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Mon, Aug

Trenta e lode per la ASD Brenta Nuoto, storico sodalizio sportivo con sede a San Lorenzo Dorsino e che gestisce l'attrezzata piscina di Promeghin, località del capoluogo del Banale che ospita anche l'attiguo centro sportivo. Correva infatti l'ormai lontano 1991 quando, nel paese più orientale delle Giudicarie, veniva fondata l’associazione sportiva dilettantistica, che festeggia il terzo decennio di attività in questo sciagurato periodo di pandemia mondiale. Pandemia mondiale, quella legata al maledetto Covid, che non permetterà purtroppo di celebrare degnamente la ricorrenza, come avvenne, per esempio, in occasione dei cinque lustri, dunque un quinquennio fa.

“Per il venticinquesimo anniversario dalla fondazione - ricorda Valentina Mattioli, presidente e anima della società - avevamo tenuto un grande festa presso la tensostruttura di Promeghin, a pochi passi dalla piscina, in collaborazione con la Pro Loco e con l'afflusso di numerosi avventori. Quest’anno non sarà possibile, come evidente.” Valentina e il suo direttivo (composto dal vicepresidente Luca Mengon, la segretaria Livia Solè, i consiglieri Luca Mariotti, Nerio Donini, Veronica Betta, Mirka Pellizzari e Cristina Parisi) hanno però pensato ad un modo alternativo per premiare chi, in questi tre decenni ha fatto - o fa - parte della Brenta Nuoto. “È possibile ritirare un simpatico gadget presso la struttura, con la speranza di potersi rivedere al più presto in condizioni differenti.” Va detto che l’attività della piscina sta proseguendo, seppur con raggio d'azione ridotto, anche in questo periodo, ma solo per determinati soggetti. “Siamo comunque aperti per i nostri atleti agonisti, e dalle 16 alle 19.30 per chi ha necessita di utilizzare l’impianto per uso terapeutico. Rimaniamo in continuo contatto con la federazione provinciale e con le istituzioni che ci amministrano per ribadire l’importanza della nostra attività.” Attività che permette al momento di allenarsi a 24 atleti agonisti, guidati dal tenace e preparato allenatore Luca Mariotti; i soci tesserati sono invece 150. Tanti, tantissimi i successi ottenuti dal club dai primi anni Novanta ad oggi, "anche se non ritengo corretto - prosegue Mattioli - nominare solamente chi ha ottenuto risultati di primo livello. Non sarebbe giusto nei confronti di tutti gli altri atleti, che comunque hanno profuso e profondono quotidianamente il massimo sforzo per ottenere il massimo risultato. D'altronde noi non abbiamo la mission di ottenere esclusivamente medaglie e ottimi piazzamenti, ma cerchiamo in primis di mettere l'atleta nelle condizioni ottimali per rendere al meglio e noi privilegiamo la nostra funzione sociale ai risultati sportivi."



Quest’anno, poi, la Brenta Nuoto permetterà a chiunque, anche a chi giocoforza non ha una disponibilità economica ottimale di frequentare la vita associativa dell’Asd. “Presso di noi - prosegue Valentina - sarà possibile iscriversi con l’agevolazione concessa dalla Provincia tramite un voucher sportivo. In pratica la quota associativa sarà rimborsata, fino ad un massimo di 200 euro per figlio, in base all'indicatore ICEF di ogni nucleo famigliare." Inoltre va ricordato come la società delle "ranocchie" - lo storico soprannome degli atleti membri del sodalizio - sia l'unica realtà sportiva giudicariese a potersi fregiare del prestigioso Marchio Family, rilasciato e disciplinato dalla Provincia Autonoma di Trento con l’obiettivo di identificare quelle organizzazioni che erogano servizi a favore delle famiglie secondo uno standard predefinito di alta qualità, facendo riferimento a specifici standard di qualità basati sull’applicazione di criteri puntuali e sulla valutazione complessiva dell'impegno nei confronti delle tematiche prospettate.

"Per seguire la nostra attività - conclude la dinamica team leader Valentina - abbiamo il nostro sito internet www.brentanuoto.it, ma in quest'epoca in cui la comunicazione deve girare in maniera più celere le info riguardo la nostra operatività sono reperibili anche sulle pagine Facebook Brenta Nuoto e Piscina Acquambiez, sull'account Instagram brentanuoto ed ultimamente anche sui canali Telegram @brentanuoto e @acquambiez, aperti poche settimane fa e ai quali si sono già iscritti numerosi avventori."

In sintesi, la società si conferma un bella e proficua realtà locale che, nonostante le difficoltà di questo periodo storico, taglia un traguardo di tutto rispetto e si conferma calamita sempre più attrattiva per giovani sportivi locali e non. Ancora tanti auguri, cara vecchia Brenta Nuoto!

 

SAN LORENZO DORSINO. È nato Borgo Vivo, il nuovo consorzio turistico del Banale, funzionale all’ingresso nell’Azienda per il Turismo della Paganella.

 

30 marzo 2021. Una data che, da quest’anno, entra a pieno titolo negli annali di San Lorenzo Dorsino. È la data di nascita del nuovo consorzio turistico del comune ai piedi delle Dolomiti di Brenta.

Un traguardo importante e atteso da tutto il Banale, che arriva a conclusione di un lungo percorso di condivisione e ascolto con l’intero territorio, i suoi operatori economico-turistici e l’Amministrazione comunale. Un lavoro partito all’indomani dell’approvazione, l’estate scorsa, della Riforma del Turismo voluta dall’Assessore provinciale Roberto Failoni che ridefiniva gli ambiti turistici con l’armonizzazione di alcune Aziende per il Turismo, e che si concluderà, tra qualche mese, con l’ingresso nell’Azienda per il Turismo Dolomiti Paganella. La costituzione del Consorzio era infatti la condizione necessaria per aggregarsi all’ApT della Paganella, la cui base sociale è rappresentata da Consorzi e Comuni.

A sancire questo nuovo inizio l’atto notarile sottoscritto dai membri del Consiglio di Amministrazione, espressione delle principali categorie turistiche. Ne fanno parte, per questo primo triennio, Alberto Bosetti, Davide Mattioli, Fabrizia Orlandi e Francesca Senti per gli hotel, Roberto Cornella per la montagna, Maria Elena Positello per i ristoranti e Samuele Aldrighetti per le Associazioni. Come primo Presidente è stato nominato, all’unanimità, Alberto Bosetti, già consigliere dell’ApT Terme di Comano.

 

 

Borgo Vivo è il nome scelto per il nuovo Consorzio. Un nome certamente non casuale, che racchiude la volontà di San Lorenzo Dorsino di essere borgo vitale, comunitario, che vuole mettere al centro le persone che qui vivono, operano e vi arrivano per la loro vacanza.

In tal senso il Consorzio Borgo Vivo si candida, con convinzione e consapevolezza, ad essere regista di un nuovo sviluppo turistico ed economico per San Lorenzo Dorsino, che passerà per quelle particolarità e caratteristiche di prodotto che hanno consentito a questo territorio un’importante crescita negli ultimi anni.

Prima di tutto voglio esprimere il mio grazie a tutta la Comunità di San Lorenzo Dorsino e all’Amministrazione Comunale per aver creduto e appoggiato questo nuovo progetto. Un grazie va anche all’Azienda per il Turismo Terme di Comano per aver valorizzato al meglio, in questi anni, le potenzialità di San Lorenzo Dorsino, facendo emergere quei valori che, soprattutto oggi, sono ricercati e apprezzati dai turisti. Mi riferisco alla ruralità, all’autenticità, alla sostenibilità, alla biodiversità, alla qualità dell’accoglienza e delle esperienze. Valori che derivano, prima di tutto, dal nostro essere borgo rurale e comunità ai piedi delle Dolomiti, nella natura protetta del Parco Naturale Adamello Brenta. Sono valori importanti, emersi anche nel recente piano strategico che San Lorenzo Dorsino ha elaborato in collaborazione con un’importante agenzia di sviluppo. Li portiamo orgogliosamente in dote all’ApT Paganella Dolomiti, perché crediamo saranno sempre più prioritari e discriminanti nella scelta della destinazione di vacanza. Ringrazio anche l’ApT della Paganella che in questi mesi ci ha supportato nelle nostre valutazioni e scelte. Siamo consapevoli che questo non è altro che la prima tappa di un percorso che, siamo convinti, saprà regalarci importanti soddisfazioni”.

Sono queste le prima parole da Presidente Alberto Bosetti. Suggellano l’inizio di una nuova fase di sviluppo turistico per tutto il territorio e la comunità del Banale.

30 marzo 2021, una data che farà la storia di tutto il territorio di San Lorenzo Dorsino.

La direzione del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino ha consegnato quattro nuovi mezzi fuoristrada alle Zone Adamello Brenta, Non e Sole, Primiero e Vanoi e Trentino Centrale. Grazie all’allestimento specifico per il trasporto degli infortunati, questi mezzi consentiranno di effettuare interventi di soccorso ancora più rapidi ed efficienti nei luoghi dove l’ambulanza non può arrivare.

 

Alla cerimonia di consegna, avvenuta mercoledì 31 marzo alle ore 17.00 presso la Sede centrale del Soccorso Alpino Trentino in via Unterveger 34 a Trento, hanno preso parte l’ing. Stefano Fait del Servizio Prevenzione rischi e Centrale Unica di Emergenza della Provincia Autonoma di Trento, il presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino Walter Cainelli e i rappresentanti delle Zone che hanno ricevuto i mezzi fuoristrada.

 

I quattro Toyota Land Cruiser – 5 porte 2.8 D-4D 177cv 4×4 manuale – entreranno in servizio da giovedì 1° aprile nelle Stazioni Valle di Non, San Martino di Castrozza, San Lorenzo in Banale e nella Zona Trentino Centrale. I quattro fuoristrada sono stati acquistati dalla Direzione del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino con finanziamenti propri e del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

 


Intervento di soccorso per uno scialpinista infortunato sulle Dolomiti di Brenta.

 

Uno scialpinista del 1982 di San Lorenzo Dorsino è stato elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento per le contusioni riportare dopo essere caduto in fase di discesa e rotolato a valle per diversi metri lungo un pendio nella zona di Pozza Tramontana sul versante sud est di Cima Tosa delle Dolomiti di Brenta, a una quota di circa 2.600 m.s.l.m..

 

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 13 da parte dei compagni di escursione.

 

 

 

 

Il Tecnico di Centrale Operativa del Soccorso Alpino e Speleologico, con il Coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale, ha chiesto l’intervento dell’elicottero ed ha attivato la Stazione di competenza Madonna di Campiglio.

 

Il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica sono stati verricellati sul posto. L’infortunato, dopo essere stato stabilizzato e imbarellato, è stato recuperato a bordo dell’elicottero con il verricello e trasferito all’ospedale Santa Chiara di Trento.

 

Non è stato necessario l’intervento degli operatori della Stazione Madonna di Campiglio, pronti in piazzola per dare eventuale supporto all’equipaggio dell’elisoccorso.

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