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Thu, Feb

Luca Fruner, il 18enne di Ballino con tre stazioni meteorologiche: “Sono sempre stato affascinato dai fenomeni atmosferici”

Fiavè
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 “Da Santa Bibiana, ne gavem per quaranta dì e na stemana” - recita il vecchio proverbio, quest'anno, fino ad ora, particolarmente azzeccato. In poche parole, significa che il tempo atmosferico nel giorno di Santa Bibiana, il 2 dicembre, sarà lo stesso per i successivi 40 giorni e una settimana.

 

Ma qui non si tratta di proverbi. Si tratta della raffinata ed affascinante scienza della meteorologia, che studia i fenomeni atmosferici sulla base di calcoli fisici e matematici.

A volte, più semplicemente, una vera e propria passione.

 

 

BALLINO. Luca Fruner, di anni 18, è un giovane ragazzo di Ballino che frequenta la classe 5 superiore del liceo scientifico Maffei di Riva. Interessato proprio alla meteorologia, gestisce quotidianamente MeteoBallino con le sue tre stazioni amatoriali, tre webcam, sito e pagina Facebook.

 

La sua è veramente una passione e - perchè no? - pure un talento. All'età di 13 anni, a Natale 2015, riceve in regalo dai suoi genitori le prime apparecchiature, posizionate nel giardino di casa. Nasce il sito MeteoBallino con aggiornamenti quotidiani del bollettino e foto della webcam in tempo reale.

Nel 2017 la seconda stazione: una versione professionale rimpiazza la stazione di Ballino, che viene invece spostata ed installata a Balbido, nel giardino della nonna. Luca diventa socio di “Meteo Trentino Alto Adige” e ha modo di confrontarsi con esperti del settore.

Nel 2018 l'istallazione di una terza centralina a Malga Nardis, a quasi 1800 mslm, la stazione più alta in riferimento al settore sud – occidentale trentino; a sostenerlo, ora, anche il Comitato Asuc Ballino e il Comune di Fiavè.

 

 In foto Luca (il terzo da destra) con l'Associazione Meteo Trentino Alto Adige al FestivalMeteorologia 2018; a seguire le sue tre stazioni 

 

 

Un percorso in crescita per arrivare fino ad oggi...

 

Come funziona una stazione? Spiegaci quello che fai...

In poche parole, una mia stazione si compone di un insieme di strumenti di misura per la rilevazione dei parametri, un computer per l'elaborazione dei dati, una webcam per avere scatti fotografici. Il mio compito è quello di interpretare dati e grafici, sulla base di diversi modelli di riferimento, per ottenere una previsione delle condizioni atmosferiche dei giorni successivi. Una previsione ha una soglia di attendibilità di 4-5 giorni; in condizioni di stabilità può arrivare anche a 8-9. Ogni sera preparo manualmente il nuovo bollettino per poi condividerlo sul sito e pagina Facebook.

 

 

Dove è nata questa tua passione?

Sono sempre stato attratto dai fenomeni atmosferici, mi sono sempre fatto domande al riguardo. Quello che mi ha spinto ad avvicinarmi tanto a questa scienza è la neve, forse anche per il luogo in cui vivo. Non è affatto facile farne delle previsioni, ci sono tanti fattori da considerare. Il tutto tenendo conto della complessità del territorio e le diverse quote neve. E' complicato, ma affascinante.

 

 

Le tue previsioni sono attendibili ed apprezzate da chi ti segue... Come hai imparato?

Devo dire che conta molto l'esperienza coltivata quotidianamente.. Una parte importante, però, viene sicuramente dal continuo confronto sul Forum di Meteo Trentino Alto Adige: siamo circa una trentina di soci e cento iscritti. E' stato il posto ideale per apprendere da esperti, anche a livello tecnologico. Inoltre ho avuto modo di accedere a banche dati sull'andamento storico della rilevazione di alcuni parametri. Voglio ricordare il maestro Geremia Zanini, venuto a mancare la scorsa primavera, che mi ha fornito dati sulla caduta neve dal '97 ad oggi: i grafici sono consultabili nell'archivio del mio sito.

 

Hai progetti per il futuro? Ne vorresti fare una professione?

Chiarisco subito che le mie previsioni sono fornite a livello amatoriale: il loro scopo è di andare a implementare quelle ufficiali ed essere specifiche della zona delle Giudicarie Esteriori. Mi piacerebbe farne un lavoro in futuro, certo; dopo un'università triennale a base matematico-scientifica, è possibile accedere a una magistrale specifica. A Trento c'è per esempio la magistrale in Meteorologia Ambientale.

 

 

Così si racconta Luca e nel frattempo pubblica un'altra foto dalla webcam di Malga Nardis, bianca e immacolata dall'ultima neve.