freerider coinvolto ma illeso.

Si è concluso verso le 12.15 un intervento in soccorso di un freerider di Sèn Jan di Fassa del 1981 travolto da una valanga nei pressi del rifugio Gardeccia (Catinaccio, Val di Fassa).

 

L’uomo è stato coinvolto da una slavina staccatasi sopra di lui, con un fronte di circa 100 metri di larghezza e 100 metri di scorrimento, che lo ha trascinato per circa 20 metri e sepolto completamente. I compagni di escursione sono riusciti prontamente a individuarlo grazie all’Artva e ad estrarlo cosciente dalla neve. Contemporaneamente hanno chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112 poco prima delle 11.30.

Sul posto si è portato l’elisoccorso che ha verricellato il Tecnico di Elisoccorso con l’equipe medica per prestare le prime cure all’infortunato. L’uomo, praticamente illeso, è stato stabilizzato e recuperato a bordo dell’elicottero per essere trasferito all’ospedale di Cavalese per accertamenti.

Sentiti i compagni dell’infortunato, è stata esclusa la presenza di altre persone sotto la valanga. Non è stato necessario l’intervento degli operatori della Stazione Alta Fassa, pronti in piazzola per dare supporto all’equipaggio dell’elisoccorso.

 

A seguito di una segnalazione di un cittadino che avvertiva telefonicamente la Centrale Operativa di Cavalese di aver rinvenuto all’interno di un cantiere attestato tra le Valli di Fiemme e Fassa, occultata in un cascinale abbandonato, una strana valigia i carabinieri di Canazei giunti sul posto hanno trovato all’interno sostanza stupefacente di tipo marijuana, per un quantitativo di oltre 1,5 chilogrammi. 

Lo stupefacente, di ottima qualità era ben confezionato all’interno di due involucri in nylon, è stato poi posto sotto sequestro dai militari intervenuti. La valigia era stata “abbandonata” da un trafficante tratto in arresto a novembre 2018 nell’ambito dell’operazione antidroga denominata “Sciamano”. Gli approfondimenti, certificavano come il trafficante in tempi non sospetti avesse occultato il narcotico all’interno del cantiere in attesa di poterlo smerciare, attività che al dettaglio, avrebbe fruttato un ricavo di circa 15.000,00€. Il tutto non è andato a buon fine proprio a causa del suo arresto.

 

«Abbiamo preso atto che esiste un problema di sicurezza collegato alla presenza dei lupi, soprattutto nelle aree della val di Fassa, Ala e Rumo in alta val di Non. Non possiamo accettare che i lupi possano arrivare così vicini alle case, nel fondovalle. I cittadini non possono correre simili rischi e noi dobbiamo garantire loro la sicurezza .Come ho sottolineato in Comitato, sono pronto a assumere le mie responsabilità per garantire la tranquillità e la sicurezza dei cittadini». 

Si chiameranno Dolomiti Green Days e partiranno la prossima estate. Una sperimentazione che, per il 2017, riguarderà esclusivamente passo Sella.

Stop ai mezzi mossi da motore a scoppio, sì alla mobilità alternativa: auto, bus e pure moto elettriche, bici tradizionali e a pedalata assistita, pedoni trasportati in alta quota dagli impianti di risalita “inglobati” nel sistema di trasporto pubblico. Se dovesse funzionare, si penserà di coinvolgere anche gli altri passi della Sella Ronda.

Lo hanno annunciato nei giorni scorsi a passo Sella tre amministratori del Trentino-Alto Adige, il trentino Mauro Gilmozzi (Infrastrutture e ambiente) e gli altoatesini Florian Mussner (Mobilità) e Richard Theiner (Ambiente). Il tutto in collaborazione con le associazioni turistiche locali e della Fondazione Unesco che patrocina il progetto.

Marcialonga di Fiemme e Fassa, al via da Moena con la 46.a edizione domenica alle ore 8, è un grande ombrello sotto cui sport, turismo, agonismo, storia e tecnologia vanno a braccetto. C'è anche la scienza, ed ogni anno il CeRiSM (Centro di Ricerca Sport Montagna e Salute, Università degli studi di Verona) - in collaborazione con il comitato Marcialonga – propone un progetto interessante sul quale riflettere.