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Consegnato il marchio “Qualità Parco” a 18 imprese trentine. Ieri la cerimonia alle Cantine Ferrari di Ravina

Parco Naturale Adamello Brenta
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Il marchio “Carta Europea del turismo sostenibile– Qualità Parco” a 18 imprese trentine. Ieri la cerimonia alle cantine Ferrari di Ravina.

47 è il numero totale delle aziende riconosciute oggi con il marchio “Carta Europea del Turismo Sostenibile – Qualità Parco”; 18 sono quelle che oggi hanno rinnovato, o conseguito per la prima volta, l’attestazione, con una cerimonia tenutasi alle cantine Ferrari di Ravina, presenti il presidente del Parco Naturale Adamello Brenta Walter Ferrazza, gli assessori provinciali all’urbanistica e ambiente Mario Tonina e al turismo Roberto Failoni, e il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri. È sicuramente importante parlare di cifre, ma ciò che è più importante è la dimensione qualitativa del progetto, che tra poco compie vent’anni – è nato nel 2003 – e che ha come obiettivo la diffusione non solo della “filosofia” ma anche dei comportamenti virtuosi concreti relativi alla qualità ambientale e alla sostenibilità del “fare impresa”, soprattutto turistica. Il tutto proiettando le strutture certificate su un più ampio circuito europeo.

 

 

Il mondo CETS – Qualità Parco si allarga quindi a 47 strutture tutte con sede nei comuni del Parco: 28 hotel, 6 garnì, 2 campeggi, 3 agriturismi, 1 casa per ferie, 6 B&B e 1 esercizio rurale.

L’ambito turistico più rappresentato è quello dell’azienda per il turismo Madonna di Campiglio, considerando la nuova estensione territoriale, con 25 aziende, 11 strutture nell’ambito della Val di Sole, 7 nell’Altopiano della Paganella, 3 nell’Ambito delle Terme di Comano e 2 nel territorio noneso. La distribuzione territoriale delle imprese è abbastanza in linea con l’estensione amministrativa dell’area protetta.

Per il Parco il coinvolgimento degli operatori ha un valore fondamentale; agli imprenditori che hanno deciso di investire nel percorso di attestazione si riconosce l’importante ruolo educativo che possono svolgere nei confronti dell’ospite. Proprio loro, infatti, sono direttamente a contatto con il turista e possono essere in grado di sensibilizzarlo per trasmettere i valori ambientali di cui il Parco si fa promotore, diventando dei veri e propri “fornitori di qualità ambientale”.

Concretamente l’Ente premia quelle aziende che in maniera volontaria aderiscono al marchio dimostrando di rispondere a requisiti di tutela ambientale e legame col territorio, concedendo l’uso del logo del Parco, oltre a tutta una serie di azioni ed iniziative di comunicazione e visibilità. L’adesione al marchio è volontaria e richiede molta convinzione nel voler ridurre i propri impatti ambientali, attraverso il rispetto di un disciplinare che contempla sia requisiti strutturali che gestionali volti alla sostenibilità. Fondamentale è anche il rapporto con il territorio pertanto tra i requisiti sono considerati anche la promozione degli eventi organizzati sul territorio e la collaborazione, oltre che con l’area protetta, anche con le Aziende per il turismo o con le associazioni locali.

Negli anni il Parco ha raffinato il progetto fino a renderlo un valore aggiunto molto ambito dalle imprese, grazie anche all’adesione dell’area protetta alla Carta Europea del turismo sostenibile. Ad oggi, infatti, le aziende che intraprendono il percorso di adesione al marchio del Parco si possono fregiare anche del riconoscimento della CETS Fase II, in seguito alla definizione di un disciplinare unico che contempla entrambe le certificazioni.

Dopo il ciclo di verifiche condotte durante tutto il 2021, ritardate di quasi un anno a causa della situazione pandemica che non ci ha permesso di condurre gli audit in presenza nel 2020, sono state oggi quindi ben 18 le aziende insignite ufficialmente del marchio. Di queste 11 sono stati dei rinnovi, alcuni “storici” (addirittura il sesto), e 7 nuove richieste di attestazione; nello specifico si tratta di 13 hotel, 2 garnì, 2 B&B e 1 esercizio rurale.

Alla cerimonia sono intervenuti Camilla Lunelli, in rappresentanza della Famiglia Lunelli, sponsor del Parco assieme a Surgiva Spa, ed il presidente del Parco, Walter Ferrazza, che ha sottolineato come il risultato di oggi sia il frutto di un gioco di squadra, a cui tutti hanno apportato il loro contributo. “Voi siete il Parco – ha aggiunto, rivolgendosi agli imprenditori in sala – perché fate conservazione attiva. Siete parte di un sistema che mobilita ogni anno 27 milioni di turisti, un settore trainante non solo in Trentino ma in tutta Italia. La vostra capacità di farlo in maniera utile e sostenibile per il nostro ambiente, guardando anche oltre i confini ‘fisici’ dell’area protetta, è quello che vi rende speciali. Presto apriremo la fase tre del progetto centrato sulla Carta europea del turismo sostenibile, condivisa con la Provincia, che interessa i tour operator e le aziende di promozione turistica”.

Ha portato quindi i suoi saluti la Federazione delle aree protette italiane-Federparchi, con il suo presidente Giampiero Sammuri, affiancato anche da Marco Katzemberger, albergatore storico del Parco e da qualche anno anche membro del cda di Federparchi. “Questo è un marchio di qualità – ha sottolineato Sammuri – e deve quindi essere giustamente selettivo. Ci auguriamo che sempre più strutture vogliano aderire, seguendo le aziende pionieristiche che si sono messe in cammino per prime. L’italia è ancora il primo paese europeo in termini di biodiversità. La qualità ambientale è la nostra forza ed è sempre più apprezzata. Dobbiamo continuare a coltivarla”.

Ha chiuso la carrellata di contributi innanzitutto Roberto Failoni, assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo della Provincia, che ha ricordato come la sensibilità del mondo del turismo sia cresciuta nel tempo. “Se ognuno in ogni comparto crede in quello che fa e ne diventa ambasciatore – ha aggiunto – diventa più facile per tutti aderire a queste iniziative. La comunicazione è indispensabile, come dimostra anche il successo dello slogan ‘respira, sei in Trentino’. Fra qualche giorno uscirà il decreto Garavaglia, con bandi che riguardano la sostenibilità e l’ambiente. Questo è il momento giusto per accedervi, nella consapevolezza che scelte del genere vanno a beneficio di tutto il settore”.

A seguire Mario Tonina, assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione, con funzioni di Vicepresidente. “L’accesso al marchio – ha detto – è volontario, e ciò fa ancora maggior onore alle aziende coinvolte. Attesta una volontà ‘forte’ di superare ogni difficoltà, in particolare in questo periodo così complesso, e di aderire in maniera convinta ai principi della sostenibilità. Gli ospiti dimostrano di apprezzare queste scelte. Ambiente e turismo sono entrambe risorse strategiche per il Trentino. La Provincia con l’approvazione di tutta una serie di strumenti, fra cui recentemente la Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile e la firma del relativo ‘patto’ con gli attori territoriali coinvolti, va nella stessa direzione. Dai giovani, lo abbiamo visto anche a Glasgow, ci stimolano e ci spronano a fare di più. A tutti, un grande grazie. Continuiamo a lavorare in questa direzione”.

Al termine dell’incontro, ad ogni titolare è stata consegnata una targa in legno realizzata dai ragazzi del Laboratorio Sociale di Trento e Anffas Tione nell’ottica di un coinvolgimento del tessuto locale.

Queste le aziende intervenute alla cerimonia di ieri.

Rinnovi
1. Holiday Mountain Boutique Hotel– Dimaro Folgarida
2. Tevini Dolomites Charming Hotel – Commezzadura
3. Esercizio Rurale Pra de la Casa – S. Antonio di Mavignola
4. Hotel Vittoria Snow Family Bike – Dimaro Folgarida
5. Alp Holiday Dolomiti Wellness & Fun Hotel – Dimaro Folgarida
6. Hotel Fantelli – Dimaro Folgarida
7. Hotel Beverly – Pinzolo
8. Hotel Regina Elena – Caderzone Terme
9. Hotel Denny – Carisolo
10. Garnì Lilly – S. Lorenzo Dorsino
11. AlpHotel Milano – Andalo

Nuove attestazioni:
1. Hotel Maribel – Passo Campo Carlo Magno
2. Lefay Resort & SPA Dolomiti – Pinzolo
3. Hotel Ariston – Dimaro Folgarida
4. B&B Baita Bertolini – Dimaro Folgarida
5. Bed and Breakfast Augusto – S. Antonio di Mavignola
6. Monroc Hotel – Commezzadura
7. Albergo Garnì Maso Mistrin – S. Antonio di Mavignola