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Mon, Jan

Premi alla spumantistica trentina. Trentodoc è lo spumante più premiato d'Italia a Campagne & Sparkling Wine World Championships

In Trentino
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Trentodoc è lo spumante più premiato d’Italia al Champagne & Sparkling Wine World Championships, autorevole concorso di spumantistica internazionale
Le medaglie, assegnate dal giornalista e critico Tom Stevenson, confermano la qualità della spumantistica trentina

Trentodoc riceve 52 medaglie – 20 ori e 32 argenti – nella edizione 2020 del Champagne & Sparkling Wine World Championships (CSWWC) 2020, concorso internazionale di prestigio dedicato alla spumantistica che quest’anno ha visto la partecipazione di produttori provenienti da oltre 30 Paesi diversi con oltre 1000 etichette.

 

Un risultato che rende Trentodoc il metodo classico più premiato d’Italia, in uno scenario in cui Italia e Francia – per la prima volta dall’istituzione del concorso ideato e presieduto da Tom Stevenson, massimo esperto mondiale di bollicine – ottengono lo stesso numero di ori, 47.

Il concorso Champagne & Sparkling Wine World Championship e Tom Stevenson sono un punto di riferimento per la spumantistica mondiale e un riconoscimento di questo tipo rappresenta per tutto il nostro comparto motivo di grande soddisfazione e orgoglio ed un ulteriore stimolo per i nostri associati alla ricerca del continuo miglioramento qualitativo. La crescente reputazione di Trentodoc nel panorama italiano e internazionale della spumantistica è un importante valore per tutto il territorio trentino” commenta Enrico Zanoni, Presidente Istituto Trento Doc.

Trentodoc non delude mai. È senza dubbio tra le tre migliori regioni al mondo nella produzione di spumante.” dichiara Tom Stevenson, secondo il quale l’altitudine e la montagna rappresentano per Trentodoc una grande risorsa in cui il 70% del territorio trentino è posto sopra i 1.000 metri s.l.m., il 20% sopra i 2.000 e sono 94 le vette che superano i 3.000 metri. I territori dedicati alla vigna, che, in alcuni casi sorgono a 900 metri di quota, sono fazzoletti di terra rubati alla montagna, dove la proprietà media è molto frammentata e il costo dei campi elevato.

 

 

È la montagna, ancora una volta, che influenza il clima e la vita delle vigne anche nelle zone più basse del Trentino, con grandi escursioni termiche fra giorno e notte, indispensabili per permettere alle uve di raggiungere l’ottimale grado di acidità per la produzione del metodo classico. L’unicità del territorio è dovuta anche alla presenza del Lago di Garda a sud, dal quale soffia l’Ora che rinfresca l’aria mantenendo la salubrità delle uve.

 

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Le Case spumantistiche Trentodoc

 

Altemasi

Bolognani

Borgo Dei Posseri

Cantina Aldeno

Cantina d’Isera

Cantina Romanese

Cantina Sociale di Trento

Cantine Monfort

Ferrari

Gaierhof

Letrari

Maso Martis

Moser

Rotaliana

Rotari

Roverè della Luna

Villa Corniole