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Mon, Aug

 

CAMPO LOMASO. Procede a gonfie vele l'estate del Convento di Campo a Comano Terme, con l'organizzazione in loco di una serie di eventi volti ad una graduale riattivazione della struttura. Il Convento, per il passato polo culturale e punto di riferimento nelle Esteriori, torna in vita oggi e in quest'estate della ripartenza.

 

Foto di Paolo Sandri con il Chiostro del Convento di Campo Lomaso 

 

Si attende con entusiasmo l'inizio del weekend e la Sagra del Perdon d'Assisi, ricorrenza a cui è da sempre legato il centro abitato di Campo.

 

Primo appuntamento sabato sera 31 luglio alle 20.45 con “Bagno di Gong”. L'atmosfera del Convento sembra in effetti ideale per lo svolgersi dell'attività e favorire il contatto tra il mondo esterno e l'interiorità: tapettino da yoga e plaid alla mano, le frequenze del Gong guideranno i partecipanti in un viaggio di rilassamento.

Un'occasione da non lasciarsi sfuggire e che conta un massimo di 35 posti: la prenotazione è obbligatoria e si effettua rivolgendosi al numero informativo 333 9456604.

 

Programma estremamente ricco quello di domenica 1 agosto entrando nel vivo della Sagra del Perdon d'Assisi con la Messa delle 10.30. Dalle ore 17.00 sarà possibile visitare il “Mercatino dei Prodotti Locali”, allestito in collaborazione con la Pro Loco Piana del Lomaso, mentre all'ora di cena “Stra Pic Nic” offre l'opportunità di acquistare un cesto e gustarsi le sue prelibatezze nel Parco del Convento.

 

La tematica del ritorno al territorio lega come un filo conduttore i vari eventi organizzati al Convento. Porre al centro delle attività il rapporto uomo-natura fa rivivere quegli stessi valori francescani intrinsechi nelle mura del Convento.

 

Per concludere, in linea, proposto anche il “Cinema sotto le Stelle” a impatto 0.

La proiezione è organizzata in collaborazione con il Parco Naturale Adamello Brenta, tra il resto già presente dal 9 luglio al Convento con la mostra “Sacra Natura: montagne verdi, campi coltivati, un unico pianeta”. Assieme al contributo di Muse, Museo Civico di Rovereto, Ecomuseo della Judicaria e Mab, la mostra riesce a unire arte e scienza, tra spiegazioni scientifiche e bellezza della natura. Presidiata da un custode, la mostra è visitabile tutti i giorni fino al 15 settembre tranne i lunedì, dalle ore 10 alle 13, e dalle ore 15.30 alle 19.

 

Sono due le proiezioni di Superpark  in programma domenica per scoprire le bellezze del Parco Naturale Adamello Brenta.

Alle ore 21.00, dopo la presentazione del libro “Cibo e Paesaggio” curato da Alberto Cosner e Angelo Longo, verrà proposta la visione di “Paesaggi dei Cibi” di Michele Trentini e Andrea Colbacchini.

Alle 22.00 finale col botto con la proiezione di “Gunda” di Victor Kossakovsky, un film che racconta di come l'uomo non sia l'unica specie a provare emozioni, prendendo un punto di vista molto particolare, quello inaspettato di una scrofa. “Un'opera dalla potenza visiva unica sull'esistenza – viene descritto – in grado di trascendere le barriere, spesso fittizie, che separano le specie”.

 

 

COMANO TERME. La Polizia Locale delle Giudicarie ha ripreso l'ennesima infrazione ad un'isola ecologica dove una donna ha abbandonato dei rifiuti fuori dai cassonetti dell'immondizia. Ma quelle della signora non sono state le uniche immagini sorprendenti catturate dalla videocamera di sorveglianza.

 

Qualche ora prima, durante la notte dello scorso 3 luglio, è stato ripreso anche un orso aggirarsi furtivo vicino agli stessi bidoni dell'immondizia. L'isola ecologica in questione si trova nel centro abitato di Ponte Arche, vicino alla stazione delle corriere poco distante dalla strada principale. “Soggetto estraneo alla violazione” - scrive ironicamente la Polizia Locale riferendosi all'animale.

 

 

Il gesto della signora, che in foto sta lasciando un sacchetto fuori dalla campana dell'isola ecologica, è già stato sanzionato dalla Polizia Locale. Si tratta di un'azione di per sé grave, ma peggiore considerando che potrebbe contribuire ad attirare animali in paese, che ancora una volta già si aggirano indisturbati vicino alle abitazioni.

 

Non si sa se ultimamente sia più comune per le telecamere riprendere infrazioni come quelle della signora o incursioni come quelle dell'orso.

 

 

Ogni giovedì

Dal 24 giugno al 9 settembre

Dalle 16 alle 18.30

 

COMANO TERME. Il parco delle Terme di Comano si trasforma in un teatro delle emozioni in cui entrano in scena musica, cultura e benessere.

 

Lungo il parco termale gli ospiti potranno fermarsi ad ascoltare le melodie di archi violini, flauti e ottoni, partecipare alle suggestioni del canto meditativo e farsi travolgere dalla voce dell'acqua nel racconto della Sibilla di Comano.

 

Per l'occasione al Bar del Laghetto sarà possibile degustare un Aperitivo del Benessere al Bar Laghetto per un momento di gusto e salute a base di prodotti leggeri, ingredienti locali e frutta fresca di stagione.

 

E alle ore 18 appuntamento con Natural Wellness. Passeggiate del respiro, percorsi sensoriali, movimento e meditazione. Esperienze di relax nel parco termale per ritrovare serenità e benessere a contatto con la natura.

 

A pagamento su prenotazione e secondo programma presso Centro Termale (tel. 0465 763300)

*Per il canto meditativo la seduta è di 40 minuti, primo appuntamento ore 16 secondo appuntamento ore 17, si consiglia di portare con se un tappetino o asciugamano.

 

Tonina: “Idee progettuali per garantire al territorio delle Giudicarie Esteriori di poter guardare al futuro con maggiore fiducia”

 

Ultimo atto questa mattina presso il Grand Hotel Terme di Comano del percorso formativo “next_step. Ri-marginare il paesaggio. Scale e forme dei paesaggi di soglia”, giunto alla quinta edizione e organizzato da tsm|step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio. Durante l’incontro sono state presentate le idee progettuali sviluppate dai partecipanti e si è svolta la cerimonia di consegna degli attestati di frequenza di fronte agli stakeholder delle Giudicarie esteriori. Numerosi i partner coinvolti nella progettazione dell’iniziativa: la Fondazione Edmund Mach, l’Università degli Studi di Trento, la Libera Università di Bolzano, l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, l’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali, l’Ordine degli Ingegneri, l’Osservatorio del Paesaggio della Provincia Autonoma di Trento, i cinque Comuni delle Giudicarie esteriori, il Parco Fluviale Sarca, la Riserva di Biosfera Unesco Alpi Ledrensi e Judicaria. Al workshop hanno partecipato studenti laureandi, neolaureati e dottorandi delle Università di Trento (Dipartimento di Lettere e Filosofia, Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Dipartimento di Economia e Management), Bolzano (Facoltà di Scienze e Tecnologie), della Fondazione Edmund Mach e della Accademia di Architettura dell'USI di Mendrisio. Il gruppo di lavoro, coordinato dall’architetto Emanuela Schir, è stato accompagnato da tutor appartenenti a diversi ambiti disciplinari (Tommaso Beltrami; Cesare Benedetti; Valentina De Santi; Greta Rigon; Costanza Salvetti e Melissa Scommegna) e da tre studi professionali (AMP Studio; Studio Federico Giuliani; Studio Mimeus). “Siamo qui - ha affermato il vicepresidente ed assessore all’Urbanistica, ambiente e cooperazione della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina - per conoscere il lavoro preparato dai giovani che hanno partecipato al workshop. Sono idee progettuali per garantire al territorio delle Giudicarie Esteriori di poter guardare al futuro con maggiore fiducia su temi importanti per il mondo del turismo, dell'allevamento, del parco fluviale. Temi che riguardano il futuro di questo territorio. Attraverso le idee di questi giovani che hanno voglia di mettersi in gioco si potrà pensare ad un futuro sostenibile per questo bellissimo angolo del Trentino”.
Oltre che da Mario Tonina, la giornata conclusiva del workshop è stata introdotta da Roberto Bertolini, presidente di tsm-Trentino School of Management. Sono seguiti gli interventi di Gianluca Cepollaro, Direttore di tsm|step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio sul tema dell’’educazione al paesaggio e del coinvolgimento delle nuove generazioni per la formulazione di idee di trasformazione e di Emanuela Schir che ha introdotto gli esiti del workshop presentati nei dettagli dai gruppi di lavoro.

 

 

Il tema di quest’anno, come detto, è stato dedicato all'ambito “Scale e forme dei paesaggi di soglia” e ha proposto un approfondimento sui processi di rigenerazione territoriale e sui paesaggi di margine. Campo di analisi le Giudicarie esteriori, che hanno ospitato nella seconda parte del percorso le attività laboratoriali degli studenti. La 'soglia', quale filo conduttore fra i molteplici temi affrontati, ha rappresentato per la sperimentazione didattica proposta dal workshop la lente con cui indagare il territorio, attraverso la relazione fra i principali elementi che lo caratterizzano: borghi e paesaggio agrario; fiumi e sistema insediativo del fondovalle; insediamenti produttivi (stalle), paesaggio rurale e borgo. Il turismo, emerso come tema trasversale legato tra l’altro alle cure e al benessere delle acque termali, è una vocazione importante da valorizzare, in stretta relazione con i caratteri del paesaggio. Il workshop, avviato a fine aprile, ha alternato momenti di formazione online, lectures di docenti esperti, laboratori, tutorship individuale e di gruppo, stage in studi professionali. L’obbiettivo prefissato era far emergere tematiche legate alla rigenerazione del paesaggio e alla proposta di nuovi scenari e strategie progettuali, mettendo a confronto giovani partecipanti, professionisti ed esperti.

La prima parte del workshop, dedicata ad approfondire gli aspetti teorici e metodologici sui temi paesaggistici si è svolta online nel mese di maggio ed è stata inaugurata il 28 aprile con la Lectio Magistralis dell’architetto João Nunes dal titolo “Topografie e interstizi”. Nelle settimane successive si sono succeduti incontri a distanza con i tutor e lectures aperte al pubblico di docenti esperti. Il ciclo di lectio, al quale hanno partecipato più di 300 professionisti e attori del territorio, ha coinvolto relatori appartenenti all’Università di Trento, Bolzano e Verona che hanno declinato le tematiche paesaggistiche secondo i diversi ambiti disciplinari: dalla geografia (prof.ssa Elena Dai Prà) alle scienze naturali (prof. Francesco Comiti), dall’architettura (prof.ssa Sara Favargiotti) al turismo (prof. Umberto Martini), dalla sociologia (prof. Enrico Bramerini) all’economia (prof.ssa Veronica Polin). Nella seconda parte, a giugno, invece, gli studenti, suddivisi in tre gruppi hanno condotto le attività laboratoriali sul campo. Durante le tre giornate di lavoro in residenziale sono state svolte escursioni lungo i principali corsi d’acqua della zona, nei borghi rurali del Lomaso e presso alcune realtà produttive locali. Alternando momenti di discussione con sopralluoghi e interviste, i gruppi di lavoro hanno rielaborato le idee e i dati raccolti sul campo presso la Biblioteca di Comano.

Per i borghi il concetto di soglia è stato indagato come necessità di connessione fra le piccole frazioni, fra loro molto vicine, ma tuttavia isolate e prive di spazi di aggregazione sociale. L’ideazione di 'cellule di riattivazione' ricavate negli spazi abbandonati e degradati degli avvolti può promuovere la creazione di reti sociali, culturali ed economiche attraverso la proposta di attività - anche temporanee - che vi si possono insediare (ad esempio punti di promozione dei prodotti locali, farmacia temporanea, punti di riferimento per ospitalità diffusa). L’indagine sui paesaggi fluviali è avvenuta su differenti scale di approfondimento: dalla ricerca di un contatto con il fiume, ora negato nell’alveo della Sarca, alla relazione con il borgo, sino alla scala più ampia del bacino idrografico, andando ad ipotizzare nuove connessioni fra il sistema ambientale e sistema produttivo. La soglia fra ambiente, contesto agrario e zootecnia è stata indagata attraverso l’analisi di specifici casi studio, in cui sono state evidenziate criticità e potenzialità di un possibile modello di sviluppo virtuoso delle stalle, per la cura e la valorizzazione del paesaggio.

 

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