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Servizi socio assistenziali a rischio nella Comunità delle Giudicarie? Mancano 280 mila euro per l’assistenza domiciliare. L’interrogazione di Coppola e Ghezzi

Giudicarie
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«La riduzione delle risorse, messe a disposizione alle Comunità di Valle, dovute ai tagli operati dalla Provincia al budget disponibile nel triennio 2015-2018 per i servizi socio assistenziali mette a rischio la salvaguardia del sistema del welfare pubblico trentino». Questa la premessa dell’interrogazione a firma di  Lucia Coppola e Paolo Ghezzi con la quale i consiglieri provinciali pongono l’attenzione sul momento difficile che si prospetta per il welfare trentino ed in particolare sulle ricadute sulle persone più bisognose di assistenza in Giudicarie.. 

«Alla diminuzione dei fondi disponibili – si legge - si affianca il progressivo invecchiamento della popolazione trentina e la conseguente maggiore richiesta di servizi assistenziali, in particolare dei servizi di assistenza domiciliare sempre più richiesti a causa dei problemi di accesso alle strutture residenziali e semiresidenziali (case di riposo, centri diurni0029. Come evidenziato dal Rapporto sulla situazione finanziaria del servizio sociale della Comunità delle Giudicarie, la mancanza di risorse sufficienti impedisce alla Comunità di Valle di fornire risposte adeguate e utili alle esigenze assistenziali delle persone anziane e disabili». 

Una mancanza di fondi che porterebbe ad una riduzione dei servizi proposti sia in termini quantitativi che qualitativi «lasciando parzialmente o totalmente insoddisfatte le richieste di assistenza di persone e famiglie» con la creazione di liste di attesa che urtano contro il bisogno di un aiuto immediato di quei soggetti che si trovano in situazioni difficili che pur avendo diritto ad un’assistenza si vedono esclusi. 

«In particolare per quanto attiene ai servizi di assistenza domiciliare, la Comunità delle Giudicarie – a fronte di un aumento della domanda e una diminuzione del finanziamento pubblico – non riuscirà a garantire le ore minime previste dai livelli assistenziali stabiliti dalla Provincia dall’all. 2, delibera G.P. 20 luglio 2018, n. 1292, per le quali sono necessari ulteriori € 200.000 per l’anno 2019 rispetto a quanto stabilito dal bilancio del Servizio socio assistenziale, senza considerare un aumento della domanda. La stima dell’attuale fabbisogno finanziario in risposta ad una maggiore richiesta di servizi per disabili, in particolare per i servizi residenziali, ammonta invece ad € 280.000».