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Tue, Mar

 

Primo gruppo territoriale riproduttivo di sciacalli in Trentino: un numero di almeno tre esemplari – se ne ipotizzano non più di cinque - segnalato ufficialmente nel Biotopo umido della torbiera di Fiavé.

 

Lo sciacallo dorato è un canide, assomiglia a una volpe nell'aspetto ma di circa un terzo più grande nel peso. Si ciba prevalentemente di carcasse di animali morti e gira di notte: la sua natura opportunista ha contribuito a creare la connotazione negativa legata al suo nome.

 

 

FIAVE'. Lo scorso 8 gennaio due esemplari di sciacallo dorato venivano ripresi dalle fototrappole di Michele Rocca, dipendente per l'Associazione Cacciatori Trentini.

 

 

La presenza dello sciacallo dorato in zona era già stata documentata il 27 dicembre dopo varie segnalazioni e avvistamenti durante l'estate. 

In principio si era pensato che l'esemplare potesse essere un giovane maschio in dispersione: tipico della specie, infatti, il formarsi di nuclei familiari con un numero medio di 5 componenti (5.3) da cui si allontanano i giovani maschi percorrendo fino a 200km di distanza.

Proprio i continui avvistamenti, peraltro eventi davvero rari considerato che l'animale è per natura schivo, hanno fatto ipotizzare che lo sciacallo si fosse riprodotto in zona. In aggiunta, l'habitat del biotopo è potenzialmente favorevole al suo insediamento.

 

Si è quindi ricorsi all'intervento dell'esperto Luca Lapini per approfondire il caso attraverso una verifica bio-acustica degli ululati. La sera del 27 gennaio si trovavano al Biotopo di Fiavé vari operatori di zona tra cui, oltre lo stesso Lapini (Museo Friulano di Storia Naturale UD), Michele Rocca e Luca Brocchetti (Associazione Cacciatori Trentini TN), Nicola Panelatti (Corpo Forestale Trentino) e Natalia Bragalanti (Servizio Faunistico PAT).

Dalla registrazione effettuata, i risultati parlano chiaro: lo sciacallo si è riprodotto in zona e la sera stessa se ne avvistavano tre esemplari. Tutto questo si può affermare anche perchè il tipo di ululato emesso – in serie con firma acustica finale – è caratteristico solo del gruppo che si sia riprodotto. Dalle analisi è risultato che in zona non ci siano altri gruppi: ad oggi si stanno effettuando ulteriori verifiche sulla precisa area di influenza del branco.

Ecco quanto hanno potuto ascoltare i presenti quella sera .

 

Di fronte a quella che è la notizia, alcuni si preoccupano. Ammesso che la paura è un sentimento naturale davanti a ciò che non si conosce, il modo più utile per non alimentarla con false credenze è informarsi.

In allegato l'approfondimento completo nell'intervista fatta all'esperto della specie a livello nazionale Luca Lapini.

 

 

 

 

Domenica 7 febbraio una giornata di soddisfazioni a Fiavé, dove sono giunti 309 ragazzi da tutto il Trentino per gareggiare sulla pista di sci di fondo Carera in località Pineta.

 

Alle ore 9.30 scattava il via al Campionato Trentino nel format “Gimkana a tecnica libera”, con le categorie “Ragazzi/Allievi” e “Giovani/Senior”. In palio il trofeo “Erika Eis” dedicato a Armando Calliari, figura di indiscussa rilevanza per la storia dello sci di fondo in valle. Nel corso della stessa giornata anche la gara per “Baby e Cuccioli” della sola circoscrizione A, nel format “individuale e tecnica libera”; in questo caso è stato assegnato il trofeo “Battocchi Catering Service” in memoria del grande appassionato di fondo Guido Berti.

 

 

Un numero notevole di giovani atleti riuniti in un piccolo centro abitato come Fiavé. L'evento si è svolto a porte chiuse, con accesso limitato ai soli atleti e tecnici autorizzati, sia per la gara che per le premiazioni; tra gli accorgimenti legati alla situazione pandemica, chiaramente, anche la rilevazione della temperatura corporea.

 

Le difficoltà sono state gestite al meglio dagli organizzatori dell' A.S.D. Sci Club Fiavé. A tal proposito il presidente dell'Associazione Giansanto Farina: “Durante la settimana la pista è stata messa a dura prova dalla situazione meteo e l'aumento delle temperature; la pista ha comunque tenuto e reso possibili le prestazioni degli atleti. Il risultato della giornata è decisamente positivo anche grazie a tutti coloro che hanno collaborato, dalle varie associazioni del paese ai molti volontari. La soddisfazione è stata ancora più grande nel vedere cimentarsi in gara più di 50 atleti dello Sci Club Fiavé, soprattutto bambini alle prime armi con gli sci”.

 

Grande gratificazione quindi a Fiavé, riflessa nel grande apprezzamento da parte delle Società trentine presenti. Un ottimo successo che segue una stagione ricca per lo sci di fondo: le iscrizioni allo Sci Club Fiavé sarebbero raddoppiate quest'anno; una tendenza che in ogni caso, in tempi di pandemia e limitazioni sportive, non riguarda solamente il contesto di Fiavé.

Nella cinquantina di ragazzi dello Sci Club Fiavè che hanno partecipato alla competizione, due hanno guadagnato un posto sul podio: sono Anna Farina e Sabrina Nicolodi, che la scorsa settimana vinceva la Marcialonga Young 2021.

 

 

Sabrina Nicolodi vince la Marcialonga Young 2021 nella categoria 'Aspiranti': è il terzo anno consecutivo che la giovanissima atleta di Fiavè – classe 2004 - si aggiudica il primo posto sul podio.

 

Un fine settimana movimentato a Moena dove si è tenuta la 48a edizione della Marcialonga: l'organizzazione dell'evento, causa le circostanze della pandemia in atto, non è stata semplice. La manifestazione si è svolta a porte chiuse, trasmessa in diretta tv su Sky Sport Uno, Sky Sport Arena, RTTR, con tutti gli accorgimenti del caso – come già avevano annunciato il presidente Angelo Corradini e direttore generale Davide Stoffie.

 

La Marcialonga Young – quest'anno alla sua 11a edizione - è una competizione promozionale nazionale con partenza in linea, riservata alle categorie giovanili 'Allievi', 'Aspiranti', 'Juniores'.

Nasce per permettere alle categorie giovanili, non ammesse alla tradizionale Marcialonga di Fiemme e Fassa 70 km e Marcialonga Light 45 km, di partecipare e misurarsi in pista. Motivazione cardine quella di avvicinare i giovani alla pratica dello sci di fondo.

La Marcialonga Young 2021 si è tenuta proprio ieri mattina a Moena, in contemporanea con la Marcialonga tradizionale: 14 km per la maschile, 9 km per la femminile.



Direttamente dallo Sci Club Fiavé ASD, si è distinta Sabrina Nicolodi, prima nella categoria 'Aspiranti' con un tempo di 33' 59'' 50 nei suoi 9 km della gara femminile con partenza al Lago di Tesero, difficile salita della Cascata e arrivo a Cavalese.

Non è il primo anno né la prima vittoria per Sabrina: sia nel 2019 che nel 2020 primo posto nella categoria 'Allieve'. E quest'anno riconferma la posizione tra le 'Aspiranti', portando a casa la terza vittoria consecutiva in tre anni.

Tra gli altri giovani dello Sci Club Fiavé spicca in particolare anche Sofia Donati – classe 2005 - , arrivata terza nel suo secondo anno tra le Allieve.

Da Fiavé, dal team sportivo e dai tanti amici, l'orgoglio è tanto: un risultato sudato, frutto di una grande e costante preparazione, un traguardo meritato. Indiscussi i complimenti per le promettenti giovani.

 

E' lui: un esemplare di sciacallo dorato nella piana di Fiavé. Le fotocellule lo hanno immortalato e ne hanno testimoniato ufficialmente la presenza sul territorio.

 

 

Canis aureus”: questo è il suo nome scientifico. Si tratta di un canide quindi, simile ad una volpe nell'aspetto, con cui è spesso confuso da chi non lo conosce. Ogni dubbio svanisce di fronte alle diverse dimensioni: lo sciacallo dorato può arrivare a pesare fino a 12-15 kg. Vive generalmente in piccoli gruppi famigliari composti da 3-7 esemplari, comunemente 5, con a capo una coppia riproduttiva monogama.

 

Spesso è visto in malo modo da genti locali o cacciatori: è un animale onnivoro, si ciba tanto di altri animali (pollame, conigli, caprioli, cinghiali) quanto di frutta ed ortaggi nelle stagioni estive ed autunnali. Tuttavia ha certamente una predilezione per carcasse di animali già morti, anche se è in grado di cacciare attivamente.

 

Il suo insediamento in Italia è ancora irregolare; gli esperti invitano alla protezione della specie. Presente nella parte sud-orientale dell'Europa - fino a Serbia, Croazia ed Austria – da cui sembrerebbe essere giunto in Italia. Negli anni '80 è stata testimoniata la sua presenza nel Bellunese. Veneto e Friuli-Venezia-Giulia prima; più recentemente in Trentino e in Alto Adige. La prima testimonianza di sciacallo in Trentino è del 2012 in Valsugana, l'anno successivo in Val di Non; le ultime nel 2017 a Caldonazzo e sul monte Baldo. Si pensa che a favorire il suo insediamento abbia contribuito la diminuzione della presenza del lupo nel secolo scorso.

 

La sua presenza è infatti spesso in competizione con quella del lupo, nemico naturale. Come lui, tra il resto, lo sciacallo dorato ulula.

 

Inoltre, è un animale che arriva a compiere spostamenti fino ai 200km ed insediarsi in zone pianeggianti, talvolta anche paludose. Secondo quanto riporta Luca Lapini di Udine, uno dei maggiori esperti a suo riguardo a livello italiano: “La specie è tipica degli ambienti aperti e pianeggianti e di bassa quota (fino a 1000 m) ricoperti da boschi fitti ad arbusti, macchia mediterranea, ma anche di ambienti umidi con canneti e arbusti. Nella fase di dispersione i soggetti in movimento frequentano anche boschi e foreste a quote più elevate, come è stato riscontrato nel Gruppo di Brenta.”

 

E' proprio nella piana di Fiavé, vicino ai canneti del biotopo e ai boschi sovrastanti, che è stato ripreso in una fototrappola lo scorso 27 dicembre. Lo ha comunicato ufficialmente l'Associazione Cacciatori Trentini pochi giorni fa, grazie alle foto di Michele Rocca.

 

Non erano mancati a giugno 2020 avvistamenti in zona di un “animale simile alla volpe, ma più grande” o la segnalazione a metà dicembre di “strani ululati” uditi al confine con la riserva di Bleggio Superiore.

 

Ed ora è ufficiale: lo sciacallo dorato è arrivato anche nelle Giudicarie. Un altro record, basato esclusivamente su dati certi di presenza, che va ad aggiungersi agli altri 4 registrati in provincia di Trento nel periodo 2012-2019. Ora sta a vedere... riusciranno uomo e sciacallo a convivere?

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