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Sun, Jan

Lettera di Ferrazza ai Sindaci: “Botti di Capodanno, evitiamo disturbi a fauna e ambiente”

Parco Naturale Adamello Brenta
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In una lettera ai sindaci l’invito a evitare o prevenire “botti” e altre attività invasive. Il presidente Ferrazza ai Comuni: “Collaboriamo per evitare manifestazioni che arrechino disturbo alla fauna e all’ambiente”.

 

 

Un invito ad evitare, non solo in occasione del Capodanno, ma con riferimento a tutte le manifestazioni ed attività svolte all’aperto nell’ambito dell’area protetta durante la stagione turistica, quelle forme di disturbo più invasive – fra cui fuochi d’artificio e manifestazioni pirotecniche – organizzate oppure svolte spontaneamente da singoli o gruppi di residenti od ospiti “che rappresentano senza dubbio una grave forma di minaccia e di stress per le popolazioni animali”: è quanto contenuto, in sintesi, in una lettera inviata dal presidente del Parco Naturale Adamello Brenta Walter Ferrazza ai sindaci dei Comuni del Parco, oltre che, per conoscenza, ai servizi competenti della Provincia autonoma di Trento.

 

I “botti”, come ricordato anche da Andrea Mustoni, biologo e responsabile dell’Unità di ricerca scientifica del Parco in un’intervista concessa alla testata on-line Kodàmi, possono fra l’altro provocare nella fauna selvatica, soprattutto in mammiferi e uccelli, perdita dell’orientamento, spostamenti imprevisti e a volte una crescita della mortalità della fauna stessa. L’invito, quindi, anche in assenza di “univoci strumenti culturali e normativi”, è a mettere in atto azioni efficaci di sensibilizzazione e prevenzione, a tutela del patrimonio naturale, pur nella consapevolezza che la tutela ambientale possa e debba coniugarsi alla presenza umana e quindi alla fruizione del territorio da parte di turisti e residenti.

 

Nell’ormai imminente approssimarsi del periodo più intenso della stagione turistica invernale – si legge nella lettera – che tutti noi auspichiamo possa svolgersi con continuità e possa altresì arrecare proficui risultati a beneficio delle Comunità residenti, ritengo opportuno condividere di seguito alcune riflessioni in merito alla opportunità di porre particolare attenzione allo svolgimento di manifestazioni all’aperto, che possano potenzialmente incidere negativamente sul dovuto equilibrio tra naturalità dei luoghi e fruizione antropica del territorio.

 

Il diffondersi, non adeguatamente guidato, della frequentazione dei territori di montagna ed in quota in particolare, che sfoci in attività di massa, anche lontani dai centri abitati, può infatti accrescere potenzialmente la vulnerabilità degli habitat e delle specie.

In particolare, credo di poter condividere con Voi la preoccupazione verso quelle forme di disturbo più invasive – faccio riferimento specifico, sia pure non esclusivo, a fuochi d’artificio e manifestazioni pirotecniche – organizzate oppure svolte spontaneamente da singoli o gruppi di residenti od ospiti, che rappresentano senza dubbio una grave forma di minaccia e di stress per le popolazioni animali.

 

Consapevole della difficoltà di individuare univoci strumenti, culturali e normativi, a salvaguardia del patrimonio naturale, che tuttavia non inficino le libertà individuali e collettive, ritengo peraltro che nel ruolo istituzionale ed amministrativo Vostro specifico e degli Enti locali che presiedete, possano essere messe in atto azioni efficaci, in questo periodo, che perseguano le finalità indicate.

 

Mi permetto di esporVi tali preoccupazioni, sia per confermare con Voi e condividere la prosecuzione del prezioso cammino intrapreso da tempo, nell’ottica del perseguimento di una effettiva sostenibilità dello sviluppo del nostro Territorio, sia anche alla luce del dato normativo inserito nelle Norme di attuazione del vigente Piano del Parco, che all’articolo 6 espressamente vieta “l’emissione di suoni e rumori capaci di molestare gli animali ed il godimento dei valori ambientali da parte dei visitatori” come anche “le manifestazioni pirotecniche, l’accensione ed il lancio di fuochi d’artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici”.

 

È pur vero che le norme citate si riferiscono al territorio del Parco naturale, ma appare altrettanto evidente che la loro effettiva efficacia dipende dall’adozione, anche nelle aree esterne, di azioni coerenti ed adeguate”.

 

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Ing Walter Ferrazza

Presidente Parco Naturale Adamello Brenta Geopark – Strembo (Tn) –