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Fri, Jul

Pubblicato il bilancio sociale dell’Azienda termale. Il documento conferma il ruolo di irrinunciabile motore economico e sociale dell’azienda termale per le Giudicarie esteriori, ma anche l’attenzione a sostenibilità, innovazione di prodotto e ricerca scientifica. A livello finanziario, il bilancio d’esercizio registra interessanti conferme.

 

“Le Terme di Comano: il dono ai cinque Comuni”, è questo il titolo che il Consiglio di Amministrazione ha voluto dare al proprio Bilancio Sociale per riconfermare, in sede di traguardo di mandato, il ruolo strategico che l’azienda riveste per il territorio. Le analisi svolte evidenziano e confermano come lo scopo dell’azienda sia generare ricchezza sul territorio attraverso la propria attività, assicurando la sostenibilità per il futuro grazie all’innovazione di prodotto ed organizzativa. Un aspetto che rende assolutamente attuale la finalità statutaria definita sulla base del lascito di Giovanni Battista Mattei nel 1826.

 

I numeri parlano chiaro: 205 collaboratori, di cui il 79% proveniente dalla Comunità delle Giudicarie (il 63% dalle Esteriori), 21.660 clienti tra centro termale, hotel e settore cosmetico provenienti per l’83% da fuori Trentino, 405 fornitori. La ricchezza generata sul territorio dei cinque Comuni supera i 33 milioni di euro, una cifra che inevitabilmente verrebbe a mancare se le Terme di Comano non ci fossero.

L’Azienda distribuisce inoltre circa 276.000€ ai cittadini dei Comuni consorziati sulla base di scontistiche, servizi, promozione e gestione del parco termale, sempre aperto, curato e a disposizione di tutti. A ciò si aggiunge anche il valore che le Terme di Comano generano indirettamente: le analisi aziendali, confermate anche da diversi studi sul comparto termale italiano, portano a concludere che 1 euro speso alle terme generi circa 10 euro sul territorio in termini di ricettività, ristorazione, commercio, svago, sport e cultura. “Si tratta di numeri di assoluto rilievo” afferma soddisfatto Roberto Filippi, Presidente dell’Azienda. “È come se virtualmente l’azienda sostenesse circa 1.350 dipendenti, cioè circa il 20% della popolazione in età lavorativa delle Giudicarie esteriori”.

Collaborare allo sviluppo di una comunità significa anche avere cura dell’ambiente e del territorio. Dal 2011 le Terme di Comano hanno intrapreso la strada di una gestione ambientale consapevole e controllata, attraverso la certificazione Emas. L’impegno è di operare in modo conforme ai regolamenti e leggi ambientali e al monitoraggio continuo delle proprie performance, con particolare riferimento all’approvvigionamento idrico, alla tutela e alla gestione della risorsa termale e alla valorizzazione del parco termale. Il 74% dell’energia proviene da fonte rinnovabile (idroelettrico e fotovoltaico, anche in autoproduzione); il 17% delle emissioni elettriche e termiche sono compensate dalla popolazione arborea della proprietà termale, che si estende per 18 ettari, di cui 14 adibiti a parco termale; l’85% dei rifiuti è destinato al riutilizzo o al riciclaggio.

Il sostegno al territorio infine è assicurato anche da specifiche politiche sociali fondate sui principi di responsabilità e solidarietà, che da sempre guidano l’azienda nella gestione dei collaboratori come dimostra anche l’alto tasso di fidelizzazione (più di un terzo dei collaboratori ha oltre 10 anni di anzianità di servizio) e il numero di collaboratori, oltre il 60%, inseriti nelle fasce tradizionalmente considerate più deboli dal punto di vista lavorativo, come gli under 30 e gli over 50.

La bontà delle politiche messe in campo è confermata dagli elevati livelli di qualità misurati. La totalità dei servizi aziendali è fortemente apprezzata da più dell’84% dei clienti, con picchi vicini al 93% per gli spazi esterni e il parco termale e dell’88% per i servizi benessere.

Prosegue ininterrottamente la volontà di confermare la validità medico scientifica delle Terme di Comano con 730.000€ investiti in ricerca e sviluppo negli ultimi cinque anni grazie all’impegno dell’Istituto G.B.Mattei, il centro di ricerca dell’Azienda, e all’aiuto dei Comuni proprietari, di altre organizzazioni del territorio e del sistema contributivo della Provincia.

I risultati generati da questa attività sono stati notevoli, il più recente dei quali ha portato al deposito di una domanda di brevetto per il Mezorhizobium Comanense, un microrganismo, sconosciuto alla scienza, scoperto dal Cibio dell’Università di Trento nell’acqua termale, che è tra i maggiori responsabili della forte azione antinfiammatoria e rigenerante dell’acqua termale di Comano sulla pelle e che verrà utilizzato a breve anche nelle formulazioni della linea cosmetica Terme di Comano Skincare. “Si tratta di un lavoro sulla frontiera tecnologica del mondo della cosmesi che nessuno, neanche i nostri concorrenti multinazionali, sta facendo. Siamo estremamente orgogliosi e fiduciosi al pensiero della futura diffusione del marchio Terme di Comano anche sui mercati internazionali” spiega Elena Andreolli, Consigliere Delegato dell’Azienda termale.

Per l’Azienda termale è tempo anche di presentare il bilancio di esercizio. Nel 2019 il fatturato globale raggiunto è stato di 6.704.993€, in lieve calo rispetto al 2018 per la riduzione del 4% del fatturato nel settore termale e la diminuzione di ricavi non caratteristici.

Tendenza opposta registrano invece i settori hotel e cosmesi, entrambi in crescita (+2%). In particolare il Grand Hotel Terme di Comano ha registrato, per il secondo anno consecutivo, un aumento nelle presenze (24.133) e raggiunto +15% circa di fatturato nel settore wellness. Particolarmente interessanti sono state le vendite online della nuova linea Terme di Comano Skincare, che hanno segnato un incremento di fatturato del 25% rispetto al 2018, che si aggiunge alla crescita nella distribuzione organizzata nel canale farmacia (+41%).

L’Azienda ha inoltre incrementato la propria efficienza raggiungendo interessanti economie di scala negli acquisti di beni (-13%) e di servizi (-5%).

Gli ammortamenti sono cresciuti di circa 63.000€, raggiungendo quota 906.800€, e gli oneri finanziari di 23.375€ (45.254€ totali). È proprio al maggiore peso della gestione non caratteristica (investimenti e mutui) che è da attribuirsi la perdita pari a 207.307€.

Un ottimo risultato a livello finanziario che conferma la sostenibilità aziendale e la capacità di generare liquidità, con disponibilità liquide al 31/12/2019 pari a 931.507€ (contro i 71.414€ del 2018).

La stagione 2020 ha preso avvio lo scorso 25 giugno, con uno slittamento di quasi tre mesi rispetto ai programmi iniziali dovuto all’emergenza sanitaria Covid19. La stagione è comunque ripartita con buone previsioni, soprattutto per il mese di luglio.

Le novità principali riguardano il settore wellness. Come da piano strategico definito, le Terme di Comano si aprono a un benessere sempre più naturale, con i percorsi sensoriali, le camminate consapevoli e le attività di meditazione nel grande parco termale, che diventa sempre più protagonista dell’offerta dell’Azienda. Le attività di Natural Wellness sono incluse anche nei nuovi Percorsi Terme e Benessere, proposte giornaliere con obiettivi specifici, dal relax al detox, dal respiro al movimento, che includono cure termali, trattamenti estetici e attività all’aria aperta. Natura che si ritrova anche negli ambienti eleganti della nuova SPA Lounge del Grand Hotel Terme di Comano, un salotto dallo stile “alpine” collegato ai nuovi e moderni spogliatoi realizzati per i clienti dell’hotel e per gli ingressi giornalieri Day SPA.  

Le Terme di Comano guardano quindi al futuro fiduciose del loro ruolo e preparate ad affrontare le importanti sfide in corso riguardanti la riqualificazione strutturale del centro termale, ma anche del parco, una vera e propria SPA nella natura, e del Comano Lab, il laboratorio di imbottigliamento dell’acqua termale ad uso cosmetico. “L’augurio per il futuro” conclude Alberto Iori, Presidente dell’Assemblea dell’Azienda “è che, in seno ai principi e ai risultati raggiunti tra l’azienda termale, il territorio e gli stakeholder si possa consolidare un rapporto, anche attraverso nuove dinamiche, basato sulla reciprocità orientata alla valorizzazione e alla crescita vicendevole”.

 

In un periodo di incertezza economica e sociale come quello che stiamo attraversando c’è chi continua a guardare al futuro con impegno e ottimismo. La buona notizia per le Giudicarie esteriori e l’intero sistema Trentino arriva dalle Terme di Comano, il cui importante progetto di riqualificazione del centro termale ha ricevuto l’approvazione sia dal comitato tecnico della Provincia autonoma di Trento sia da parte del Consiglio d’Amministrazione e dell’Assemblea dei soci dell’Azienda Consorziale, composta dai cinque sindaci dei comuni proprietari: Bleggio Superiore, Comano Terme, Fiavè, San Lorenzo Dorsino e Stenico.

Il progetto sarà innovativo non solo dal punto di vista architettonico e funzionale, ma raccoglierà anche la sfida del cambiamento, con il concetto di terapia termale che dovrà necessariamente svestire gli abiti di mera prestazione sanitaria e diventare un’esperienza moderna orientata alla salute della persona. A guidare il passaggio da “cura termale” a “benessere termale” sarà il Metodo Comano, la filosofia che fa leva sugli elementi esclusivi, e quindi difficilmente replicabili altrove, delle Terme di Comano: un’acqua da bere, respirare e in cui immergersi unica al mondo, l’esperienza e la professionalità di specialisti, operatori e ricercatori, e non ultimo l’ambiente esterno, con il parco di quattordici ettari che ospiterà tanti nuovi servizi e fungerà da coadiuvante naturale alle terapie e ai trattamenti del centro.

Il nuovo centro termale rappresenta la volontà e l’esigenza dell’Azienda di consolidare l’attività termale e la propria missione di motore di crescita per il territorio e di sostegno al sistema sociale, che proseguirà in futuro con ulteriori investimenti in prodotti, servizi e infrastrutture. Il restyling introdurrà ampi spazi dedicati al relax, al benessere e alla socialità degli ospiti e aree su misura per i bambini, e valorizzerà gli ambienti con luminose vetrate che lo apriranno in maniera empatica al parco e alla natura circostante, creando un equilibrio unico tra l’esterno e l’interno. A giovarne saranno anche accessibilità e funzionalità, grazie a sistemi di automatizzazione per la prenotazione e l’erogazione di cure e servizi.

La riqualificazione rappresenta un importante volano per l’intero Trentino dal punto di vista economico: l’entità dell’investimento, pari a 20,3 milioni di euro, vuole ricadere positivamente sul territorio, anche grazie alla valorizzazione di una filiera corta e alla particolare attenzione rivolta alla catena di fornitura locale. L’Azienda procederà con la gara d’appalto entro il mese di maggio, con l’aggiudicazione negli ultimi mesi dell’anno e il conseguente avvio della progettazione esecutiva e dei lavori.

“Il rilancio del settore termale passa anche attraverso il coraggio e una programmazione consapevole. In un momento di difficile contingenza economica e sociale siamo orgogliosi di poter lanciare un segnale di fiducia e ottimismo” è il commento del Presidente dell’Assemblea Alberto Iori. “Il progetto di riqualificazione del centro termale è il nostro modo di rispondere con una certezza all’incertezza. Le Terme di Comano non si fermano, anzi corrono spedite verso il domani. A tal proposito, ritengo doveroso un ringraziamento alla Provincia autonoma di Trento per la collaborazione con la quale ha lavorato assieme all’Azienda termale per raggiungere questo risultato velocemente”.

Contestualmente l’Azienda continua a lavorare assieme a Federterme e all’Associazione Terme del Trentino per l’avvio della nuova stagione, che dovrebbe coincidere con l’inizio dell’estate. L’obiettivo è quello di garantire tutte le prestazioni in totale sicurezza, grazie agli ampi e numerosi spazi che le strutture mettono a disposizione e alle forti competenze tecnico scientifiche dell’organizzazione. In più, prendono vita proprio quest’anno tante nuove possibilità di trascorrere del tempo all’aperto, con le nuove attività “Natural Wellness” nel parco termale.

A causa di lavori, per tutta la giornata di lunedì 24 febbraio ci sarà la chiusura totale al transito Ponte Arche nei pressi del ponte sul Duina. Ne conseguirà la deviazione della viabilità principale della SS 237 sulla SP 33 (denominata Selva). Sono previste altre deviazioni su strade locali che verranno indicate sul posto. Lo rende noto la Polizia Giudicarie

Continuano le campagne di sensibilizzazione e di persuasione per cercare di far capire ai cittadini l'importanza di una gestione dei rifiuti puntuale e rispettosa.

In Giudicarie la raccolta differenziata ha toccato punte molto alte ma rimane ancora insoluto il problema della qualità del rifiuto differenziato. Molto spesso succede che per pochi utenti che smaltiscono i loro rifiuti in modo scorretto si ottenga una raccolta di carta,  plastica, organico e vetro così "sporca" che diventa un costo aggiuntivo per tutta la comunità. Infatti se il materiale differenziato è di buona qualità, la Comunità delle Giudicarie ente gestore del servizio riceve un quid al quintale, mentre se è "sporcata" da altro materiale deve pagare per poterla smaltire con un inevitabile aumento del costo del servizio e quindi delle tariffe per gli utenti.

Da qui la necessità di informare i cittadini con delle campagne ma anche di sanzionare quegli utenti che non rispettano le regole. È in quest'ottica che la Polizia locale in tutte le Giudicarie sta agendo facendo contravvenzioni a chi smaltisce i rifiuti in modo scorretto. È in quest'ottica che questa mattina gli agenti della Polizia Locale Giudicarie hanno sanzionato un utente per abbandono di rifiuti indifferenziati in un'isola ecologica a Comano Terme.

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