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Wed, Jun

L’Azienda provinciale per i servizi sanitari sta per pubblicare un nuovo bando per reperire un nuovo medico di medicina generale per la comunità di Pinzolo.

Lo dichiara l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, che riferisce di un incontro della consigliera comunale con delega alla sanità, Tiziana Ballardini con i rappresentanti dei medici di famiglia e la direttrice area cure primarie dell’Apss, Simona Sforzin.

 

L’esponente della Giunta provinciale fa notare come i bandi precedenti, pubblicati a partire da fine 2018, siano andati deserti; l’auspicio è che un nuovo professionista possa ora scegliere il centro della Val Rendena per garantire un servizio importante per la cittadinanza. Intanto, sta per prendere servizio un sostituto provvisorio.

…a 6 anni (siamo nel 1887) sono andato a scuola  giù la casa dei Albi al secondo piano, perché al piano rialzato ghi stava don Valentino Collini bòrciol, Curato di Pinzolo, allora Casa del Comune fino al 1905; da anni 7 andai a scuola dal Maestro Lucchini, e ci dicevamo spazzacamìn…era bravo da dar le sardèle…” Dante Binelli, nonno materno dell’architetto Dante Donegani, autore del progetto di ristrutturazione di Casa Cacàm, ha lasciato un diario nel quale parla della sua vita, peraltro alquanto avventurosa, dove si trova nominato per la prima volta l’edificio in questione con le parole sopra riportate.

Casa Cacàm prende il nome dallo scotùm di una delle famiglie Bonapace di Pinzolo che vi abitò dopo la prima guerra mondiale. Prima era chiamata casa “dei Albi” e faceva parte di un complesso che ospitò il municipio fino al 1905, la canonica al piano rialzato e la scuola al secondo piano (nel 1888 vi insegnava il maestro Giambattista Luchini, originario di Cunevo in Val di Non che da spazzacamino frequentò delle scuole a Trento fino a ottenere la patente di maestro).

Lo scotùm era il soprannome dato a un gruppo di famiglie per distinguerle da altre dello stesso cognome. Dante fra i Bonapace distingue i Giandepaol, gli Albi e i Cacàm. Vi ebbe sede anche il Magazzino Sociale Pinzolo e Dintorni (la cooperativa dei bacàn di tendenza confessionale) dopo che nel 1904 venne liquidata da don Napoleone Cavalieri la Famiglia cooperativa di Pinzolo fondata nel 1895 e che contava circa 400 soci, per dar luogo a due nuove società con 200 iscritti ciascuna. La seconda sarà il Consorzio Economico Cooperativo (la cooperativa dei villarói di ispirazione laica) con sede dove oggi sta la Cassa rurale, alla quale fu ceduta dopo che il governo fascista nel 1928 impose la fusione delle due cooperative in un’unica realtà: l’attuale Famiglia cooperativa di Pinzolo.

Casa Cacàm fu l’unico edificio del centro di Pinzolo che si salvò dall’incendio del 26 giugno del 1913, mentre quello del Consorzio economico andò completamente distrutto. Subì scarsi danni risarciti dalla Tiroler Landes Versicherung con 990,88 corone, mentre al Consorzio economico quell’assicurazione versò ben 10.000 corone per la sua ricostruzione. L’edificio portava il numero civico 39 (allora le case nel paese erano identificate dal solo numero civico) e al tempo dell’incendio ospitava anche la signora Elisabetta Pedri e la vedova Antonia Ferrari. Con la demolizione (e successiva ricostruzione) di casa Cacàm, iniziata in questi giorni, e dopo quella del vecchio municipio avvenuta nel giugno del 2016, quell’angolo (cantón) della vecchia Pinzolo avrà cambiato completamente faccia e rimarrà (forse) solo nei ricordi di qualche persona anziana e (speriamo) nei repertori fotografici.

 

La Funivie Pinzolo Spa comunica che si è tenuta in data odierna l’Assemblea degli Azionisti con all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio d’esercizio chiuso al 30 aprile 2020 che ha evidenziato i seguenti numeri:

-Proventi del traffico totali: Euro 9.389.912,83 (+2,63% rispetto all’esercizio precedente)

-Margine lordo (Ebitda): Euro 2.889.306 (+1,2% rispetto all’esercizio precedente)

-Margine netto (Ebit): Euro 1.274.297 (-18% rispetto all’esercizio precedente)

-Risultato d’esercizio netto Euro 728.886 (-19,3% rispetto all’esercizio precedente)

-Totale passaggi impianti n. 2.877.420 (-3,75% rispetto all’esercizio precedente)

-Totale primi ingressi invernali n. 251.241 (-0,98% rispetto all’esercizio precedente)


 

L’esercizio 2019/2020 prospettava, fino da inizio marzo 2020, risultati record (incassi stagione invernale al 29 febbraio 2020 +24,78% rispetto all’anno precedente), dovuti ad una stagione partita nel migliore dei modi con abbondanti nevicate già a novembre che hanno permesso l’apertura da subito dell’asse del collegamento tra Pinzolo e Madonna di Campiglio (e l’accesso all’intera Skiarea Campiglio Dolomiti di Brenta Val di Sole Val Rendena).

L’emergenza sanitaria legata alla “Pandemia Covid-19” e le conseguenti ordinanze nazionali hanno portato alla chiusura anticipata della stagione invernale il 9 marzo, quasi un mese prima rispetto a quanto previsto.

L’impatto di questo evento è stato sicuramente molto rilevante, ma nonostante ciò la società è riuscita a mantenere una buona marginalità di periodo, confermando un Ebitda in linea con quello dell’esercizio precedente che si era chiuso con il miglior risultato di sempre.

Si è proseguito con la presentazione dei lavori per la realizzazione del bacino di accumulo “lago Grual”, iniziati nel mese di maggio 2019 e proseguiti durante tutta l’estate e l’autunno. Il lago che ha una capacità di oltre 90.000 mc, assicura riserva d’acqua sufficiente affinché l’impianto di innevamento programmato (che è stato potenziato e migliorato nelle stagioni scorse) possa produrre in meno di 90 ore di freddo neve per poter innevare le piste Rododendro, Fossadei, Grual, Clump, Brenta ed i campi scuola e pertanto garantire l’apertura della Pinzolo – Campiglio Express così come l’accesso alla Skiarea Campiglio Dolomiti di Brenta sin da inizio stagione.

L’assemblea è stata inoltre l’occasione per presentare quanto sarà messo in campo dalla Società in vista dell’imminente stagione invernale. In particolare, la situazione contingente legata alla “pandemia- Covid19” ha visto Funivie Pinzolo lavorare durante l’estate insieme a Funivie Madonna di Campiglio e Funivie Folgarida Marilleva sul fronte della digitalizzazione dei processi di vendita (implementazione dello negozio on line, card pay per use, installazione di nuove casse automatiche h24) e nella gestione flussi e imbarchi (percorsi obbligati e transennati, sistema digitale della gestione code alle casse e sviluppo di una tecnologia per la gestione delle code agli impianti). Tutto questo sarà utile al fine di ridurre al minimo gli assembramenti alle casse e ai piani d’imbarco e sarà la base per lo sviluppo futuro legato all’innovazione dei servizi, alla digitalizzazione dei processi e a rendere sempre più sostenibile l’utilizzo degli impianti di risalita.

Futuro che vedrà la società impegnata in investimenti importanti nei prossimi anni, come la realizzazione della pista di Plaza e la sostituzione della seggiovia Pinzolo – Doss del Sabion prevista per l’estate 2023.

Il Presidente ha voluto infine sottolineare come la riqualificazione di diverse strutture ricettive, il nuovo hotel 5 stelle e la futura realizzazione della circonvallazione, sommati agli investimenti realizzati e futuri di Funivie Pinzolo, portano la destinazione di Pinzolo e la Val Rendena a guardare oltre al “Covid” con ottimismo e fiducia.

L’Assemblea ha nominato il nuovo Collegio Sindacale – il cui mandato scadrà in occasione dell’approvazione del bilancio d’esercizio 2023 – composto da:

-Lorenzo Saiani, Presidente

-Lorenzo Poli

-Marco Polla

 

 

Pinzolo, 24 ottobre 2020

 

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