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Thu, Feb

Lo sciacallo dorato si è riprodotto a Fiavé: interviene l'esperto Luca Lapini. L'AUDIO DEGLI ULULATI.

Fiavè
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Primo gruppo territoriale riproduttivo di sciacalli in Trentino: un numero di almeno tre esemplari – se ne ipotizzano non più di cinque - segnalato ufficialmente nel Biotopo umido della torbiera di Fiavé.

 

Lo sciacallo dorato è un canide, assomiglia a una volpe nell'aspetto ma di circa un terzo più grande nel peso. Si ciba prevalentemente di carcasse di animali morti e gira di notte: la sua natura opportunista ha contribuito a creare la connotazione negativa legata al suo nome.

 

 

FIAVE'. Lo scorso 8 gennaio due esemplari di sciacallo dorato venivano ripresi dalle fototrappole di Michele Rocca, dipendente per l'Associazione Cacciatori Trentini.

 

 

La presenza dello sciacallo dorato in zona era già stata documentata il 27 dicembre dopo varie segnalazioni e avvistamenti durante l'estate. 

In principio si era pensato che l'esemplare potesse essere un giovane maschio in dispersione: tipico della specie, infatti, il formarsi di nuclei familiari con un numero medio di 5 componenti (5.3) da cui si allontanano i giovani maschi percorrendo fino a 200km di distanza.

Proprio i continui avvistamenti, peraltro eventi davvero rari considerato che l'animale è per natura schivo, hanno fatto ipotizzare che lo sciacallo si fosse riprodotto in zona. In aggiunta, l'habitat del biotopo è potenzialmente favorevole al suo insediamento.

 

Si è quindi ricorsi all'intervento dell'esperto Luca Lapini per approfondire il caso attraverso una verifica bio-acustica degli ululati. La sera del 27 gennaio si trovavano al Biotopo di Fiavé vari operatori di zona tra cui, oltre lo stesso Lapini (Museo Friulano di Storia Naturale UD), Michele Rocca e Luca Brocchetti (Associazione Cacciatori Trentini TN), Nicola Panelatti (Corpo Forestale Trentino) e Natalia Bragalanti (Servizio Faunistico PAT).

Dalla registrazione effettuata, i risultati parlano chiaro: lo sciacallo si è riprodotto in zona e la sera stessa se ne avvistavano tre esemplari. Tutto questo si può affermare anche perchè il tipo di ululato emesso – in serie con firma acustica finale – è caratteristico solo del gruppo che si sia riprodotto. Dalle analisi è risultato che in zona non ci siano altri gruppi: ad oggi si stanno effettuando ulteriori verifiche sulla precisa area di influenza del branco.

Ecco quanto hanno potuto ascoltare i presenti quella sera .

 

Di fronte a quella che è la notizia, alcuni si preoccupano. Ammesso che la paura è un sentimento naturale davanti a ciò che non si conosce, il modo più utile per non alimentarla con false credenze è informarsi.

In allegato l'approfondimento completo nell'intervista fatta all'esperto della specie a livello nazionale Luca Lapini.