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Thu, Sep

Due tragedie sulle Pale di San Martino nel giro di pochi giorni: l'ultimo tragico epilogo questa mattina dopo una notte di ricerche

In Trentino
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L’alpinista veneto del 1970, le cui ricerche erano cominciate questa notte, è stato ritrovato senza vita intorno alle 9.30 di questa mattina venerdì 30 luglio su una cengia della parete della Pala del Rifugio (gruppo Pale di San Martino), a 500 metri circa da terra.

 

L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 era stato lanciato verso la mezzanotte dal gestore del rifugio Treviso in Val Canali, che non lo ha visto rientrare. L’uomo aveva lasciato detto di voler scalare in solitaria in free solo la via Castiglioni/Detassis alla Pala e lo Spigolo Sass d’Ortiga (gruppo Pale di San Martino). Fatale una caduta presunta di più di 100 metri lungo la via Castiglioni-Detassis.

 

Le ricerche erano cominciate nella notte, con il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico che ha chiesto l’intervento dell’elicottero per effettuare un sorvolo sulla zona, con l’ausilio dei visori notturni in dotazione all’equipaggio. L’elicottero ha imbarcato a bordo un operatore della Stazione di Primiero ed è salito in quota ma la ricerca dall’alto non ha dato nessun esito. Un secondo tentativo di sorvolo è stato fatto alle prime luci dell’alba ma ancora nessun esito.

 

Dopo il ritrovamento dei Carabinieri della sua auto parcheggiata in Val Canali, due operatori della Stazione di Primiero sono saliti al rifugio Treviso per fare una ricognizione alla base della parete, mentre l’elicottero è decollato da Trento per effettuare un altro sorvolo, imbarcando due operatori della Stazione di Primiero. Dopo pochi minuti di volo, l’equipaggio è riuscito ad individuare il corpo dell’alpinista su una cengia. Sul posto sono stati verricellati il Tecnico di Elisoccorso e un soccorritore ma per l’uomo non c’era nulla da fare. Dopo che il medico ne ha dichiarato il decesso e dopo il nullaosta delle autorità, la salma è stata recuperata a bordo dell’elicottero ed elitrasportata a Fiera di Primiero.

 

 

Ieri, giovedì 29 luglio, un escursionista del 1960 residente a Portogruaro (VE) ha perso la vita nei pressi del rifugio Velo della Madonna (gruppo Pale di San Martino).

 

L'uomo è scivolato per circa una quarantina di metri lungo un canalone, mentre stava percorrendo in discesa il sentiero 713 che dal rifugio Velo della Madonna (gruppo Pale di San Martino) rientra a San Martino di Castrozza. L’uomo si trovava in compagnia di una comitiva di escursionisti, quando, poco sotto il rifugio, a una quota di circa 2.300 m.s.l.m., probabilmente ha perso l’equilibrio ed è scivolato lungo il pendio che costeggia il sentiero. Fatali le ferite riportate nella caduta. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata intorno alle 15.45.

 

Il Tecnico di Centrale Operativa del Soccorso Alpino e Speleologico, con il Coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale, ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica. Purtroppo per l’uomo non c’era più nulla da fare e il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso. In una seconda rotazione, l’elicottero ha elitrasportato in quota due operatori della Stazione di San Martino di Castrozza per supportare l’equipaggio dell’elisoccorso nel recupero della salma. Dopo il nullaosta delle autorità, la salma è stata elitrasportata a San Martino di Castrozza. I soccorritori hanno poi accompagnato la compagna della vittima al rifugio Velo della Madonna e, insieme, sono stati trasportati a valle con l’elicottero.

 

Nelle stesse ore in Giudicarie anche un escursionista del 1982 di Budrio (BO) è stato soccorso per un problema ad un arto superiore mentre si trovava nei pressi di cima Busazza verso passo dei Segni (gruppo della Presanella), a una quota di circa 3.000 m.s.l.m. L'epilogo è fortunatamente diverso: l’uomo è stato raggiunto dall’elicottero, che ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso. In accordo con il medico, l’uomo è stato stabilizzato e recuperato a bordo dell’elicottero, insieme ai compagni di escursione, per essere trasferito all’ospedale di Tione. Non è stato necessario l’intervento degli operatori della Stazione di Vermiglio, pronti in piazzola per dare eventuale supporto all’equipaggio.