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Tue, Sep

Domani Giovedì 12 settembre 2019 ad ore 20.30 presso l’auditorium di Carisolo la Comunità è invitata all’unico evento di presentazione del nuovo libro Comunità Persone Territorio nello svolgersi del tempo insieme alla Cassa Rurale Pinzolo. 

Titola così l’opera voluta da Cassa Rurale Pinzolo che, grazie alla collaborazione di autorevoli storici e saggisti, ripercorre la storia dell’alta Val Rendena dal 1200 ad oggi raccontando gli avvenimenti e descrivendo le persone che hanno lasciato un segno indelebile nella Comunità.

Un percorso che narra lo sviluppo del nostro territorio, dove cultura cooperativa e mutualistica, favorita anche dal credito cooperativo, hanno avuto un ruolo determinante.

Un’opera ricca di aneddoti, racconti e fotografie inedite che sarà presentata ai Soci nella serata organizzata dalla Cassa Rurale Adamello (la Cassa nata dalla unione di Cassa Rurale Pinzolo, Cassa Rurale Adamello - Brenta e Cassa Rurale Val Rendena). 

La serata sarà una importante momento per condividere un percorso storico grazie anche al contributo dei 18 autori che, coordinati dal dottor. Luciano Imperadori, hanno collaborato nella composizione di questo prestigioso testo.

Un’occasione significativa dove i racconti riporteranno con curiosità al passato e dove ciascuno potrà vivere e rivivere un pezzo di storia.

Una copia omaggio del libro sarà consegnata al termine a tutti i soci presenti al fine di lasciare un ricordo di questa serata e del ruolo importante che il credito cooperativo ha avuto ed avrà ancora per il nostro territorio.

 

Il dodicesimo compleanno di “Giovenche di Razza Rendena. Sfilata e dintorni” ha bissato il successo delle passate edizione, concludendosi ieri con la “Festa dell’allevatore della Val Rendena” e la grande sfilata pomeridiana per le vie di Pinzolo. Colorato, musicale, spettacolare e partecipato è stato il corteo che ha visto protagonisti indiscussi gli allevatori e le giovenche di razza Rendena, con l’arrivo di settembre di ritorno dai pascoli d’alta quota. E, poi, tanti figuranti in costume, eleganti carrozze, cavalli, asini, i cani Bovari provenienti dalla Svizzera, carri bardati con i fiori delle grandi occasioni e i Vigili del Fuoco di Pinzolo a bordo di un originale carro storico, un tempo l’unico mezzo che avevano a disposizione per raggiungere e spegnere gli incendi. 

La “Festa dell’allevatore” e l’elezione della Reginetta hanno concluso una settimana di occasioni per conoscere il mondo contadino della Val Rendena attraverso il variegato programma messo a punto dal Comitato presieduto da Andrea Collini con al fianco un affiatato team di giovani volontari del posto (Elisa Carli, vicepresidente, Letizia Caola, Manuel Lucchini, Federica Maturi, Floriano Maturi, Ivan Salvadori e Mauro Povinelli). Declinato al meglio il concetto di sfilata, sempre molto attesa e seguita sia dagli ospiti che dai residenti, il “contorno” ha visto lo svolgersi di un concorso fotografico, attività didattiche rivolte ai bambini, visite guidate alla scoperta delle fattorie e dei masi rurali della Val Rendena, l’immancabile “Rendena Food Festival”, che anche quest’anno ha registrato il tutto esaurito, e la festa con taglio giovane del venerdì sera.

 

Trenta le stalle partecipanti all’edizione di quest’anno: sulla carta geografica dislocate tra Zuclo e S. Antonio di Mavignola.

Tra le 150 “Rendene” selezionate, sabato sera, dopo le attente valutazioni tecniche dell’esperto, è stata incoronata “Reginetta 2019” la giovenca Alfio Denise dell’Azienda agricola Maurizio e Roberto Polla di Caderzone Terme, fattoria che si era aggiudicata il titolo anche nel 2017, 2009 e 2006.

“Giovenche di razza Rendena. Sfilata e dintorni” rappresentare un momento importante di incontro-confronto tra gli allevatori della Val Rendena. All’evento, per oltre sessant’anni coincidente con la mostra-mercato di San Michele (29 settembre), dodici anni fa è stato fatto indossare un abito “più turistico”, ma senza perdere in autenticità, anzi valorizzando ulteriormente il lavoro, quotidiano e faticoso, degli allevatori. In passerella le giovenche di razza Rendena, la razza autoctona che per il legame originario con il territorio nel mese di febbraio 2019 è diventata  presidio Slow Food. (AV)

A Pinzolo durante il periodo più complesso per le attività della Polizia locale una donna di mezza età residente in val Rendena è stata denunciata dalla Polizia locale per oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le generalità.

I fatti sono avvenuti in pieno giorno nel centro di Pinzolo, a seguito della contestazione di una sanzione al codice della strada, la donna ha perso le staffe e ha ripetutamente offeso e oltraggiato un  Agente di Polizia locale.

L’Agente mantenendo un profilo molto cauto e con un comportamento esemplare, al fine di evitare che la situazione potesse degenerare, procedeva a verbalizzare quanto stava accadendo. Alla successiva richiesta di fornire le generalità la donna si è rifiutata più volte andandosene lasciando stupefatto l’Agente e le persone che seppur a distanza hanno assistito alla scena.

Successivamente a seguito di una breve attività di indagine la donna è stata identificata e contestualmente deferita alla Procura della Repubblica dove dovrà rispondere dei reati di oltraggio (inasprito dal Decreto sicurezza 2) e del rifiuto di fornire le generalità.

La Targa d'Argento del Premio Internazionale di Solidarietà Alpina, giunto alla sua 48ma edizione, verrà consegnata quest’anno a padre Antonio “Topio” Zavatarelli, parroco della comunità di Peñas in Bolivia, uomo di chiesa e di montagna, per l’impegno con cui ha aiutato a uscire dalla miseria e da una vita di stenti tante persone sulle Ande di Perù e Bolivia.

 Vi ha introdotto e promosso il turismo, costruito rifugi, creato e formato guide andine insieme a un efficiente corpo di soccorso alpino grazie alle sue notevoli esperienze e competenza nel settore. Generosissimo, instancabile, tutto solidarietà e iniziativa, ha inseguito un sogno, quello di dare un futuro dignitoso agli ultimi e ai più sprovveduti in terre avare di risorse e di mezzi, indicando percorsi, avviando iniziative di straordinari spessore e valenza sociali in ambiti, i più diversi, dall’alpinismo all’ istruzione, dalla sanità alle attività economiche di agricoltura e artigianato…

 In lui il Comitato del Premio, accogliendo la proposta di numerose persone dedite al volontariato, ha inteso riconoscere non solo l'importanza di quanti si prodigano per il prossimo, ma soprattutto i suoi interventi sulla Cordigliera sia come formatore e istruttore di specialisti, sia come realizzatore di strutture ricettive in montagna e promotore di attività capaci di dare benessere e sviluppo a quell’ambiente.

Nella circostanza, su proposta della Direzione Nazionale del Corpo di Soccorso Alpino e Speleologico, verrà consegnata la Medaglia d’Oro alla memoria, ai famigliari di Antonio De Rasis, tecnico di Soccorso Alpino della squadra di Cerchiara della Stazione del Pollino in Calabria. Il 20 agosto del 2018, a soli 31 anni, scomparve nelle acque del torrente Raganello.

 La cerimonia della premiazione avrà luogo sabato 21 settembre a Pinzolo in municipio alle ore 12, alla presenza di autorità civili, militari e religiose italiane e straniere, dei premiati nelle edizioni precedenti e della popolazione.

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