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All'indomani della dolorosissima sconfitta interna con il fanalino di coda Appiano, l'Associazione Dilettantistica Calciochiese ha deciso di sollevare dall'incarico della prima squadra mister Fabio Berardi. La guida della formazione biancazzurra - in lotta per riconfermarsi in Eccellenza, categoria nella quale milita ininterrottamente dal 2013 - è stata affidata a Paolo Ferretti, che già era nello staff chiesano come "secondo" di Berardi: Ferretti si avvarrà dell'apporto dell'intero staff tecnico con il quale ha già collaborato negli scorsi mesi composto dal preparatore atletico Norman Pellizzari, dal preparatore dei portieri Claudio Bianchi e dalla fisioterapista Claudia Ferretti.

La società presieduta da Ferruccio Moneghini ringrazia Fabio Berardi per il lavoro svolto e per i traguardi raggiunti con i colori biancazzurri.

Paolo Ferretti, difensore classe 1977 e nuovo allenatore del Calciochiese, ha alle spalle una lunga carriera da giocatore cominciata alla Settaurense (Serie D ed Eccellenza) e poi passata dalla Condinesettaurense (Eccellenza), Salò (Eccellenza, Serie D e Serie C2), Castiglione (Eccellenza e Serie D), Comano Fiavé (Eccellenza), dal 2013, Calciochiese. L'esordio da primo allenatore del 41enne storese è previsto domenica a Gabbiolo, campo della matricola ViPo Trento, formazione che occupa il nono posto a quota 30 punti, mentre il Calciochiese è terzultimo a quota 16.

La giornata calcistica andata in scena nel primo weekend di marzo ha regalato parecchie emozioni e diversi risultati a sorpresa. Il risultato più inaspettato arriva dal “Grilli” di Storo dove il Calciochiese perde contro il fanalino di coda Appiano (alla prima vittoria stagionale). In Prima categoria invece, nella prima giornata di ritorno, non sbaglia il Pinzolo Valrendena che riprende il proprio percorso verso la promozione con una netta vittoria. Andiamo quindi a riepilogare quanto successo nella domenica del pallone giudicariese. 

ECCELLENZA:

Domenica nera per il Calciochiese mentre il Comano Terme Fiavè porta a casa tre punti che sanno di salvezza. I biancoazzurri storesi, probabilmente già in clima di carnevale, perdono per 2 a 1 un match dove era obbligatorio vincere per non perdere punti preziosi nella corsa salvezza. Capitan Donati e compagni vanno in vantaggio grazie alla rete di Nicolini. Pochi minuti dopo è Risatti ad avere la palla del raddoppio ma dagli undici metri viene ipnotizzato dal portiere avversario. Gli altoatesini, ormai condannati alla retrocessione, hanno però una reazione di orgoglio e nella ripresa capovolgono il risultato grazie alla doppietta di Foldi. Una sconfitta meritata per l’undici di Mister Fabio Berardi la cui panchina comincia a scricchiolare con un solo punto (pareggio interno nel derby con il Comano Terme Fiavè) nelle ultime tre partite che è troppo poco per poter continuare a sperare nella salvezza ora distante quattro punti. 

Vittoria fondamentale invece per il Comano Terme Fiavè che vince tre a uno sul campo del Naturno e mette una serie ipoteca sulla salvezza. Capitan Lorenzi e compagni gestiscono tranquillamente il match in terra altoatesina e grazie alle reti di Burlon, Giovannini e Federico Lorenzi fanno un ulteriore salto in classifica. Per i ragazzi di Mister Luca Celia un girone di ritorno cominciato alla grande con una serie di risultati positivi che mettono nelle migliori condizioni il gruppo per un finale di stagione che si preannuncia tranquillo. 

PRIMA CATEGORIA:

Prima giornata di ritorno per le compagini Giudicariesi impegnate nel girone A di prima categoria. La capolista Pinzolo Valrendena passeggia in riva al Lago di Garda. Masè e compagni infatti liquidano la malcapitata Limonese con un perentorio 5 a 1 (di Polla, Maestranzi, Hoxha, Masè e Bonenti le reti rendenesi). Resta in scia la Stivo vittorioso per 1 a 0 nell’anticipo di sabato sera contro la Caffarese disputatosi sul sintetico di Creto. Passo Falso invece della Ledrense che esce sconfitta di misura (1 a 0 il finale) dall’ostico campo del Marco ora terzo in classifica. Prima vittoria dell’anno anche per la Condinese che, nell’altro anticipo del sabato sera, vince per 3 a 1 il derby contro la Settaurense (Gualdi e doppietta Ragnoli per i canarini e goal della bandiera biancoverde di Colò). L’altro derby di giornata se lo aggiudica il Pieve di Bono che vince per uno a zero (Rubes su rigore) la sfida contro il Calcio Bleggio. Pareggio agguantato in zona cesarini per il Tione di mister Ballini sul campo del Guaita (1 a 1 firmato Chaizzamane). Sempre più ultima invece la Virtus Giudicariese che viene sconfitta per 3 a 0 dalla Baone di bomber Foued. 

 

Dopo l’antipasto (con qualche abbuffata di gol) delle prime giornate del torneo regionale di eccellenza, del massimo torneo a livello provinciale di Promozione e di qualche recupero, il calcio dilettantistico locale riprende (quasi) a pieno regime con l’ingresso in scena delle compagini giudicariesi impegnate nel Girone A di prima categoria. Ritornano dunque le famose “domeniche del pallone” che terranno compagnia ai moltissimi appassionati del gioco del calcio. Cerchiamo dunque, dopo i due mesi di pausa estiva e il primo mese (…abbondante) di preparazione, di fare il punto della situazione per quanto riguarda le squadre giudicariesi. Fischio d’inizio fissato per le ore 15:00. 

ECCELLENZA:

Per la ventesima giornata del massimo campionato regionale le due compagini giudicariesi reduci dal pareggio nel derby (recuperato mercoledì sera a Storo e terminato due a due) sono attese da due sfide a dir poco importanti. Il Calciochiese di Mister Fabio Berardi non può assolutamente sbagliare. Tra le mura amiche del “Grilli” arriva la cenerentola Appiano. Imperativo per Capitan Zaninelli e compagni una vittoria per riprendere il cammino verso una difficile salvezza. Mister Fabio Berardi dovrà far a meno di due pedine fondamentali come Ferretti e Franceschetti espulsi nel finale della gara infrasettimanale contro i cugini termali. 

Impegno importantissimo anche per il Comano Terme Fiavè che sarà di scena sul campo della penultima della classe Naturno. Un match da non sbagliare per Capitan Lorenzi e compagni che dovranno tornare dalla trasferta altoatesina con tre punti in saccoccia per mettere consolidare ulteriormente il distacco dalla zona pericolante e per allungare la striscia di risultati utili consecutivi a tre.

PRIMA CATEGORIA:

“Tutti a caccia del Pinzolo Valrendena…”. Riparte così, dopo oltre due mesi di pausa, il girone A di prima categoria in cui sono impegnate ben sette compagini giudicariesi. Si riparte quindi, con l’insidia del girone di ritorno nel corso del quale gli equilibri si sono spesso ribaltati. La prima giornata del 2019 offre subito diversi match interessanti. Il big match di giornata andrà in scena sabato sera presso il Centro sportivo di “Grilli” di Storo dove è in programma lo storico derby tra Settaurense e Condinese. Un match tra due delle principali deluse (e delusioni) della prima parte di stagione con i canarini chiamati ad un girone di ritorno pressoché perfetto al fine di giustificare le spese pazze effettuate in estate. La capolista Pinzolo Valrendena sarà di scena in riva al lago di Garda dove affronterà la Limonese. Un impegno sulla carta alla portata per capitan Collini e compagni chiamati a partire subito con il piglio giusto per proseguire la marcia fin qui perfetta. Impegno in terra chiesana invece per la seconda della classe Stivo che sarà di scena sul campo di una Caffarese in piena zona retrocessione ed alla disperata ricerca di punti fondamentali per risalire la classifica. Derby giudicariese invece, e grande classico della categoria, quello in programma sul sintetico di Pieve di Bono dove i padroni di casa di Mister Saverio Luciani riceveranno il Calcio Bleggio di Mister Malacarne. Prima trasferta dell’anno invece per il discontinuo Tione che affronterà sul rettangolo di Pietramurata il Guaita. Impegno lontano dalle mura amiche anche per il fanalino di coda Virtus Giudicariese che andrà sul campo della Baone alla ricerca di tre punti per sperare in una salvezza che, domenica dopo domenica, sembra sempre più un’utopia. Chiude il quadro il match tra Marco e Ledrense, rispettivamente terza e quarta della classifica.

Buon calcio a tutti!

 

E' stato un Dolomiti di Brenta Trail all'insegna delle rivincite. Sul secondo gradino del podio lo scorso anno, hanno trionfato sul traguardo nei pressi del lago di Molveno sia Christian Modena con un arrivo ex aequo col veterano Gianni Penasa nella sfida più attesa sui 64 chilometri, sia il polivalente atleta di casa Federico Nicolini, che ha dominato con autorità dal primo all'ultimo metro la competizione short sui 45 km. Riscatto e straordinaria rimonta in discesa poi per la trevigiana Silvia Serafini che ha fatto sua la 45 km ladies, mentre nella lunga femminile si è imposta la bergamasca di Albino Cinzia Bertasa, al comando sin dalle prime battute. 
Grande successo organizzativo dunque per la seconda edizione della competizione organizzata dal consorzio Molveno Holiday e da Trentino Trail Running, che ha visto complessivamente al via 650 corridori del cielo, provenienti da tutta Italia e da 12 nazioni, seppure il meteo non sia stato particolarmente clemente in quanto a visibilità in quota.
Insolito per una competizione di 64 km e 4280 metri di dislivello l'esito finale, con un arrivo a pari merito fra l'esperto di competizione lunghe Christian Modena, quotato atleta di Mori, e il veterano Gianni Penasa, ex ciclista della Val di Sole e con un legame particolare con questo evento che aveva battezzato in una precedente edizione sperimentale. I due hanno percorso assieme ad un gruppetto di 8 atleti i primi chilometri, quindi hanno forzato il ritmo nei pressi di Tovel, conquistando la testa della corsa e mantenendo la leadership nei vari passaggi al rifugio Graffer (33,5 km), rifugio Casinei (38,6 km), rifugio Tuckett (41,4 km), rifugio Pedrotti (48,8 km) e rifugio Croz dell'Altissimo (55,5 km). Dopo 64 km di fatica la coppia è giunta a Molveno, facendo registrare il tempo finale di 7h48'08", ma l'aspetto curioso è che anche la lotta per il terzo gradino del podio vede un ex aequo, visto che l'altoatesino Alfred Psenner e il modenese Roberto Viliotti hanno concluso assieme con il tempo di 7h58'29", con il sudtirolese bravo a recuperare nel finale, superando Samuele Bertò del Brenta Team (alla fine quinto) e ad agganciare Viliotti.

Federico Nicolini DBT 

Prestazione da record poi per l'azzurro di sci alpinismo Federico Nicolini, che ha dominato la prova short sui 45 km e 2850 metri di dislivello, sin dai primi chilometri, staccando subito il rivale Luca Miori, che lo aveva battuto lo scorso anno, ed andando in straordinaria progressione sino al traguardo, concludendo la sua prova con il tempo di 4h40'09", di ben 18 minuti inferiore rispetto a quello fatto registrare da Miori dodici mesi fa. L'atleta della Valle dei Laghi ha invece portato a termine la sua prova dopo 21 minuti dal vincitore, mentre in terza e quarta posizione troviamo i due alfieri dell'Atletica Trento Francesco Baldessari e Fabiano Roccabruna, a seguire Matteo Perli ed Alessandro Giovannini.
Senza storia anche la sfida lunga femminile, che ha avuto una protagonista indiscussa, la bergamasca di Albino Cinzia Bertasa, sempre al comando e autrice di un buon tempo finale di 9h50'02". Alle sue spalle Daniela Montelli, giunta dopo 19 minuti e la norvegese Frida Strand Kristoffersen, a 40 minuti.

11725 

11717 

La sfida più emozionante fra le 4 in programma sulle Dolomiti di Brenta è stata senza dubbio la short femminile (45 km e 2850 metri di dislivello), che ha visto trionfare la trevigiana Silvia Serafini, capace di chiudere la prova con il tempo di 6h06'49", precedendo di 6 minuti e 30 secondi la polacca della Valetudo Wiktoria Piejak, andata letteralmente in crisi nell'ultima parte di gara e soprattutto in discesa. La forte atleta che gareggia in Italia è stata al comando per quasi tutta la gara, facendo registrare un vantaggio di oltre 8 minuti sulla Serafini al rifugio Graffer, e cedendo secondi su secondi nei chilometri successivi, fin quando la Serafini in discesa ha dato il tutto per tutto riuscendo a raggiungerla e a staccarla. Sul terzo gradino del podio è poi giunta Federica Iachelini, con un ritardo di 21 minuti, quindi Marta Miglioli e la rendenese Cinzia Franchini.

E' stato un Dolomiti di Brenta Trail all'insegna delle rivincite. Sul secondo gradino del podio lo scorso anno, hanno trionfato sul traguardo nei pressi del lago di Molveno sia Christian Modena con un arrivo ex aequo col veterano Gianni Penasa nella sfida più attesa sui 64 chilometri, sia il polivalente atleta di casa Federico Nicolini, che ha dominato con autorità dal primo all'ultimo metro la competizione short sui 45 km. Riscatto e straordinaria rimonta in discesa poi per la trevigiana Silvia Serafini che ha fatto sua la 45 km ladies, mentre nella lunga femminile si è imposta la bergamasca di Albino Cinzia Bertasa, al comando sin dalle prime battute. 
Grande successo organizzativo dunque per la seconda edizione della competizione organizzata dal consorzio Molveno Holiday e da Trentino Trail Running, che ha visto complessivamente al via 650 corridori del cielo, provenienti da tutta Italia e da 12 nazioni, seppure il meteo non sia stato particolarmente clemente in quanto a visibilità in quota.
Insolito per una competizione di 64 km e 4280 metri di dislivello l'esito finale, con un arrivo a pari merito fra l'esperto di competizione lunghe Christian Modena, quotato atleta di Mori, e il veterano Gianni Penasa, ex ciclista della Val di Sole e con un legame particolare con questo evento che aveva battezzato in una precedente edizione sperimentale. I due hanno percorso assieme ad un gruppetto di 8 atleti i primi chilometri, quindi hanno forzato il ritmo nei pressi di Tovel, conquistando la testa della corsa e mantenendo la leadership nei vari passaggi al rifugio Graffer (33,5 km), rifugio Casinei (38,6 km), rifugio Tuckett (41,4 km), rifugio Pedrotti (48,8 km) e rifugio Croz dell'Altissimo (55,5 km). Dopo 64 km di fatica la coppia è giunta a Molveno, facendo registrare il tempo finale di 7h48'08", ma l'aspetto curioso è che anche la lotta per il terzo gradino del podio vede un ex aequo, visto che l'altoatesino Alfred Psenner e il modenese Roberto Viliotti hanno concluso assieme con il tempo di 7h58'29", con il sudtirolese bravo a recuperare nel finale, superando Samuele Bertò del Brenta Team (alla fine quinto) e ad agganciare Viliotti.

Federico Nicolini DBT 

Prestazione da record poi per l'azzurro di sci alpinismo Federico Nicolini, che ha dominato la prova short sui 45 km e 2850 metri di dislivello, sin dai primi chilometri, staccando subito il rivale Luca Miori, che lo aveva battuto lo scorso anno, ed andando in straordinaria progressione sino al traguardo, concludendo la sua prova con il tempo di 4h40'09", di ben 18 minuti inferiore rispetto a quello fatto registrare da Miori dodici mesi fa. L'atleta della Valle dei Laghi ha invece portato a termine la sua prova dopo 21 minuti dal vincitore, mentre in terza e quarta posizione troviamo i due alfieri dell'Atletica Trento Francesco Baldessari e Fabiano Roccabruna, a seguire Matteo Perli ed Alessandro Giovannini.
Senza storia anche la sfida lunga femminile, che ha avuto una protagonista indiscussa, la bergamasca di Albino Cinzia Bertasa, sempre al comando e autrice di un buon tempo finale di 9h50'02". Alle sue spalle Daniela Montelli, giunta dopo 19 minuti e la norvegese Frida Strand Kristoffersen, a 40 minuti.

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La sfida più emozionante fra le 4 in programma sulle Dolomiti di Brenta è stata senza dubbio la short femminile (45 km e 2850 metri di dislivello), che ha visto trionfare la trevigiana Silvia Serafini, capace di chiudere la prova con il tempo di 6h06'49", precedendo di 6 minuti e 30 secondi la polacca della Valetudo Wiktoria Piejak, andata letteralmente in crisi nell'ultima parte di gara e soprattutto in discesa. La forte atleta che gareggia in Italia è stata al comando per quasi tutta la gara, facendo registrare un vantaggio di oltre 8 minuti sulla Serafini al rifugio Graffer, e cedendo secondi su secondi nei chilometri successivi, fin quando la Serafini in discesa ha dato il tutto per tutto riuscendo a raggiungerla e a staccarla. Sul terzo gradino del podio è poi giunta Federica Iachelini, con un ritardo di 21 minuti, quindi Marta Miglioli e la rendenese Cinzia Franchini.

Nell’assemblea ordinaria dei soci, tenutasi nella serata di ieri a Trento, Michele Maturi è stato eletto all’unanimità presidente del Circuito Trentino MTB.

Succede a Mauro Dezulian che in dieci anni di attività ha contribuito a costruire intorno a se’ una squadra professionale ed affiatata di organizzatori delle più belle competizioni di mountain bike della provincia. 

Il Circuito Trentino MTB, nato nel 2009, è diventato un appuntamento imperdibile per il popolo delle ruote grasse. I partecipanti arrivano a migliaia, da ogni angolo d’Italia e dall’estero, e non mancano neppure i grandi campioni di specialità. L’assemblea ordinaria dei soci, i rappresentanti delle cinque gare coinvolte e quelli delle rispettive apt, hanno quindi eletto Michele Maturi, cinquant’anni, di Pinzolo (responsabile Dolomitica Brenta Bike), nuovo presidente. Alla carica di Vicepresidente è stato eletto Stefano Mellarini (Passo Buole Xtreme) e indicata in qualità di Segretario, Alberta Bertoldi (100Km dei Forti).

Il neo presidente Maturi, nel suo intervento, ha ringraziato tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito nel corso di questi ultimi dieci anni a costruire una realtà solida ed autorevole dal punto di vista sportivo. Ha quindi delineato le sue priorità, tra le quali, la più urgente se non la più determinante, lavorare ad una progettualità sinergica con Trentino Marketing e le singole apt di riferimento per raggiungere il soddisfacimento di obiettivi comuni. “Il Trentino  - ha detto Maturi - è una terra vocata per natura alla mountain bike, centinaia di chilometri di percorsi in off road vengono interpretati ogni anno da bikers di qualsiasi livello. Trentino MTB non è soltanto competizione, ma è anche e soprattutto un’esperienza che coinvolge non solo chi pratica lo sport mountain bike, ma anche tante altre persone, come quelle che lavorano volontariamente per la progettazione, l’organizzazione e il successo di manifestazioni che negli anni sono cresciute sempre di più, mantenendo saldo l’obiettivo di promuovere, attraverso il linguaggio dello sport, il territorio trentino. Uno dei motori che anima il Circuito Trentino MTB,  - ha spiegato il neo presidente - è infatti l’amore per la montagna. Saper comunicare questo, significa condividere, attraverso il linguaggio sportivo, uno dei valori più alti dell’identità trentina. Lo sport della mountain bike è in realtà, uno dei linguaggi più convincenti, perché chi lo ama, ama non solo lo stile di vita in montagna – sia in estate che d’inverno -, ma anche tutto ciò che la montagna stessa rappresenta.”

Da oggi inizia una nuova stagione per il Trentino MTB e in una conferenza stampa di lancio, che si terrà nel mese di marzo, verranno presentate tutte le novità della undicesima edizione. Si anticipa qualche numero: 11 giorni di competizioni ed eventi, 8 differente percorsi di gara, 4000 atleti in gara 700 volontari, 10 categorie di atleti interessate. 

Il programma di gare va in scena da maggio a luglio, in cinque località tra le più belle della provincia dal punto di vista paesaggistico, ma anche a forte vocazione turistica. La scenografica Val di Non ospita il 5 maggio, la prima tappa, la “ValdiNon Bike”, scelta dai più come data fissa per tornare in sella ad affrontare le prime gare. Tappa numero due, il 19 maggio, la “Passo Buole Xtreme” in Vallagarina, riconfermata, anno dopo anno, fra i sentieri delle “Termopili d’Italia”; la terza tappa, nel weekend del 9 giugno, è la “100 Km dei Forti”, organizzata nello straordinario paesaggio dell’Alpe Cimbra. Il circuito entra nel vivo il 30 giugno con la “Dolomitica Brenta Bike”, la più entusiasmante dal punto di vista paesaggistico, al cospetto delle Dolomiti di Brenta Patrimonio UNESCO, mentre la conclusione è affidata alla “3T Bike”, domenica 14 luglio, negli affascinanti boschi della Valsugana. Le sfide vengono anticipate nelle giornate antecedenti le gare, dalle competizioni “Mini”, dedicate ai giovani delle ruote grasse, i futuri concorrenti del Circuito Trentino MTB.

A Kitzbuhel ancora una volta Patrick Facchini riesce a mettere tutti dietro e a conquistare la Vertical up 2019. Sulla  famosissima Streif, sede dello sci mondiale, mille atleti si sono misurati per percorrerla nel più breve tempo possibile dagli 800 metri a valle fino ai 1665 a monte. 3,3 km pieni di adrenalina con muri vertiginosi con pendenze fino all'85% da scalare.

Il ragazzo di Roncone del Team la Sportiva è riuscito a percorrerli in 32'54'' rifilando una manciata di secondi a Mabuel da Col del Team Scott. Un successo che conferma la straordinaria forma di Facchini e che lo incorona tra i migliori atleti di specialità.

Classifiche Vetical Up Kitzbuhel

Manca appena più di un mese all’evento ciclistico più folle dell’inverno. Sabato 9 Marzo, la Val di Sole accoglierà i partecipanti alla 7a edizione de LA Winter Downhill, pronti ad affrontare in sella le nevi del Passo del Tonale (Località Pista Valena), dando sfoggio di tecnica e doti d’equilibrio, oltre che di quel pizzico di pazzia che rende l’evento così unico nel panorama delle due ruote.

L’edizione 2019 segna anche un’importante novità: a grande richiesta, il comitato organizzatore ha scelto di aprire l’evento anche alle Mountain Bike elettriche, creando una speciale categoria, e permettendo così di vivere tutto il divertimento della Winter Downhill anche agli appassionati delle eMTB.

Per tutti, Mountain Bike ed eMTB, il programma di Sabato 9 Marzo prevede la registrazione, dalle 11.30 alle 13.30, seguita dalle prove libere sui due tracciati. Dalle 15 alle 16 andrà in scena l’Eliminator con partenza di massa: solo i migliori della gara ad eliminazione guadagneranno l’accesso al cancelletto per LA Winter DH vera e propria, che scatterà alle ore 16.30 sulla Pista Valena.

Gli atleti troveranno porte da slalom gigante a tracciare il percorso sulla pista innevata (1000 metri di lunghezza e circa 100 di dislivello) che li porterà verso l’arrivo all’interno dello snowpark, fra dossi e paraboliche: saranno le doti di equilibrio a fare la differenza e a decretare i vincitori de LA Winter DH 2019, nelle categorie muscolari ed elettriche.

Terminata la prova, le premiazioni apriranno un ricchissimo dopogara, con musica e divertimento “Apres-Bike” per tutti.

Un programma all’insegna del massimo divertimento, ulteriormente impreziosito dal pacco gara che contiene – oltre ad un prodotto WD-40, una confezione di Pasta Felicetti e una bottiglia di Acqua Pejo – uno skipass giornaliero Ponte di Legno-Tonale: un’occasione davvero unica per vivere un fine settimana intenso all’insegna di sport e adrenalina.

Ma non finisce qui: nel tardo pomeriggio di venerdì 8 Marzo, gli iscritti a LA Winter Dowhill potranno infatti partecipare gratuitamente alla discesa in MTB su pista di sci al tramonto (con risalita in telecabina) organizzata da Ponte Tonale Bike, con partenza da Malga Valbiolo e arrivo a Ponte di Legno. Una discesa mozzafiato di oltre 10 km nella scia di guide esperte, che si concluderà alle 19.30 con un aperitivo dopo la risalita a Ponte di Legno. Anche questo evento sarà aperto alla partecipazione di MTB muscolari ed e-MTB.

Fino al 6 Marzo sarà possibile iscriversi a LA Winter Downhill al prezzo di 35€, mentre il 7 Marzo – ultimo giorno di apertura iscrizioni – sarà possibile aggiudicarsi gli ultimi pettorali al prezzo di 40€.

Al termine delle due giornate di Selezione Nazionale il referente della Fisi Andrea Truddaiu ha ufficializzato i nomi delle due squadre che rappresenteranno l’Italia alla fase internazionale dell’ALPECIMBRA Fis Children Cup. Tre gli sciatori trentini convocati, ovvero Beatrice Sola, Francesca Gatta e Sebastiano Zorzi. Il Comitato maggiormente rappresentato è quello delle Alpi Occidentali (Piemonte) con 6 sciatori convocati, quindi con 4 Alto Adige e Veneto, con 3 il Trentino, con 2 Alpi Centrali, con 1 Valle d’Aosta. Ecco nel dettaglio i nominativi:

ITALIA 1: Beatrice Sola (Falconeri Ski Team), Margherita Parodi (Sc Sestriere), Emma Wieser (Sv Wipptal) Stefano Pizzato (Sc Drusciè), Edoardo Saracco (Equipe Limone Piemonte), Luigi Graziano (Equipe Limone Piemonte), Giulia Romele (Sc Val Palot), Lara Colturi (Golden Team), Edoardo Baldo (Sc Cortina), Matthia Piotti (Sc Collio).

ITALIA 2: Melissa Astegiano (Equipe Limone Piemonte), Nina Schwingshackl (Taisten Raffeisen), Francesca Gatta (Agonistica Campiglio), Max Perathoner (Sc Gardena), Leonardo Rigamonti (Sansicario Cesana), Giorgio Baldo (Sc Cortina), Lisa Stona (Sc Gallio), Lina Stoll (Staiten Raffeisen), Pietro Broglio (Courmayeur Mont Blanc), Sebastiano Zorzi (Val di Fiemme Ski Team).

Grande attesa per il suggestivo raduno sci alpinistico in notturna “Ai Piedi del Vioz-Memorial Roberto Casanova“, in programma venerdì 1 marzo a Peio Fonti nel Parco Nazionale dello Stelvio. Il tradizionale evento, giunto alla 24ª edizione, vede iscritti ben 1300 concorrenti, tra atleti e semplici appassionati degli sci con pelli di foca, che affronteranno  il collaudato tracciato con partenza in linea alle ore 19 a Peio Fonti (1350 metri di quota) ed arrivo presso i 2313 metri di altitudine del rifugio Doss dei Gembri, risalendo per le piste Mezoli, Taviela e Gembri.

L’emozionante raduno con gli sci al chiaro di luna è organizzato dall’attiva sezione Sat di Peio con la preziosa collaborazione di Soccorso Alpino, Gruppo Ana Val di Peio, Ufficio Iat Peio Fonti e Pejo Funivie Spa. Dopo l’evento e la cena dei partecipanti  nei vari ristoranti della Val di Peio, la premiazione è prevista alle ore 23.00 presso l’auditorium del Centro Termale di Peio Fonti. Oltre ad una ricca estrazione di omaggi tra tutti i concorrenti, saranno premiati i primi dieci classificati della categoria maschile e le prime cinque classificate di quella femminile. Classifica speciale unica under 18 poi con l’assegnazione del trofeo Carletto Canella. Il prestigioso “9° Memorial Roberto Casanova”, intitolato alla memoria di uno sfortunato giovane di Peio scomparso diversi anni fa in una tragedia della montagna, sarà invece assegnato al gruppo più numeroso. Decisamente incerti i pronostici per i due principali successi di categoria: se tra gli uomini l’esperto atleta originario della Val di Gresta Daniele Cappelletti, caporalmaggiore capo degli Alpini, recentemente confermatosi campione italiano di sci alpinismo militare, sembrerebbe avvantaggiato per agguantare il settimo successo in Val di Peio, senza dubbio più combattuta si preannuncia la lotta tra le donne.  La maestra di sci comasca Paola Gelpi, per conquistare la seconda vittoria consecutiva dovrà infatti vedersela con le due esperte camune Bianca Balzarini e Corinna Ghirardi, nonché  l’emergente atleta locale Lisa Moreschini, una delle più forti atlete junior nazionali. Da segnalare al via nella collaudata manifestazione notturna anche Paolo Bettini, noto ex ciclista professionista, già commissario tecnico della Nazionale Italiana di ciclismo, campione olimpico su strada ai Giochi di Atene 2004 e campione del mondo di specialità nel 2006 e nel 2007. Per motivi organizzativi, la Sat Peio invita caldamente gli iscritti al raduno che non potranno partecipare, a comunicarlo tempestivamente per potere inserire i nominativi presenti nella lista d’attesa.

 

La nuova data è stata ufficializzata al Consiglio FIS tenutosi ad Are (Svezia) in occasione dei Campionati del Mondo

Il Consiglio FIS, riunitosi Mercoledì 13 Febbraio ad Are (Svezia) in occasione dei Campionati del Mondo di Sci Alpino, ha ufficializzato che la 66a edizione della 3Tre di Madonna di Campiglio, valida per l’edizione 2019/2020 della Coppa del Mondo FIS, si terrà nella giornata di Mercoledì 8 Gennaio 2020.

Lo slalom notturno del Canalone Miramonti si disputerà quindi nel mese di Gennaio, dopo aver occupato nelle ultime cinque edizioni (dal 2014 al 2018) la data pre-natalizia del 22 Dicembre, quest’anno indisponibile per contingenze di calendario. La decisione della FIS supera l’iniziale collocazione della 3Tre nel calendario 2019/2020, prevista per il 30 Dicembre.

“Siamo contenti della decisione della FIS di spostare l’edizione 2019/2020 della 3Tre all’8 Gennaio,” ha dichiarato il Presidente del Comitato 3Tre Lorenzo Conci. “Quest’anno la nostra consueta data del 22 Dicembre non è disponibile per via della concomitanza con il weekend di Val Gardena e Alta Badia, e la collocazione del 30 Dicembre implicava grandi difficoltà sul piano logistico e organizzativo. Il 30 Dicembre la località non avrebbe potuto dare il massimo per la 3Tre e la Coppa del Mondo: adesso possiamo focalizzarci con maggiore serenità e confidenza sulla data dell’8 Gennaio 2020, quando puntiamo ad offrire un nuovo grande spettacolo dal punto di vista tecnico e sportivo.”

Dalla stagione 2020-2021, la 3Tre tornerà ad acquisire la consueta posizione in calendario: sono infatti già in programma le successive due edizioni per il 22 Dicembre 2020 ed il 22 Dicembre 2021.

C'è un'altra giovane promessa nel gruppo di pattinatori formato sul ghiaccio di Pinzolo. Lui è Gabriel Maturi Padovani che gareggia nella categoria Junior D che comprende atleti dagli 11 ai 13 anni.