24
Fri, May

Top Stories

È stata una domenica del pallone ricca di emozioni al cui termine sono stati emessi diversi importanti verdetti. Andiamo quindi per gradi a vedere quanto è successo nelle varie categorie

ECCELLENZA:

La prima notizia positiva di giornata per le compagini giudicariesi arriva dalle “Rotte” di Ponte Arche dove il Comano Terme Fiavè, grazie ad una netta vittoria per tre a zero contro l’Arco, ha raggiunto la salvezza senza troppi patemi d’animo e senza dover attendere buone notizie da Tamai dove il Levico Terme era impegnato nello spareggio salvezza (i termali hanno raggiunto una meritata salvezza grazie alla vittoria per 1 a 0). La truppa di Mister Luca Celia (che proprio ieri ha annunciato l’addio alla panchina giallonera) sarà quindi l’unica compagine giudicariesi portacolori nel prossimo torneo regionale. 

Ennesima netta sconfitta invece per il Calciochiese che, sull’ostico campo dell’ambizioso Lavis, rimedia un tre a zero senza appello. Un anno da dimenticare per la compagine di patron Moneghini che, da ormai diverse settimane, è al lavoro per allestire una formazione che possa competere per i primissimi posti in promozione al fine di fare un pronto ritorno nel massimo torneo regionale. 

PRIMA CATEGORIA:

Senza ombra di dubbio è stata la domenica del Pinzolo Valrendena che, dopo un campionato pressoché perfetto, ha festeggiato la matematica vittoria del campionato che vale il ritorno, dopo diverse stagioni, in promozione. Una cavalcata culminata con la netta vittoria per tre a zero sul campo dei cugini del Tione. A nulla è valsa, aldilà dell’ulteriore consolidamento del secondo posto, la vittoria di misura (0 – 1) del Marco che ha avuto la meglio sulla Condinese. I canarini, schierati da mister Bertoni con un ampio turn-over, sono già concentrati sulla finale di coppa provincia in programma giovedì prossimo allo Stadio Briamasco di Trento contro l’Ortigaralefre. Vittoria fondamentale invece per la Caffarese che, al Probo Simoni di Preore, supera per 3 a 2 i padroni di casa della Virtus Giudicariese rientrando così nella lotta salvezza che si annuncia combattuta (la Limonese terz’ultima ora è distante solo 3 punti). Girandola di gol invece sul sintetico di Creto dove Pieve di Bono e Baone, entrambe prive di obiettivi particolari di classifica, si spartiscono la posta in palio con un 3 a 3 finale. Vittoria di misura invece per la Settaurense che, tra le mura amiche del Grilli, supera un Guaita in caduta libera. Netta sconfitta infine per il Calcio Bleggio che viene travolto per 4 a 1 dalla Ledrense. 

SECONDA CATEGORIA:

In una lotta per la vittoria che, giornata dopo giornata, si fa sempre più serrata spreca una ghiotta opportunità di rimanere in testa alla classifica l’Alta Giudicarie. La truppa di Mister Chiappani infatti esce sconfitta (3 a 2 il finale) dal match contro il lanciato Bagolino autore finora di un girone di ritorno praticamente perfetto. La capolista Trambileno vince di misura sul campo del Carisolo ed allunga a più tre sull’Alta Giudicarie che, nel frattempo, è stata agganciata dal rilanciato Molveno (vittorioso per 4 a 1 contro il Riva del Garda). Il derby giudicariese di giornata va al 3P Valrendena che vince per 3 a 1 sul campo del Brenta Calcio. Pareggio infine per il Castelcimego che non va oltre l’uno a uno sul campo del fanalino di coda Vallagarina. 

 

In eccellenza sta per calare il sipario (su una stagione assai deludente) mentre le compagini giudicariesi impegnate in prima e seconda categoria, sono al terz’ultimo giro. Manca quindi sempre meno al termine della stagione calcistica e, a 270 minuti dal termine, sono ancora diversi i verdetti da emettere. Saranno quindi tre giornate di fuoco per giocatori tecnici e tifosi delle compagini che, per un motivo o per l’altro, sono ancora alla ricerca di punti fondamentali per raggiungere gli obiettivi prefissati. Andiamo quindi, per gradi, a presentare la giornata calcistica che ci apprestiamo a vivere.

ECCELLENZA:

Ecco l’ultimo atto. Un ultimo atto che, per la compagine chiesana del Calciochiese, coinciderà con l’ultima apparizione nel massimo campionato regionale: ad attendere la truppa di Mister Paolo Ferretti il purgatorio della promozione. Una retrocessione che giunge al termine di un campionato altamente insufficiente in cui sono mancati i punti (e gli spunti…) necessari per portare in porto la nave. Nell’ultima giornata della stagione Capitan Zaninelli (che con ogni probabilità appenderà le scarpette al chiodo per poter proseguire in veste tecnico-dirigenziale all’interno della società storese) affronteranno la terza forza del campionato Lavis che vorrà difendere, davanti al pubblico amico, l’ultimo gradino del podio. 

Sperava invece di godersi in maniera completamente diversa l’ultimo appuntamento stagionale il Comano Terme Fiavè che dovrà vincere per non chiudere al quartultimo posto. In caso infatti di retrocessione delle due compagini regionali impegnati negli spareggi salvezza di Serie D (domenica sono in programma i playout - entrambe in trasferta – per Levico Terme e San Giorgio che dovranno vincere per agguantare la salvezza.) la quartultima dell’Eccellenza sarà condannata alla promozione. Un’eventualità che la truppa di Mister Luca Celia non vuole nemmeno prendere in considerazione. Capitan Lorenzi e compagni saranno sfideranno quindi, sul campo di Via Pomerio di Arco, i cugini dell’Arco a cui basta un pareggio per essere al sicuro. Un match da non sbagliare per i gialloneri termali che, dopo un buon inizio di ritorno, hanno inanellato una serie di risultati negativi non permettendo di arrivare con tranquillità ad una salvezza alla portata.

PRIMA CATEGORIA: 

Lo spumante è già stato messo al fresco da qualche giorno e, con ogni probabilità, domenica sarà la volta buona. In caso di vittoria infatti il Pinzolo Valrendena, dopo un anno praticamente perfetto, festeggerà il tanto atteso ritorno in promozione. L’impegno, per capitan Collini e compagni, non è pero dei più semplici. Gli azulgrana saranno infatti di scena a Sesena per sfidare i cugini dell’Us Tione decisi a rinviare la festa della compagine di Salvadori (la promozione sarà in ogni caso aritmetica con qualsiasi risultato di Sesena nel caso in cui il Marco – seconda forza del campionato – non dovesse fare bottino pieno). Impegno ostico infatti per l’attuale seconda forza del campionato che sarà di scena al Bettega di Condino dove i canarini padroni di casa andranno alla ricerca di tre punti fondamentali per riaprire la corsa al secondo posto (attualmente distante 5 punti). La compagine di Mister Bertoni però dovrà misurare le forze in vista dell’attesa finale di Coppa Provincia in programma giovedì 16 maggio allo Stadio Briamasco di Trento contro l’Ortigaralefre. Andrà alla ricerca del riscatto, dopo la brutta sconfitta maturata per 6 a 2 contro la Stivo, il giovane Pieve di Bono che tra le mura amiche riceverà una rivitalizzata Baone. Derby da incubo per Virtus Giudicariese e Caffarese che andranno alla ricerca di tre punti fondamentali per continuare a sperare in una salvezza che si allontana sempre più. Per i bresciani di Mister Sergio Pellizzari (a meno sei dalla Limonese terzultima) la sconfitta (o addirittura il pareggio) vorrà dire retrocessione. Qualche flebile speranza in più per la truppa di Mister Gianni Armanini staccati di quattro lunghezze dalla Limonese. Classico impegno di fine stagione infine per il Calcio Bleggio che farà visita alla Ledrense e per la Settaurense che, al Grilli di Storo, affronterà il Guaita. Chiude il quadro la sfida tra Stivo e Limonese.  

SECONDA CATEGORIA:

A tre turni dalla fine del campionato in testa al girone A di seconda categoria regna ancora l’incertezza. È infatti molto combattuta e riguarda, potenzialmente, ben quattro squadre la lotta per la vittoria finale. A guidare il gruppo è il Trambileno che (con una partita in meno) domenica farà visita all’altalenante Carisolo. L’Alta Giudicarie invece, vera antagonista dei neroverdi roveretani, è attesa da un delicato match in quel di Bagolino. I bresciani hanno finora disputato un girone di ritorno pressochè perfetto e, per i ragazzi di Mister Chiappani, sarà un test importante per continuare a credere nella vittoria finale. Il Castelcimego sarà invece impegnato sul campo del Vallagarina mentre il Brenta Calcio è atteso dal derby contro il Tre3 Val Rendena. Chiudono il quadro i match Lizzana - San Rocco e Molveno – Riva del Garda. 

Buon calcio a tutti!

All'indomani della dolorosissima sconfitta interna con il fanalino di coda Appiano, l'Associazione Dilettantistica Calciochiese ha deciso di sollevare dall'incarico della prima squadra mister Fabio Berardi. La guida della formazione biancazzurra - in lotta per riconfermarsi in Eccellenza, categoria nella quale milita ininterrottamente dal 2013 - è stata affidata a Paolo Ferretti, che già era nello staff chiesano come "secondo" di Berardi: Ferretti si avvarrà dell'apporto dell'intero staff tecnico con il quale ha già collaborato negli scorsi mesi composto dal preparatore atletico Norman Pellizzari, dal preparatore dei portieri Claudio Bianchi e dalla fisioterapista Claudia Ferretti.

La società presieduta da Ferruccio Moneghini ringrazia Fabio Berardi per il lavoro svolto e per i traguardi raggiunti con i colori biancazzurri.

Paolo Ferretti, difensore classe 1977 e nuovo allenatore del Calciochiese, ha alle spalle una lunga carriera da giocatore cominciata alla Settaurense (Serie D ed Eccellenza) e poi passata dalla Condinesettaurense (Eccellenza), Salò (Eccellenza, Serie D e Serie C2), Castiglione (Eccellenza e Serie D), Comano Fiavé (Eccellenza), dal 2013, Calciochiese. L'esordio da primo allenatore del 41enne storese è previsto domenica a Gabbiolo, campo della matricola ViPo Trento, formazione che occupa il nono posto a quota 30 punti, mentre il Calciochiese è terzultimo a quota 16.

 

Il trentino Alberto Vender (Atletica Valchiese) si è confermato profeta in patria e principe della Valle del Chiese Run: dopo aver trionfato nell'edizione inaugurale di dodici mesi fa si è ripetuto stamane sul tracciato disegnato sull'Altopiano di Boniprati, precedendo il bresciano due volte campione iridato Alessandro Rambaldini (Atletica Valli Bergamasche). Al femminile la vittoria è andata alla fassana Arianna Pasero, portacolori dell'Atletica Valle di Cembra.

 

Una giornata piuttosto soleggiata ha fatto da scenario all'atto di apertura stagionale della corsa in montagna trentina, con la ChieseRun chiamata ad inaugurare il cammino della diciannovesima edizione del Gran Premio Montagne Trentine Dolomiti Energia e del Trofeo Scoiattoli Trentini dedicato agli under 18. Una giornata, quella allestita con puntualità dall'Atletica Valchiese, che ha simboleggiato alla perfezione il momento di passaggio tra la stagione invernale e quella estiva, con le cime dei primi contrafforti del Gruppo dell'Adamello ancora imbiancate di neve ed i pascoli di Boniprati - Altopiano a 1150 metri di quota nel territorio comunale di Pieve di Bono - Prezzo - punteggiati da una miriade di fiori.

 

Località nuova per la ChieseRun, nell'intento da parte degli organizzatori di portare a conoscere anno dopo anno diverse bellezze della Valle del Chiese, un palcoscenico dell’outdoor collocato tra il Lago d’Idro, la Val di Fumo e le Dolomiti di Brenta, nel Trentino occidentale. Ne ha guadagnato anche lo spettacolo con l'accesa sfida al maschile che ha visto Rambaldini - campione mondiale long-distance nel 2016 e 2018 - tentare la fuga nella prima salita, con il padrone di casa Vender capace di chiudere il gap nel finale e di prendere definitivamente il largo nella discesa conclusiva, per presentarsi con margine sul traguardo di Boniprati, tagliato in 42'18 dopo i 9,5 chilometri con 600 metri di dislivello del percorso. Ed il vantaggio accumulato ha reso indolore - se non per qualche abrasione sulle gambe - la caduta di cui è stato vittima proprio all'ingresso del rettilineo d'arrivo, scivolando su un ponticello ligneo che avrebbe poi tradito anche il compagno di squadra Luca Merli (Atletica Valchiese), terzo e primo tra gli juniores (under 20). Nel mezzo, staccato di 20" da Vender, si è dunque inserito Rambaldini, di fatto un vicino di casa, visto che vive ad Idro, a pochi chilometri di distanza dal campo di gara, appena al di là del confine tra le province di Trento e Brescia. Ai piedi del podio, ha quindi trovato posto l'altro bresciano Davide Danesi (GP Pellegrinelli), con i due trentini Emanuele Franceschini (Us Quercia Trentingrana) ed Enrico Cozzini (Gs Fraveggio) in quinta e sesta piazza.

 

Vittoria senza possibilità di appello per le avversarie invece per Arianna Pasero: la ventenne di Moena, campionessa italiana under20 in carica di staffetta insieme ad Angela Mattevi, ha infatti interpretato in perfetta solitudine il percorso ridotto per le categorie femminili e gli over 60 (7,5K per 450 metri di dislivello), fermando il cronometro sul 47'16 con oltre 2' di margine nei confronti della più esperta Mirella Bergamo (Gs Valsugana Trentino) mentre Elena Sassudelli (Atletica Trento) ha completato il podio rosa di giornata.

 

Sono stati oltre 300 gli iscritti a questa seconda edizione della ChieseRun e tra loro anche molti under 18 che hanno animato le prove giovanili del Trofeo Scoiattoli Trentini: tra gli allievi (under 18) il primattore è stato il padrone di casa Massimiliano Berti (Atletica Valchiese), imitato al femminile dall'altoatesina Lisa Kerschbaumer (SportClub Merano), mentre tra i cadetti (under 16) ad imporsi sono stati Mauro Dallapiccola (Atletica Valle di Cembra) ed Emily Vucemillo (SportClub Merano), con Mikael Bazzoli (Gs Bondo) e Jennie Rizzi (Gs Trilacum) a primeggiare tra i ragazzi (under 14).

 

La ChieseRun ha così aperto al meglio il programma degli eventi primaverili ed estivi della Valle del Chiese, un territorio che nelle prossime settimane - domenica 19 maggio - saluterà a Baitoni la terza edizione dell’insolito triathlon a staffetta articolata nelle prove di mountain bike (12Km con 700metri di dislivello), corsa in montagna (7Km con 500 metri di dislivello) e di volo in parapendio dai 1.570 metri slm della partenza ai 370 metri dell’arrivo. Insomma, l’arrivo della bella stagione rilancia le possibilità di svago in Valle del Chiese a cominciare proprio dalle attività outdoor. E sempre in tema di corsa in montagna va ricordata la seconda edizione della Forte Corno Run in programma il 29 giugno a Valdaone, gara gemellata alla ChieseRun.

 

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

 

Alberto Vender (Atletica Valchiese, vincitore) - "Vincere in casa ha sempre un sapore particolare: ci tenevo a fare bene anche in questa seconda edizione della ChieseRun visto che si disputava davvero a due passi da casa, a Pieve di Bono. La sfida con Rambaldini è stata accesa: ha provato ad allungare subito ma in discesa sono riuscito a chiudere il buco e a scappare a mia volta. Ora mi concentrerò sulla TrentaPassi (5 maggio a Marone) e sul Trofeo Nasego di Casto che il 19 maggio assegnerà i titoli tricolori di lunghe distanze"

 

Alessandro Rambaldini (Atletica Valli Bergamasche, secondo classificato) - "E' stata una gara sorprendente, in uno scenario di grande impatto che non conoscevo, pur abitando a pochi chilometri da qui. Vender ha giocato al meglio le proprie carte, ci ho provato ma sulle distanze brevi ne ha più di me e lo si è visto nel finale. Sono comunque soddisfatto della mia prova, ed ora proseguirò il cammino verso i Mondiali di Trail di giugno".

 

Arianna Pasero (Atletica Valle di Cembra, vincitrice) - "Ho voluto attaccare subito e non ho trovato grande resistenza, potendomi così godere fino in fondo il successo ed anche l'ambiente circostante, di grande pregio. Iniziare con la vittoria è il massimo che potessi chiedere: non posso che ringraziare il mio allenatore Ivano Pellegrini ed Antonio Casagrande, presidente dell'Atletica Valle di Cembra che ci mette nelle migliori condizioni per rendere al massimo".

 

Fulvio Viesi (Presidente FIDAL Trentino) - "Se il buon giorno si vede dal mattino, il 2019 del Gran Premio Montagne Trentine Dolomiti Energia sarà esaltante: la ChieseRun si è rivelata un successo grazie al formidabile impegno dell'Atletica Valchiese. Abbiamo vissuto una giornata di grande sport in uno scenario ambientale preziosissimo, un'autentica perla. Non credo ci potesse essere promozione migliore per la disciplina e per il territorio".

 

Daiana Cominotti (Presidente Consorzio Turistico Valle del Chiese) - Con la ChieseRun abbiamo aperto il calendario delle attività estive, che quest’anno sarà articolato in decine di eventi legati alla natura, alla gastronomia, alla cultura e naturalmente alle attività outdoor: dalla mountain bike al canyoning, dal parapendio al boulder sino alle adrenaliniche esperienze al Breg Park di Breguzzo cui fanno da contraltare le rilassanti camminate in quota e sul fondo valle. In questo contesto di inserisce l’Altipiano di Boniprati area certamente ideale per le famiglie. Come Consorzio siamo pronti a sostenere il lavoro organizzativo di Pro Loco e Associazioni con le necessarie attività di promozione e comunicazione.

 

Attilio Maestri (Sindaco di Pieve di Bono - Prezzo) - Oggi abbiamo avuto la conferma della polivalenza di Boniprati come area in grado di ospitare eventi sia agonistici sia destinati alle famiglie. Certamente un bel impulso sul piano turistico considerando le 500 persone presenti. Eventi come questi, possibili grazie alla sinergia di vari attori, certamente ci aiutano a far conoscere che chicca ambientale della Valle del Chiese.

E' stato un Dolomiti di Brenta Trail all'insegna delle rivincite. Sul secondo gradino del podio lo scorso anno, hanno trionfato sul traguardo nei pressi del lago di Molveno sia Christian Modena con un arrivo ex aequo col veterano Gianni Penasa nella sfida più attesa sui 64 chilometri, sia il polivalente atleta di casa Federico Nicolini, che ha dominato con autorità dal primo all'ultimo metro la competizione short sui 45 km. Riscatto e straordinaria rimonta in discesa poi per la trevigiana Silvia Serafini che ha fatto sua la 45 km ladies, mentre nella lunga femminile si è imposta la bergamasca di Albino Cinzia Bertasa, al comando sin dalle prime battute. 
Grande successo organizzativo dunque per la seconda edizione della competizione organizzata dal consorzio Molveno Holiday e da Trentino Trail Running, che ha visto complessivamente al via 650 corridori del cielo, provenienti da tutta Italia e da 12 nazioni, seppure il meteo non sia stato particolarmente clemente in quanto a visibilità in quota.
Insolito per una competizione di 64 km e 4280 metri di dislivello l'esito finale, con un arrivo a pari merito fra l'esperto di competizione lunghe Christian Modena, quotato atleta di Mori, e il veterano Gianni Penasa, ex ciclista della Val di Sole e con un legame particolare con questo evento che aveva battezzato in una precedente edizione sperimentale. I due hanno percorso assieme ad un gruppetto di 8 atleti i primi chilometri, quindi hanno forzato il ritmo nei pressi di Tovel, conquistando la testa della corsa e mantenendo la leadership nei vari passaggi al rifugio Graffer (33,5 km), rifugio Casinei (38,6 km), rifugio Tuckett (41,4 km), rifugio Pedrotti (48,8 km) e rifugio Croz dell'Altissimo (55,5 km). Dopo 64 km di fatica la coppia è giunta a Molveno, facendo registrare il tempo finale di 7h48'08", ma l'aspetto curioso è che anche la lotta per il terzo gradino del podio vede un ex aequo, visto che l'altoatesino Alfred Psenner e il modenese Roberto Viliotti hanno concluso assieme con il tempo di 7h58'29", con il sudtirolese bravo a recuperare nel finale, superando Samuele Bertò del Brenta Team (alla fine quinto) e ad agganciare Viliotti.

Federico Nicolini DBT 

Prestazione da record poi per l'azzurro di sci alpinismo Federico Nicolini, che ha dominato la prova short sui 45 km e 2850 metri di dislivello, sin dai primi chilometri, staccando subito il rivale Luca Miori, che lo aveva battuto lo scorso anno, ed andando in straordinaria progressione sino al traguardo, concludendo la sua prova con il tempo di 4h40'09", di ben 18 minuti inferiore rispetto a quello fatto registrare da Miori dodici mesi fa. L'atleta della Valle dei Laghi ha invece portato a termine la sua prova dopo 21 minuti dal vincitore, mentre in terza e quarta posizione troviamo i due alfieri dell'Atletica Trento Francesco Baldessari e Fabiano Roccabruna, a seguire Matteo Perli ed Alessandro Giovannini.
Senza storia anche la sfida lunga femminile, che ha avuto una protagonista indiscussa, la bergamasca di Albino Cinzia Bertasa, sempre al comando e autrice di un buon tempo finale di 9h50'02". Alle sue spalle Daniela Montelli, giunta dopo 19 minuti e la norvegese Frida Strand Kristoffersen, a 40 minuti.

11725 

11717 

La sfida più emozionante fra le 4 in programma sulle Dolomiti di Brenta è stata senza dubbio la short femminile (45 km e 2850 metri di dislivello), che ha visto trionfare la trevigiana Silvia Serafini, capace di chiudere la prova con il tempo di 6h06'49", precedendo di 6 minuti e 30 secondi la polacca della Valetudo Wiktoria Piejak, andata letteralmente in crisi nell'ultima parte di gara e soprattutto in discesa. La forte atleta che gareggia in Italia è stata al comando per quasi tutta la gara, facendo registrare un vantaggio di oltre 8 minuti sulla Serafini al rifugio Graffer, e cedendo secondi su secondi nei chilometri successivi, fin quando la Serafini in discesa ha dato il tutto per tutto riuscendo a raggiungerla e a staccarla. Sul terzo gradino del podio è poi giunta Federica Iachelini, con un ritardo di 21 minuti, quindi Marta Miglioli e la rendenese Cinzia Franchini.

E' stato un Dolomiti di Brenta Trail all'insegna delle rivincite. Sul secondo gradino del podio lo scorso anno, hanno trionfato sul traguardo nei pressi del lago di Molveno sia Christian Modena con un arrivo ex aequo col veterano Gianni Penasa nella sfida più attesa sui 64 chilometri, sia il polivalente atleta di casa Federico Nicolini, che ha dominato con autorità dal primo all'ultimo metro la competizione short sui 45 km. Riscatto e straordinaria rimonta in discesa poi per la trevigiana Silvia Serafini che ha fatto sua la 45 km ladies, mentre nella lunga femminile si è imposta la bergamasca di Albino Cinzia Bertasa, al comando sin dalle prime battute. 
Grande successo organizzativo dunque per la seconda edizione della competizione organizzata dal consorzio Molveno Holiday e da Trentino Trail Running, che ha visto complessivamente al via 650 corridori del cielo, provenienti da tutta Italia e da 12 nazioni, seppure il meteo non sia stato particolarmente clemente in quanto a visibilità in quota.
Insolito per una competizione di 64 km e 4280 metri di dislivello l'esito finale, con un arrivo a pari merito fra l'esperto di competizione lunghe Christian Modena, quotato atleta di Mori, e il veterano Gianni Penasa, ex ciclista della Val di Sole e con un legame particolare con questo evento che aveva battezzato in una precedente edizione sperimentale. I due hanno percorso assieme ad un gruppetto di 8 atleti i primi chilometri, quindi hanno forzato il ritmo nei pressi di Tovel, conquistando la testa della corsa e mantenendo la leadership nei vari passaggi al rifugio Graffer (33,5 km), rifugio Casinei (38,6 km), rifugio Tuckett (41,4 km), rifugio Pedrotti (48,8 km) e rifugio Croz dell'Altissimo (55,5 km). Dopo 64 km di fatica la coppia è giunta a Molveno, facendo registrare il tempo finale di 7h48'08", ma l'aspetto curioso è che anche la lotta per il terzo gradino del podio vede un ex aequo, visto che l'altoatesino Alfred Psenner e il modenese Roberto Viliotti hanno concluso assieme con il tempo di 7h58'29", con il sudtirolese bravo a recuperare nel finale, superando Samuele Bertò del Brenta Team (alla fine quinto) e ad agganciare Viliotti.

Federico Nicolini DBT 

Prestazione da record poi per l'azzurro di sci alpinismo Federico Nicolini, che ha dominato la prova short sui 45 km e 2850 metri di dislivello, sin dai primi chilometri, staccando subito il rivale Luca Miori, che lo aveva battuto lo scorso anno, ed andando in straordinaria progressione sino al traguardo, concludendo la sua prova con il tempo di 4h40'09", di ben 18 minuti inferiore rispetto a quello fatto registrare da Miori dodici mesi fa. L'atleta della Valle dei Laghi ha invece portato a termine la sua prova dopo 21 minuti dal vincitore, mentre in terza e quarta posizione troviamo i due alfieri dell'Atletica Trento Francesco Baldessari e Fabiano Roccabruna, a seguire Matteo Perli ed Alessandro Giovannini.
Senza storia anche la sfida lunga femminile, che ha avuto una protagonista indiscussa, la bergamasca di Albino Cinzia Bertasa, sempre al comando e autrice di un buon tempo finale di 9h50'02". Alle sue spalle Daniela Montelli, giunta dopo 19 minuti e la norvegese Frida Strand Kristoffersen, a 40 minuti.

11725 

11717 

La sfida più emozionante fra le 4 in programma sulle Dolomiti di Brenta è stata senza dubbio la short femminile (45 km e 2850 metri di dislivello), che ha visto trionfare la trevigiana Silvia Serafini, capace di chiudere la prova con il tempo di 6h06'49", precedendo di 6 minuti e 30 secondi la polacca della Valetudo Wiktoria Piejak, andata letteralmente in crisi nell'ultima parte di gara e soprattutto in discesa. La forte atleta che gareggia in Italia è stata al comando per quasi tutta la gara, facendo registrare un vantaggio di oltre 8 minuti sulla Serafini al rifugio Graffer, e cedendo secondi su secondi nei chilometri successivi, fin quando la Serafini in discesa ha dato il tutto per tutto riuscendo a raggiungerla e a staccarla. Sul terzo gradino del podio è poi giunta Federica Iachelini, con un ritardo di 21 minuti, quindi Marta Miglioli e la rendenese Cinzia Franchini.

Nell’assemblea ordinaria dei soci, tenutasi nella serata di ieri a Trento, Michele Maturi è stato eletto all’unanimità presidente del Circuito Trentino MTB.

Succede a Mauro Dezulian che in dieci anni di attività ha contribuito a costruire intorno a se’ una squadra professionale ed affiatata di organizzatori delle più belle competizioni di mountain bike della provincia. 

Il Circuito Trentino MTB, nato nel 2009, è diventato un appuntamento imperdibile per il popolo delle ruote grasse. I partecipanti arrivano a migliaia, da ogni angolo d’Italia e dall’estero, e non mancano neppure i grandi campioni di specialità. L’assemblea ordinaria dei soci, i rappresentanti delle cinque gare coinvolte e quelli delle rispettive apt, hanno quindi eletto Michele Maturi, cinquant’anni, di Pinzolo (responsabile Dolomitica Brenta Bike), nuovo presidente. Alla carica di Vicepresidente è stato eletto Stefano Mellarini (Passo Buole Xtreme) e indicata in qualità di Segretario, Alberta Bertoldi (100Km dei Forti).

Il neo presidente Maturi, nel suo intervento, ha ringraziato tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito nel corso di questi ultimi dieci anni a costruire una realtà solida ed autorevole dal punto di vista sportivo. Ha quindi delineato le sue priorità, tra le quali, la più urgente se non la più determinante, lavorare ad una progettualità sinergica con Trentino Marketing e le singole apt di riferimento per raggiungere il soddisfacimento di obiettivi comuni. “Il Trentino  - ha detto Maturi - è una terra vocata per natura alla mountain bike, centinaia di chilometri di percorsi in off road vengono interpretati ogni anno da bikers di qualsiasi livello. Trentino MTB non è soltanto competizione, ma è anche e soprattutto un’esperienza che coinvolge non solo chi pratica lo sport mountain bike, ma anche tante altre persone, come quelle che lavorano volontariamente per la progettazione, l’organizzazione e il successo di manifestazioni che negli anni sono cresciute sempre di più, mantenendo saldo l’obiettivo di promuovere, attraverso il linguaggio dello sport, il territorio trentino. Uno dei motori che anima il Circuito Trentino MTB,  - ha spiegato il neo presidente - è infatti l’amore per la montagna. Saper comunicare questo, significa condividere, attraverso il linguaggio sportivo, uno dei valori più alti dell’identità trentina. Lo sport della mountain bike è in realtà, uno dei linguaggi più convincenti, perché chi lo ama, ama non solo lo stile di vita in montagna – sia in estate che d’inverno -, ma anche tutto ciò che la montagna stessa rappresenta.”

Da oggi inizia una nuova stagione per il Trentino MTB e in una conferenza stampa di lancio, che si terrà nel mese di marzo, verranno presentate tutte le novità della undicesima edizione. Si anticipa qualche numero: 11 giorni di competizioni ed eventi, 8 differente percorsi di gara, 4000 atleti in gara 700 volontari, 10 categorie di atleti interessate. 

Il programma di gare va in scena da maggio a luglio, in cinque località tra le più belle della provincia dal punto di vista paesaggistico, ma anche a forte vocazione turistica. La scenografica Val di Non ospita il 5 maggio, la prima tappa, la “ValdiNon Bike”, scelta dai più come data fissa per tornare in sella ad affrontare le prime gare. Tappa numero due, il 19 maggio, la “Passo Buole Xtreme” in Vallagarina, riconfermata, anno dopo anno, fra i sentieri delle “Termopili d’Italia”; la terza tappa, nel weekend del 9 giugno, è la “100 Km dei Forti”, organizzata nello straordinario paesaggio dell’Alpe Cimbra. Il circuito entra nel vivo il 30 giugno con la “Dolomitica Brenta Bike”, la più entusiasmante dal punto di vista paesaggistico, al cospetto delle Dolomiti di Brenta Patrimonio UNESCO, mentre la conclusione è affidata alla “3T Bike”, domenica 14 luglio, negli affascinanti boschi della Valsugana. Le sfide vengono anticipate nelle giornate antecedenti le gare, dalle competizioni “Mini”, dedicate ai giovani delle ruote grasse, i futuri concorrenti del Circuito Trentino MTB.

A Kitzbuhel ancora una volta Patrick Facchini riesce a mettere tutti dietro e a conquistare la Vertical up 2019. Sulla  famosissima Streif, sede dello sci mondiale, mille atleti si sono misurati per percorrerla nel più breve tempo possibile dagli 800 metri a valle fino ai 1665 a monte. 3,3 km pieni di adrenalina con muri vertiginosi con pendenze fino all'85% da scalare.

Il ragazzo di Roncone del Team la Sportiva è riuscito a percorrerli in 32'54'' rifilando una manciata di secondi a Mabuel da Col del Team Scott. Un successo che conferma la straordinaria forma di Facchini e che lo incorona tra i migliori atleti di specialità.

Classifiche Vetical Up Kitzbuhel

Manca appena più di un mese all’evento ciclistico più folle dell’inverno. Sabato 9 Marzo, la Val di Sole accoglierà i partecipanti alla 7a edizione de LA Winter Downhill, pronti ad affrontare in sella le nevi del Passo del Tonale (Località Pista Valena), dando sfoggio di tecnica e doti d’equilibrio, oltre che di quel pizzico di pazzia che rende l’evento così unico nel panorama delle due ruote.

L’edizione 2019 segna anche un’importante novità: a grande richiesta, il comitato organizzatore ha scelto di aprire l’evento anche alle Mountain Bike elettriche, creando una speciale categoria, e permettendo così di vivere tutto il divertimento della Winter Downhill anche agli appassionati delle eMTB.

Per tutti, Mountain Bike ed eMTB, il programma di Sabato 9 Marzo prevede la registrazione, dalle 11.30 alle 13.30, seguita dalle prove libere sui due tracciati. Dalle 15 alle 16 andrà in scena l’Eliminator con partenza di massa: solo i migliori della gara ad eliminazione guadagneranno l’accesso al cancelletto per LA Winter DH vera e propria, che scatterà alle ore 16.30 sulla Pista Valena.

Gli atleti troveranno porte da slalom gigante a tracciare il percorso sulla pista innevata (1000 metri di lunghezza e circa 100 di dislivello) che li porterà verso l’arrivo all’interno dello snowpark, fra dossi e paraboliche: saranno le doti di equilibrio a fare la differenza e a decretare i vincitori de LA Winter DH 2019, nelle categorie muscolari ed elettriche.

Terminata la prova, le premiazioni apriranno un ricchissimo dopogara, con musica e divertimento “Apres-Bike” per tutti.

Un programma all’insegna del massimo divertimento, ulteriormente impreziosito dal pacco gara che contiene – oltre ad un prodotto WD-40, una confezione di Pasta Felicetti e una bottiglia di Acqua Pejo – uno skipass giornaliero Ponte di Legno-Tonale: un’occasione davvero unica per vivere un fine settimana intenso all’insegna di sport e adrenalina.

Ma non finisce qui: nel tardo pomeriggio di venerdì 8 Marzo, gli iscritti a LA Winter Dowhill potranno infatti partecipare gratuitamente alla discesa in MTB su pista di sci al tramonto (con risalita in telecabina) organizzata da Ponte Tonale Bike, con partenza da Malga Valbiolo e arrivo a Ponte di Legno. Una discesa mozzafiato di oltre 10 km nella scia di guide esperte, che si concluderà alle 19.30 con un aperitivo dopo la risalita a Ponte di Legno. Anche questo evento sarà aperto alla partecipazione di MTB muscolari ed e-MTB.

Fino al 6 Marzo sarà possibile iscriversi a LA Winter Downhill al prezzo di 35€, mentre il 7 Marzo – ultimo giorno di apertura iscrizioni – sarà possibile aggiudicarsi gli ultimi pettorali al prezzo di 40€.

Sta prendendo forma la starting list della settima edizione dell’Adamello Ski Raid, tappa del circuito La Grande Course, con l’adesione di skialper italiani, dopo le importanti conferme straniere delle scorse settimane.

Hanno dunque sciolto le riserve gli alfieri del Centro Sportivo Esercito e domenica 7 aprile saranno dunque sicuri protagonisti il piemontese Matteo Eydallin con il compagno valtellinese Michele Boscacci, con l’atleta di Salice D’Ulzio che tenterà in tutti i modi di confermare il successo di due anni fa, quando trionfò in coppia con Damiano Lenzi. Ma occhio anche alla coppia young, formata dal vermigliano Davide Magnini e dal valdostano Nadir Maguet.

Ci sono dunque tutte le credenziali per un’altra edizione superlativa della competizione organizzata dall’Adamello Ski Team, che vedrà sfidarsi 700 specialisti di ben 15 nazioni e in rappresentanza di 4 continenti.

Una competizione affascinante, alla quale è difficile resistere. Non è un caso dunque che fra i partecipanti ci sarà il fuoriclasse Kilian Jornet, in coppia con l’austriaco Jakob Hermann, con l’obiettivo di inserire i propri nomi nell’albo d’oro della competizione organizzata dall’Adamello Ski Team. Fra gli iscritti anche la collaudata coppia francese composta da Xavier Gachet e William Bon Mardion e gli altri transalpini Alexis Sévennec con Dider Blanc, in attesa delle iscrizioni degli italiani che non sono ancora state definite.

In campo femminile c’è già la coppia da battere, composta dalla francese Axelle Mollaret (vincitrice sul traguardo di Ponte di Legno due anni fa assieme alla svizzera Jennifer Fiechter) e dall’azzurra Alba De Silvestro, ma occhio pure all’esperta Laetitia Roux che svelerà nei prossimi giorni la compagna di cordata. 

ULTIME ORE PER ISCRIVERSI

Scade alla mezzanotte di domenica 31 marzo il limite massimo per potersi iscrivere all'Adamello Ski Raid. Ci sono ancora pochi posti liberi. Le procedure di adesione sul sito www.adamelloskiraid.com e www.grandecourse.com/iscrizione

 

PERCORSO CONFERMATO

Sono giornate intense per il Comitato Organizzatore che continua nelle procedure di allestimento e attrezzatura del percorso di gara, che grazie alle abbondanti nevicate autunnali in quota è confermato nella versione originale. Nei prossimi giorni sono però attese nevicate, che non dovrebbero però penalizzare il tracciato.

Nel dettaglio le categorie maschili affronteranno 43 km con un dislivello in salita di 4.000 metri e in discesa di 4.380, con partenza da località Tonalina e arrivo a Ponte di Legno, mentre le categorie femminili partiranno da Passo Paradiso, affrontando 39 km con 3.100 metri di dislivello in salita e 4.380 in discesa; l'arrivo sarà allestito anche questa volta a Ponte di Legno.

La gara maschile partirà alle ore 5.30 da località Tonalina (1.630 metri) con la prima salita verso i 2.585 metri di Passo Paradiso, quindi altra ascesa ai 2.996 metri di Passo Presena, dove è previsto il primo cambio pelli. Discesa poi verso i 2.403 metri del Lago Mandrone, per un ulteriore cambio assetto per giungere ai 3.250 metri del “Canalino Ski Raid”. Si prosegue quindi verso le Lobbie con un suggestivo passaggio proprio sulla terrazza del rifugio "Ai Caduti dell’Adamello". Da lì, l’ascesa verso Cresta Croce e il cannone a quota 3.300 metri. L’immensa distesa del Pian di neve porterà gli atleti sulla cima dell’Adamello, il punto più alto della gara con i suoi 3.539 metri. Seguirà lo scollinamento verso i 3.390 metri del Passo degli Italiani, quindi la discesa lungo il versante Nord del Corno Bianco, la risalita ai 3.230 metri di Passo Venezia, per poi scendere inizialmente lungo lo splendido itinerario del Pisgana, passando poi attraverso la Bocchetta di Bedole sul ghiacciaio del Pisgana orientale “Pisganino”, quindi gli ultimi 10 km sino ai 1.250 metri del traguardo di Ponte di Legno. Per le donne stesso percorso, ma con partenza a quota più elevata, ai 2.585 metri di Passo Paradiso alle ore 6.10.

È un Adamello Ski Raid decisamente internazionale quello che andrà in scena domenica 7 aprile  e valido come seconda prova del circuito «La Grande Course». Per la settima edizione sono infatti attesi atleti di ben 15 nazioni e in rappresentanza di 4 continenti a testimonianza del valore di questo evento spettacolare e dagli elevati contenuti tecnici, con i suoi 43.000 metri di sviluppo, 4.000 di dislivello positivo, 4.380 in discesa, partenza da quota 1.630 e transito addirittura ai 3.539 di Cima Adamello. 

 

SKI STADIUM AL PASSO PRESENA

Priorità del Comitato organizzatore è quella di portare il pubblico in quota. Anche quest’anno è confermato l’accesso gratuito dalle ore 5.00 alle ore 7.00 del pubblico sulle cabinovie Paradiso e Presena, per seguire il passaggio ai relativi passi, con la possibilità di assistere al transito ai 3000 metri di Passo Presena nell’Adamello Ski Raid Stadium, nella speciale arena allestita dal Consorzio Pontedilegno -  Tonale con tribune naturali. E per animare ulteriormente lo stadio in quota ai primi 2.000 tifosi che saliranno con la cabinovia verrà donata una campana personalizzata con la quale potranno spronare i concorrenti. 

 

DIRETTA FACEBOOK E SPECIALE RAI SPORT

Per chi non può essere presente sul campo di gara può seguire l’Adamello Ski Raid sul profilo facebook e sul sito internet www.adamelloskiraid.com. Inoltre nei giorni successivi la gara è previsto uno speciale di 60 minuti su Rai Sport, realizzato dalla sede di Trento con due inviati speciali Daniele Cappelletti e Alex Salvadori che racconteranno la gara vissuta in mezzo ai protagonisti.

L’Unione Sportiva Carisolo A.S.D. e il CS Carabinieri Sez. Sci organizzano i Campionati Italiani Assoluti - U23- Giovani di sci di fondo che si svolgeranno al Centro Fondo Campo Carlo Magno nel prossimo fine settimana.

Il percorso, nonostante le alte temperature di questi giorni, è in condizioni ottimali.

Il 22 e 23 marzo 2014, fu l’ultima volta che l’Us Carisolo ospitò i Campionati Italiani Assoluti.

La 50 km in pattinato fu vinta, con un notevole distacco, da Roland Clara (GS Fiamme Gialle) con il tempo di 2:06.12, davanti a Dietmar Noeckler (GS Fiamme Oro) e Fulvio Scola (GS Fiamme Gialle) che giunsero a 2’27”. Al femminile vinse la 30 km Debora Agreiter (CS Carabinieri) con il tempo di 1:21.59, l’argento andò a Marina Piller (Cs Forestale) staccata di 1’49” e bronzo ad Ilaria Debertolis (GS Fiamme Oro).

Tra gli junior il titolo italiano andò a Manuel Perotti e ad Alice Canclini, mentre negli aspiranti a Nicola Fornoni e ad Anna Comarella.

Sabato 30 marzo si gareggerà a squadre con le staffette dei Comitati e a seguire la Staffetta mista senior. Lo scorso anno, la prima edizione di questo nuovo format, fu vinta dal Centro Sportivo Esercito davanti al Gruppo Sportivo Fiamme Oro e il Centro Sportivo Carabinieri.

Alle 14:30 seguirà la staffetta dei tecnici dei Comitati e dei Centri Sportivi militari, A Dobbiaco nella passata edizione riscosse un notevole successo con tutti gli atleti a bordo pista a tifare i loro tecnici.

Alle 20:30 seguiranno le premiazioni presso la sala del Palazzetto dello Sport di Carisolo.

Domenica è prevista la gara di lunga distanza con partenza di massa in tecnica classica.

 

Ecco di seguito il programma:

PROGRAMMA

Venerdì 29/03/2019

Ore 09.00- 12.30 Allenamento Ufficiale

Ore 18.00 RIUNIONE dei capisquadra presso la Sala del Palazzetto dello Sport di Carisolo Via Verdi 22

 

Sabato, 30/03/2019

Staffetta MISTA - Campionati Italiani Giovani (U16-U18-U20) e Assoluti

Ore 09.00 Centro fondo Malghette Passo Campo Carlo Magno (Tn)

Donne Giovani ore 09.00: 3 x 5 km 1^e 2^ TC e 3^ frazione TL

Uomini Giovani ore 10.10: 4 x 7,5 km 1^e 2^ TC e 3^ e 4^ frazione TL

Senior Mista ore 11.30: 1^ frazione 7,5 km TC maschile, 2^ frazione 5 km TC femminile, 3^ frazione 7.5 km maschile TL

Ore 14.30 Gara Staffetta dei Tecnici (3 x 1.5 km TL) (Premiazione sul campo gara)

Dalle 15.00 alle 18.00: discoteca con il dj Alex sul campo di gara

Ore 18.00 RIUNIONE dei capisquadra presso la Sala del Palazzetto dello Sport di Carisolo.

Ore 20.30 PREMIAZIONI presso Sala del Palazzetto dello Sport di Carisolo.

 

Domenica, 31/03/2019 (orari indicativi)

MASS START TECNICA CLASSICA - Campionati Italiani Assoluti e U23 Coppa Italia Sportful - Campionati Italiani Giovani - CpIG Rode

Ore 09.00 - Senior m. Lunga distanza (anello 5 km)

Ore 09.00 - U20 m. 30 km (5 km x 6 giri)

Ore 09.03 - Senior f. Lunga distanza (anello 5 km)

Ore 09.03 - U20 f. 20 km (5 km x 4 giri)

Ore 10.30 - U18 f 10 km (5 km x 2 giri)

Ore 10.30 - U16 f 7.5 km (5 km + 2.5 km)

Ore 11.20 - U18 m 15 km (5 km x 3 giri)

Ore 11.20 - U16 m 10 km (5 km x 2 giri)

Ore 12.30 PREMIAZIONI nello stadio del fondo in zona arrivo.

Al termine delle due giornate di Selezione Nazionale il referente della Fisi Andrea Truddaiu ha ufficializzato i nomi delle due squadre che rappresenteranno l’Italia alla fase internazionale dell’ALPECIMBRA Fis Children Cup. Tre gli sciatori trentini convocati, ovvero Beatrice Sola, Francesca Gatta e Sebastiano Zorzi. Il Comitato maggiormente rappresentato è quello delle Alpi Occidentali (Piemonte) con 6 sciatori convocati, quindi con 4 Alto Adige e Veneto, con 3 il Trentino, con 2 Alpi Centrali, con 1 Valle d’Aosta. Ecco nel dettaglio i nominativi:

ITALIA 1: Beatrice Sola (Falconeri Ski Team), Margherita Parodi (Sc Sestriere), Emma Wieser (Sv Wipptal) Stefano Pizzato (Sc Drusciè), Edoardo Saracco (Equipe Limone Piemonte), Luigi Graziano (Equipe Limone Piemonte), Giulia Romele (Sc Val Palot), Lara Colturi (Golden Team), Edoardo Baldo (Sc Cortina), Matthia Piotti (Sc Collio).

ITALIA 2: Melissa Astegiano (Equipe Limone Piemonte), Nina Schwingshackl (Taisten Raffeisen), Francesca Gatta (Agonistica Campiglio), Max Perathoner (Sc Gardena), Leonardo Rigamonti (Sansicario Cesana), Giorgio Baldo (Sc Cortina), Lisa Stona (Sc Gallio), Lina Stoll (Staiten Raffeisen), Pietro Broglio (Courmayeur Mont Blanc), Sebastiano Zorzi (Val di Fiemme Ski Team).

C'è un'altra giovane promessa nel gruppo di pattinatori formato sul ghiaccio di Pinzolo. Lui è Gabriel Maturi Padovani che gareggia nella categoria Junior D che comprende atleti dagli 11 ai 13 anni.