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Mon, Aug

Si è compiuto anche il passaggio conclusivo, con l’approvazione di oggi da parte della Giunta provinciale su proposta del vicepresidente Mario Tonina, della variante per opere pubbliche al Piano Regolatore Generale del Comune di Stenico, a firma dell’architetto Giuliano Grossi.
Obiettivo principale della variante è aprire la strada alle opere programmate dall’amministrazione per la realizzazione di un nuovo ingresso all’area Natura Rio Bianco e quindi l’accesso, aperto a tutti, alla casa Flora del Parco Naturale Adamello Brenta, antico casino di bersaglio asburgico che è stato ristrutturato mantenendone le caratteristiche originali.
È previsto anche il parziale recupero dell’edificio “ex casa Betta”, oggi in stato di degrado e contestualmente la realizzazione di un nuovo collegamento pedonale che consentirà di superare le barriere architettoniche che ad oggi limitano l’ingresso all’attrazione naturalistica, portando al tempo stesso l’accesso principale in prossimità dell’abitato di Stenico.


 

Già in corso di stesura il progetto che ha come obiettivo la riqualificazione dell’intera area e che potrà prevedere la realizzazione di manufatti quali scale, rampe e un ascensore, nonché elementi di servizio come locali tecnici, biglietteria e servizi igienici, attraverso un processo che interesserà anche aspetti architettonici e paesaggistici.
La revisione del collegamento pedonale esistente a monte dell’edificio “ex casa Betta”, insieme alla messa in sicurezza del versante in collaborazione con il PNAB, sono previste dallo studio di compatibilità e parte integrante della variante urbanistica.
A breve potranno partire anche le opere che interessano le piazze di via Garibaldi, che saranno oggetto di riqualificazione sia per quanto riguarda le pavimentazioni che per l’arredo urbano, volte alla valorizzazione del centro storico della frazione di Stenico.

Venerdì 16 luglio alle 20.45 doppio appuntamento con la musica nei castelli. A Castel Stenico concerto di strumenti a corda mentre al Buonconsiglio secondo concerto dedicato alle donne musiciste dal Cinquecento ai giorni nostri, rassegna organizzata in collaborazione con il Centro Servizi Culturali S. Chiara e l’Associazione Chaminade. Ingresso libero ma solo su prenotazione sul sito www.centrosantachiara.it.

 

 

Il secondo concerto della rassegna Quando le donne si misero a comporre” ispirata alla mostra “Fede Galizia. Mirabile pittoressa” - ideata dall’Associazione Chaminade -, proporrà uno spettacolo musicale dove i flauti doneranno ancora più magia alla Loggia del Romanino.  Il 16 luglio alle 20.45 al Castello del Buonconsiglio sarà proposto il concerto Flute Image di donne”, un giro attorno al mondo sulle ali del flauto, sfogliando l’opera monumentale sul repertorio femminile curato dalla musicista e musicologa abruzzese Vilma Campitelli. La rosa di dieci opere presentate al Castello di Trento svela alcune pagine del “Compendium musicae flauta”, una ricerca decennale che raccoglie 15.000 titoli di composizioni del repertorio flautistico scritto da compositrici tra il XVI e il XXI secolo. Suoneranno il Quartetto di Flauti Image con Beatrice Petrocchi e Agnese Cingolani, 1° e 2° flauto Cecilia Troiani, flauto in sol/flauto in doVilma Campitelli, flauto basso/flauto in do, con musiche di Sophie Lacaze, Enrica Sciandrone, Liz Sharma, Agnes Bashir, Marielli Sfakianaki. A  Castel Stenico invece sempre venerdì 16 luglio alle 20.30  il trio  composto da Desiree Calzavara  al violoncello, Pietro Prosser alla  tiorba e Vittorio Zanon al  clavicembalo proporrà  un concerto di musica classica con musiche di Boccherini, Vivaldi, Pittoni e Pasquini.  L’accesso sarà gratuito a entrambi i concerti ma solo previa prenotazione. Per il concerto a Stenico la prenotazione si può fare telefonica allo 0461 492811  o sul sito del museo , mentre  per prenotarsi al concerto del Buonconsiglio sono necessari pochi e semplici passi: collegarsi al sito internet www.centrosantachiara.it, entrare nella sezione dedicata all’evento e cliccare il pulsante PRENOTA IL POSTO. Sarà necessario lasciare i propri dati, e se l’operazione sarà andata a buon fine verrà rilasciato un QR code che dovrà successivamente essere mostrato (anche dal telefono) all’ingresso la sera dell’evento. Ogni utente potrà prenotare fino a un massimo di 4 biglietti contemporaneamente, fornendo i dati di ciascun fruitore. Infine, si informa che, in caso di sopraggiunta impossibilità a partecipare all’evento, è possibile rientrare nel sistema di prenotazione, disdire e liberare il proprio posto per consentire a terzi di partecipare alla festa. Un piccolo, ma importante gesto. Per avere info e assistenza nelle fasi di prenotazione chiamare il numero verde 800013952 della biglietteria del Teatro Auditorium, attivo dal lunedì al sabato (lun 14-18, mar-sab 10-13, 14-18). Il concerto è inserito all’interno della rassegna DICASTELINCASTELLO”, iniziativa promossa dalla Provincia autonoma di Trento – Servizio Attività Culturali, in collaborazione con Centro Servizi Culturali S. Chiara Castello del Buonconsiglio-Monumenti e collezioni provinciali. La programmazione è inserita nelle attività di valorizzazione della Rete Castelli del Trentino, una delle ricchezze paesaggistiche e culturali del territorio, attraverso un ricco calendario di appuntamenti che, tra concerti, cinema, teatro e rievocazioni storiche, animerà i mesi di luglio, agosto e settembre.

 

Privilegi, diritti e doveri nella gestione del bene pubblico

L’Assemblea Generale del 30 aprile, che all’unanimità ha approvato il bilancio sociale del CEIS, ha dato avvio alla pratica di ristorno di oltre 463 mila euro che tutti i soci del Consorzio si vedranno accreditare già nella prossima bolletta.

 

Essere cooperativa elettrica nelle Giudicarie, particolarmente nei tempi della pandemia dove la questione sociale è divampata, ha significato anche questo: immettere direttamente sul territorio oltre 1 milione di euro tra sconti e ristorni in bolletta, borse di studio, erogazioni liberali e donazioni; riversare poi, indirettamente sul territorio, pari somme con lavori di salvaguardia, rifacimento, manutenzione e tutela delle infrastrutture, ricerca e sviluppo di nuove fonti di energie rinnovabili e di nuove opportunità per la sopravvivenza e la crescita delle Giudicarie; il risparmio del 30% del costo in bolletta solo nell’ultimo anno.

 

Essere cooperativa per questa valle, da oltre cent’anni, da quel sempre più lontano 1905, quando 120 uomini decisero di portare la luce e la forza motrice elettrica dove non c’era utilizzando una risorsa naturale, l’acqua, e fondarono a Tavodo di Stenico il Consorzio Elettrico delle Giudicarie, una società che negli anni, con la forza della vera cooperazione di una valle, ha significato avviare un processo di sviluppo economico delle Giudicarie tutte senza il quale oggi, anziché parlare di nuove sfide tecnologiche, staremmo ancora affrontando il disagio dello spopolamento.

 

Motivo per cui, proprio nei giorni dell’Assemblea Generale del Consorzio elettrico industriale di Stenico, non avremmo mai voluto leggere nel verbale di deliberazione n. 9 del 27 aprile 2021 del Consiglio Comunale di Stenico, (LINK), che all’unanimità nega la possibilità di Concessione per l’utilizzo dell’acqua di supero dell’acquedotto comunale per aumentare la produzione propria di energia del Consorzio a scapito di quella che il Consorzio è costretto ad acquistare dalla rete con costi maggiorati per soci e utenti, questo: “Considerato che l’intervento promosso da un soggetto privato (n.d.r. il CEIS), sfrutterebbe una risorsa pubblica senza alcun beneficio diretto per la Comunità di Stenico”. Un’affermazione falsa a meno che la Comunità di Stenico e il suo Consiglio si denuncino esonerati dai benefici di cui godono, a partire dai ristorni che i loro stessi delegati hanno approvato il 30 aprile.

 

 

Importante ricordare chi siamo e da dove siamo partiti per comprendere non solo i diritti ma anche i doveri che hanno permesso a tutti noi, nei decenni, di mantenere benefici e privilegi e che, per continuare a esistere, hanno, oggi più che mai, necessità di cercare nuove risorse e nuovi campi di applicazione. Lo sforzo attuale della Provincia, di tutta la Giunta, particolarmente nella persona di Mario Tonina, che abbiamo la fortuna e il privilegio di aver avuto alla Presidenza del nostro Consorzio, va proprio in questa direzione.

 

Sapevano bene i fondatori della nostra Cooperativa elettrica nel 1905 che il percorso sarebbe stato lungo e accidentato. Lo hanno saputo tutti i soci che nel tempo hanno dovuto mettere mano alle tasche per pagare turbine, tubi, centrali, ricerche per risanare i debiti contratti per l’avvio dei lavori. Lo hanno saputo così bene che hanno costruito uno Statuto blindato nella mutualità di tutti i Comuni che ne facevano parte, uno Statuto che ha permesso nei decenni di mantenere al fianco, prezioso da sempre, l’appoggio illuminato della Provincia di Trento, di trovare nuova acqua per far muovere mulini e poi accendere ferri da stiro e poi elettrodomestici e poi fabbriche e poi di utilizzare il sole quando di acqua sembrava non essercene più abbastanza e, ancora oggi, nuove fonti e ancora nuova energia, ma non solo, perché i bisogni cambiano e con essi le opportunità.

 

L’ha saputo il Consorzio delle acque irrigue, a partire dagli anni ’50, quando ha deciso di donare l’acqua di supero. Lo hanno saputo, quei primi uomini, quando hanno messo a disposizione terreni propri per far spazio alle strutture, quando hanno dovuto spostare la sede del Consorzio da Stenico a Ponte Arche, quando hanno proposto un nome e un nuovo logo, quando hanno rinunciato a contratti e richieste di approvvigionamento di energia da parte di soggetti che avrebbero privato della disponibilità necessaria i soci, quando, solo pochi anni dopo la sua nascita, alla fine della prima guerra mondiale, sono state avviate pratiche di espulsione per soci e prole che andavano contro il principio della mutualità, cioè dell’interesse privato a scapito del bene comune.

 

Quegli uomini avevano bene imparato la lezione di Don Lorenzo Guetti, che avvertiva nel suo Testamento spirituale “Importanza di sommo grado è quella di trovare nelle nuove direzioni sempre uomini simili ai primi per giustizia, disinteresse e amore per il bene comune.

 

Uomini che vogliono il bene della società dimenticando il ben proprio individuale e qualsiasi altro fine secondario” e poi ancora “Sulla nostra bandiera rifulgerà a parole d’oro il motto: uno per tutti e tutti per uno e le mani che si stringono assicureranno quella fiducia che nessuno tradirà”. Quegli uomini tradussero questi principi negli articoli 5 e 10 dello statuto del CEIS che divennero le clausole di ammissione e di esclusione dei soci del consorzio elettrico della nostra comunità, delle Giudicarie tutte.

 

Nemo profeta in patria recitavano i Vangeli: ma la porta della Cooperativa resta comunque aperta a tutti i soci.

 

Da martedì 27 aprile torna visitabile il Castello del Buonconsiglio, dal 30 aprile Castel Thun e Castel Beseno e dal 15 maggio Castel Stenico e Castel Caldes.

 

 

Il Castello del Buonconsiglio di Trento  tornerà ad essere aperto al pubblico da martedì 27 aprile nell’orario 9.30 - 17.00, mentre dal 1° maggio entrerà in vigore l’orario estivo 10.00 – 18.00.


Castel Thun e Castel Beseno riapriranno invece venerdì 30 aprile (orario 9.30 – 17.00), mentre  Castel Stenico  e Castel  Caldes apriranno da sabato 15  maggio.


Al Castello del Buonconsiglio il visitatore potrà  vedere dal vivo la mostra "Gli apostoli ritrovati. Capolavori dall’antica residenza dei Principi vescovi", la cui chiusura è stata posticipata al 30 maggio.


Per evitare assembramenti e assicurare una visita in completa sicurezza, l’accesso al museo è garantito a un numero definito di visitatori per fascia oraria variabile per sede con l’ obbligo di prenotare l’ ingresso online oppure telefonando al numero 0461 492811, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00.


I giardini del Castello del Buonconsiglio di Trento sono sempre accessibili liberamente, senza misurazione della temperatura, obbligatoria invece per coloro che vorranno visitare il museo, aperta anche la caffetteria Barone al Castello.

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