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INCURSIONI & ILLUMINAZIONI. Il nuovo libro di Giacomo Bonazza, pubblicato dal Giornale delle Giudicarie

Giudicarie
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Sarà presentato nella giornata di sabato 25 maggio alle ORE 17.30 presso il Centro Studi Judicaria, in Viale Dante, 46, a Tione di Trento il libro ESCURSIONI & ILLUMINAZIONI, di Giacomo Bonazza, pubblicato dal Giornale delle Giudicarie. ed il patrocinio della Comunità delle Giudicarie, del BIM del Sarca, BIM del Chiese, Cassa Rurale Adamello-Brenta e La Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella. 

 

Attraverso una elaborata sequenza di recensioni felicemente confortate da informazioni storiche, estetiche e biografiche sugli artisti (apparse mensilmente sul Giornale delle Giudicarie ad iniziare dal mese di maggio 2017) il ricercatore Giacomo Bonazza, dispone per una emozionante catalogazione dei “tesori d’arte giudicariese” dove non sono esenti singolarità e profondità di interesse fenomenologico.

Indagini promosse con entusiasmo critico, sollecitazioni alla conoscenza che inducono ad una lettura dapprima numerica degli avvenimenti e sulle produzioni dell’arte, in seguito che determinano una esigenza analitica in grado di proiettarsi fino al limite del nostro stupore.

Si, “il catalogo è questo”, nella sua proprietà di rendere note le cose mai conosciute, nella facoltà di rendere facili le notazioni colpevolmente dimenticate dalle masse poco educate, nella convinzione che la “volontà d’arte” teorizzata da Alois Riegl, possa, anzi debba, ritornare a farsi presente nella sua essenza volta a contribuire alla completa evoluzione umana.

E quindi una riflessione articolata quella di Giacomo Bonazza, una manifestazione del pensiero dove si collocano innumerevoli frammenti estetici posti in dialogo, nella costante consapevolezza della fenomenale qualità interna alle opere considerate.

L’opera d’arte appare nella sua fisiologia, nella sua proprietà significante, sempre “un capolavoro relativo”, un continuum di rapporti in grado di esplicarsi esclusivamente quando le interazioni fra le parti divengono attive.

 

La qualificazione dei materiali visivi presentati, la proposizione di elementi valoriali utili per un maggiore riconoscimento degli autori diviene in questa ricerca editoriale parte essenziale ed esplicita; nella sua formula l’autore dispone per letture in ordine formalistico, aggiungendo non di rado interpretazioni a carattere strutturalista e non trascurando esigenze di schedatura a carattere sociologico.

I patrimoni dell’arte custoditi nelle chiese del territorio, il folto gruppo dei monumenti, le vite degli artisti così densamente costruite attraverso perigliose osservazioni dei fenomeni esteriori ma anche delle sensibilità, vengono qui rappresentati come depositi di ricchezza, ai quali dobbiamo dedicare rispettoso interesse e non solamente restituendo loro un riguardo troppe volte esclusivamente formale.

Nella sua estensione plurima “Escursioni & Illuminazioni” si propone come un “Atlante giudicariese” dove vengono riassunte le dimensioni dell’”essere arte”, senza scrupolo alcuno per le successioni temporali, superate invece dai contenuti logici di uno sguardo fluido e riassuntivo.

La destinazione delle opere nella memoria collettiva, sembra quindi non porsi il problema della cronologia, meno ancora sembra occuparsi delle esigenze di verifica critica per un sistema di distribuzione che tenga conto delle analogie stilistiche.

Volumetriche, plastiche, linearistiche, pittoriche, luministiche… Tutte le opere appartengono all’esigenza di “spirito del popolo” e tutte le declinazioni linguistiche sono portatrici di esperienze atte a determinare esperienze espressive. 

La classificazione per moduli è quindi da considerare come una “fase due”, mentre in prima istanza viene suggerita la necessità della scoperta e dell’acquisizione informativa.

Peraltro il pregevole contributo di conoscenza realizzato da Giacomo Bonazza, avvalorato dall’edizione del Giornale delle Giudicarie, riesce a porsi come modello di ricerca, mentre suggerisce ulteriori e dinamiche possibilità per un archivio teso a diventare sempre più esauriente e complessivo delle esperienze artistiche.

Nella sua funzionalità didattica questa edizione accompagna la nostra necessità di erudizione, instilla schegge di luce dove precedentemente vi era la penombra della dimenticanza, se non dell’oblio. 

Occupano pagine importanti le epopee di lontana memoria come quella dei Baschenis, si scorgono le prossimità oggettive fra la grande storia dell’arte ed autori meno conosciuti, le opere di estrazione “maggiore” della pittura, architettura e scultura, ridefinite nel rapporto a suo tempo instaurato con la tensione di modernità razionale del Rinascimento, o nell’estasi immaginifica del Barocco.

Ma nella sequenza anche le preziosità delle opere definite “minori” che minori non sono, se non per semplici accidentalità storiche.

Ed anche sintetiche biografie che presentano personaggi dell’arte di straordinaria genialità, capaci di applicare gusto, sentimento e originalità alla loro volontà di realizzazione artistica.

Una lunga teoria epistemologica dove emergono autori antichi come Carlo Bononi, Giovanni Maria Filippi, Lorenzo Haili, Adriano Castellesi, Jacopo Bannisio, Carlo Donati; ed autori moderni come Lucillo Grassi, Carlo Sartori, Luciano Carnessali, Lea Botteri, Raffaele Franzoi, Sergio Trenti.

Giacomo Bonazza con “Incursioni & Illuminazioni” restituisce all’arte dell’intero territorio giudicariese (compresi alcuni segmenti della contemporaneità) la dignità delle cose importanti, considerandola platonicamente come pratica che si pone al di sopra della mera routine. 

 

 

L’autore, Giacomo Bonazza.

Giudicariese di nascita, lagarino di adozione, da sempre si dedica all’animazione civica e culturale del territorio, con predilezione alla divulgazione storico-artistica e contributi di tipo critico riferiti alle arti visive. Tra i fondatori del Gruppo Culturale Bondo-Breguzzo, diventa il responsabile del gruppo giudicariese della Scuola di Preparazione Sociale di Trento. Trasferitosi in Vallagarina per motivi familiari, presiede la Pro Loco di Pedersano, facendosi uno dei promotori della manifestazione storico-folkloristica “I Giochi del Comun Comunale” riguardante il territorio della Destra Adige. Consigliere comunale a Villa Lagarina dal 2005 al 2014, ha sempre privilegiato i temi legati alle politiche culturali dell’amministrazione.  Da qualche anno collabora a riviste locali di carattere storico. Pittore lui stesso, non disdegna l’accompagnamento a mostre di carattere nazionale ed internazionale, con visite guidate alle città d’arte. Nel suo comune di residenza ha contribuito alla nascita di un vivace gruppo di “Amici dell’Opera” con periodiche escursioni musicali.  Dal 2002 cura, per conto dell’Apt di Madonna Di Campiglio, il festival estivo “Il Mistero dei Monti”, incontri culturali d’alta quota.  E’ socio fondatore della casa editrice “Il Margine” di Trento.