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Sat, Apr

 

La festa del patrono di S. Antonio di Mavignola è una occasione per molti valligiani dei paesi limitrofi per partecipare ad un rito e ad una festa fortemente connaturati alla tradizione locale e proprio per questo densi di suggestioni e significati.

E così come ogni anno lo scorso venerdì 17 gennaio, in occasione della commemorazione di S. Antonio Abate una teoria di autorità locali ed un folto gruppo di fedeli ha partecipato alla processione per le vie del paese. In testa il pastorello in rappresentanza delle realtà contadine e a seguire la Banda comunale di Pinzolo a scortare il Parroco, i chierici e la statua del Santo portata a braccia dai parrocchiani.

Mentre nella piazzetta del Punto Info del Parco Naturale Adamello Brenta gli animali delle stalle erano posti in bella mostra per la benedizione e per la gioia dei più piccoli, all'interno dell'edificio un gruppo di volontarie dava vita alla Fattoria Didattica.

Dopo la benedizione ai fedeli ed agli animali Don Romeo Zuin rivolge i ringraziamenti a tutti i volontari che si sono prodigati per l'allestimento della festa, un rituale che ogni anno si rinnova e   al quale anche i più anziani ricordano di aver sempre partecipato. Il perpetuarsi di una tradizione che conserva a S. Antonio di Mavignola una piccola enclave contadina tra due mondi (Pinzolo e Madonna di Campiglio) immersi tout court nel vortice del business turistico.

Alle 16.00 la presentazione dell'interessante lavoro editoriale del giovane studioso giudicariese Michele Bella, dal titolo "Acta Montium - le malghe delle Giudicarie", una sorta di enciclopedia della zootecnia d'alta quota nelle Giudicarie, che vede 563 malghe collocate sulla superficie di 1.176,51 chilometri quadrati, dal Lago d'Idro a Madonna di Campiglio e dal Lago di Molveno fino alle porte del Lago di Garda. Hanno assistito alla documentata relazione dell'autore l'assessore provinciale al turismo Roberto Failoni, il sindaco e il vicesindaco del comune di Pinzolo, rispettivamente Michele Cereghini e Albert Ballardini, il presidente dell'Apt  Tullio Serafini e molti appassionati di cultura di montagna. Una occasione preziosa per molti residenti per riscoprire insediamenti montani ristrutturati ed ancora in uso e vestigia di manufatti abbandonati o decaduti.

Qualcuno ha partecipato al canto del "Miracolo di S. Antonio", con la famiglia Cominotti, mentre in serata la musica e i fuochi d'artificio hanno concluso in allegria la giornata dei festeggiamenti.

Soddisfatti e gratificati i volontari della Pro Loco GS. Mavignola che ogni anno si prodigano con entusiasmo nei preparativi.

S.Antonio  "mercante della neve" recita un vecchio adagio paesano e nella notte, mentre sulla festa calava il sipario, dense nuvole gonfie di fiocchi si addensavano sulle cime.  E chissà che non sia proprio l'arrivo della neve a dare ancor più forza alle credenze di un rito senza tempo.

Saranno 12 e forse 13 le stalle che il parroco Don Romeo Zuin quest'anno andrà a benedire mercoledì 15 gennaio in occasione della ricorrenza di S. Antonio Abate. Una festa patronale molto sentita nel piccolo borgo alpino di S. Antonio di Mavignola dove l'allevamento rappresenta ancora un settore d'eccellenza del territorio grazie anche alle pluripremiate giovenche di razza Rendena.

La giornata di giovedì 16 gennaio sarà dedicata alla preghiera con l'esposizione del Santo nella Chiesa Parrocchiale, mentre venerdì 17 si entrerà nel vivo dei festeggiamenti. Si parte alle 9.00 con l'apertura del vaso della fortuna, alle 10.00 la S. Messa, alle 14.30 la processione con la Banda Comunale di Pinzolo, accompagnata dagli Alpini e a seguire il tradizionale "Canto del Miracolo di S. Antonio" che si snoderà per le vie del paese.

Alle 15.30 la Fattoria Didattica presso il Parco Naturale Adamello Brenta, con le attività per i più piccoli. Alle 16.00 la presentazione dell'interessante lavoro editoriale del giovane studioso giudicariese Michele Bella, dal titolo "Acta Montium - le malghe delle Giudicarie", una sorta di Enciclopedia Treccani del mondo storico della zootecnia d'alta quota nelle Giudicarie, che vede 563 malghe collocate sulla superficie di 1.176,51 km² dal Lago d'Idro a Madonna di Campiglio e dal Lago di Molveno fino alle porte del Lago di Garda.

Alle 21.30 spazio alla musica con l'intrattenimento musicale con lo spettacolo "Notte d'incanto" in località Brenz, e quindi Nicolò Turri e la sua band "Los Locos Armando's" party. Vin brulè della sagra verrà offerto a tutti i presenti.

Grande impegno nella preparazione degli eventi da parte della Pro Loco G.S. Mavignola che con i suoi numerosi volontari, grazie anche alla preziosa collaborazione dell'Amministrazione comunale di Pinzolo, ai Vigili del Fuoco Volontari, al coro parrocchiale, che in queste giornate offrono il loro lavoro al Santo Protettore del paese.

Si è tenuta ieri a Patascoss, a Madonna di Campiglio, la festa sociale della Pro Loco di Mavignola per ringraziare come ogni anno i soci e chi partecipa attivamente alla vita del paese. Un momento conviviale di condivisione ed allegria tra coloro che ogni anno con grande dedizione ed entusiasmo dedicano gratuitamente il loro tempo per organizzare le attività che vengono svolte a Sant’Antonio di Mavignola, frazione di Pinzolo, tra i quali solo per citarne alcuni dei più noti, la Rampagada gara di corsa in montagna che si svolge ad agosto e la festa del Patrono S.Antonio in programma il 17 gennaio.  Un modo per consolidare i rapporti tra persone unite dall’amore per la propria terra e per il proprio bel paese.

Cosa ci facesse quindi Matteo Salvini e il suo codazzo al pranzo dei volontari non è dato a sapere. Della sua presenza ne abbiamo appreso dall’ufficio stampa che ieri ha inviato un comunicato stampa con Salvini nella foto insieme a Fugatti, Diego Binelli e Kaswalder a tagliare la torta della festa della Pro Loco. A molti sarà piaciuto avere il Capitano al tavolo, ad altri è parso più che una festa della pro loco di Mavignola una festa Pro Lega con tanto di comizio nel quale anche Matteo Salvini ha preso la parola.  

La cosa buffa è che sembrerebbe che dalla gente di Mavignola, Matteo Salvini non sarebbe stato invitato. Cosa non si fa per tener fede alle parole di Renzi.

 

 

"Le nostre comunità vivono perché grazie ad esperienze come questa sanno valorizzare energie, inventiva e voglia di stare insieme". Lo sottolinea il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti oggi presente alla festa annuale della pro loco di Mavignola, frazione del Comune di Pinzolo, un sodalizio particolarmente attivo nella promozione di innumerevoli attività sia sul fronte turistico che del sociale. Ed erano in tanti oggi, sotto i primi fiocchi di neve al rifugio Patascoss, all'imbocco della 3Tre, a complimentarsi con la presidente della pro loco, Carmen Caola, a cominciare dall'ex vicepremier Matteo Salvini, in questi giorni in Trentino, presente assieme all'assessore provinciale Roberto Failoni. Tra le altre cariche istituzionali presenti anche il presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder, l'onorevole Diego Binelli ed il sindaco di Pinzolo Michele Cereghini con la sua giunta.

Presenti anche il presidente dell'Apt Madonna di Campiglio, Tullio Serafini ed il presidente della Cassa rurale Adamello, Fabrizia Caola.

"È la forza del volontariato - ha commentato il presidente Fugatti - a mantenere vitali i nostri paesi di montagna, e a difenderne identità e tradizioni. Dobbiamo tutti impegnarci per non far venir meno questo spirito". S. Antonio di Mavignola da questo punto di vista rappresenta un bel simbolo, con i suoi 130 volontari su un totale di circa 350 abitanti. "È grazie al loro impegno - ha spiegato la presidente Caola - che si organizzano eventi di richiamo come la Rampagada o Clemp in festa o, ancora, la sagra del santo patrono ogni 17 gennaio. E per il 2020 stiamo studiando altre iniziative, come la desmalgada delle mucche della Val Rendena".

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