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"I Baschenis de Averara": la Pro Loco di Mavignola in piazza domani

S. Antonio di Mavignola
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Nella rassegna "I colori dell'arte" che compongono la "tavolozza" delle manifestazioni estive organizzate dalla Pro Loco G.S. Mavignola, non potevano certo mancare i pittori Baschenis, protagonisti assoluti degli affreschi della splendida Chiesetta del piccolo borgo alpino.

Domani, giovedì 23 luglio alle 17.00, nella piazzetta della Chiesa dunque è in programma la conversazione sui 

"I Baschenis de Averara a S. Antonio di Mavignola" a cura della dott ssa Giovanna Binelli.

Nel centro storico di S. Antonio di Mavignola sorge, incastonata tra le più antiche abitazioni della frazione, un piccolo gioiello in miniatura, la chiesetta dedicata a S. Antonio protettore degli animali.
Un esiguo tempio che, se potesse raccontarsi, stupirebbe valligiani e turisti con ricordi, memorie, aneddoti, fatti, secoli di storia, trascorsi tra fame, guerra, fatiche, lavoro e infine benessere.

"La struttura risalirebbe alla fine del 1300 - osserva la dottoressa Binelli - un piccolo tempio grande 4,5 metri  per 6,  a pianta longitudinale, con la facciata e il portale rivolti ad occidente, costituito da un unico ambiente, in muratura di pietra locale, con volta a crociera, coperto da tetto a capanna aggettante di scandole di legno.Tra il XV e il XVI secolo la Chiesetta venne affrescata dai pittori Baschenis, una prolifica famiglia originaria di Averara nel bergamasco, che operò in Trentino e nelle Giudicarie in modo particolare, dove si trovano numerose testimonianze pittoriche. La loro è una pittura semplice dal punto di vista stilistico non ricerca effetti prospettici, né particolari sfumature cromatiche, ama invece i colori accesi, che sottolineano la vivacità  delle scene ritratte. Gli affreschi della Chiesetta di S. Antonio sono uno degli esempi più felici tra quelli portati a termine dalla famiglia dei pittori itineranti bergamaschi, le mani che sono intervenute nel nostro Tempio Sacro sono quelle di Cristoforo Baschenis e Simone II, il frescante più noto e più capace, colui che ha affrescato la Danza Macabra nella Chiesa di S. Vigilio a Pinzolo. A Simone II sono in particolare attribuite le decorazioni esterne, così come l'affresco frontale dell'interno, dove è raffigurata la Vergine Maria in trono".

Si ricorda che in attuazione ai decreti contenenti le disposizioni Covid-19 gli eventi verranno rigorosamente realizzati a numero chiuso, all'aperto e con prenotazione obbligatoria alla foresteria del Parco Adamello Brenta, tel. 0465. 507501.