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Thu, Aug

 

Nella suggestiva cornice delle cime innevate, Lefay Resort & SPA Dolomiti riceve la targa ufficiale ClimaHotel®, il sigillo green dedicato al mondo dell’Hotellerie firmato dall’Agenzia CasaClima.

Dall’anno di fondazione, il Gruppo Lefay Resorts s’impegna nella sostenibilità compensando al 100% le proprie emissioni di CO2, con l’utilizzo di tecnologie che riducono il consumo energetico, contribuendo allo sviluppo sociale ed economico

delle comunità locali e sensibilizzando gli Ospiti al rispetto dell’ambiente.

Coerentemente a questa vocazione, il nuovo Resort situato nella cornice delle montagne dichiarate dall’UNESCO “Patrimonio Mondiale dell’Umanità” è stato certificato ClimaHotel®: si tratta del marchio rilasciato dall’Agenzia per l’Energia dell’Alto Adige CasaClima che non solo verifica l’efficienza energetica dell’edificio, ma introduce ulteriori criteri per verificare la sostenibilità dell’intervento edilizio dal punto di vista ecologico, sociale ed economico, a partire dalla progettazione del complesso ricettivo fino alla sua gestione. Una vera e propria garanzia per coloro che sono alla ricerca di proposte di viaggio in luoghi suggestivi, resi unici dalle tradizioni delle comunità locali e dalle loro culture, senza dimenticare la tutela dell’ambiente.

Lefay Resort & SPA Dolomiti è una struttura suddivisa in tre corpi: quello centrale, in cui si concentrano i servizi principali, rappresenta l’elemento iconografico “diamante” delle Dolomiti, mentre quelli laterali, nei quali sono state disposte le Suite, sono completamente rivestiti in legno di abete e larice.

Integrato nel paesaggio circostante e affacciato principalmente verso sud, il Resort gode dell’irraggiamento solare per tutto l’arco della giornata, con una bioarchitettura ispirata alle tipologie costruttive e ai materiali locali, reinterpretati in chiave contemporanea. Gli ambienti interni si distinguono grazie ai legni italiani, come il rovere per il parquet e il castagno per gli arredi; le pietre locali, tra cui la tonalite, tipica pietra dall’aspetto granitico chiaro utilizzata per i fontanili nei pascoli, e le pregiate pelli e lane naturali di provenienza nazionale. Tutti i tessuti, comprese le lenzuola dei letti, sono realizzati in fibra di cotone organico senza trattamenti chimici. 

Il Resort è stato concepito seguendo due fondamentali criteri: il contenimento del fabbisogno energetico, tramite l’elevato isolamento delle superfici e l’adozione di sistemi di ventilazione, e l’utilizzo di fonti rinnovabili con sistemi di produzione ad alto rendimento, come la caldaia a biomassa e l’impianto di cogenerazione, alimentato con Gas Naturale Liquido.

Tutto ciò ha permesso di coniugare i servizi cinque stelle del nuovo lusso Lefay con il massimo rispetto per l’ambiente: un’eccellenza certificata in classe A CasaClima, che attesta un’efficienza invernale per l’involucro pari a 17 kWh/m2a e un’efficienza globale pari a 7 kgCO2/m2a.

Tra i partecipanti alla cerimonia, presente il direttore generale dell’Agenzia CasaClima Ulrich Santa che ha dichiarato: «Grazie alla collaborazione tra la Famiglia Leali, l’Agenzia CasaClima e il Team di progettazione Lefay Resorts, gli Ospiti hanno la certezza di ridurre i potenziali effetti negativi nei confronti dell’’ambiente durante il loro soggiorno dettato dalla scelta di un turismo sostenibile”.

«Il Gruppo Futuro Insieme si è riunito nei giorni scorsi per un confronto sulle prospettive politiche di Pinzolo e per decidere, insieme, se intraprendere un nuovo percorso elettorale in vista del prossimo 3 maggio. A distanza di cinque anni, la coesione e la compattezza del gruppo si sono confermate più forti che mai ed è emersa netta tra di noi la voglia di condividere un nuovo progetto politico per il futuro». Inizia così il comunicato stampa diramato questa sera dal Gruppo Futuro Insieme che annuncia la decisione di indicare nuovamente come proprio candidato Sindaco il primo cittadino uscente Michele Cereghini. 

«Con grande soddisfazione -continua la nota stampa - possiamo affermare che il programma amministrativo definito per l’attuale legislatura è stato rispettato e onorato quasi in toto, nonostante le difficoltà sopraggiunte. Nei prossimi mesi lavoreremo per coinvolgere nuove persone e ci impegneremo a sviluppare alcune idee per costruire un programma elettorale che sappia affrontare le esigenze e le problematiche delle nostre comunità. 

Le intenzioni sono quelle di proseguire sul percorso intrapreso per chiudere tutti i progetti che potrebbero coronare interamente il programma attuale e di individuare quelli di cui ha oggi bisogno il territorio. 

Uno degli aspetti fondamentali della prossima legislatura sarà il tema della viabilità. Dando per certa la realizzazione della circonvallazione di Pinzolo, va studiato un nuovo assetto viario interno per Pinzolo e Madonna di Campiglio e pianificata la gestione degli accessi al nuovo arroccamento di Plaza da Sant’Antonio di Mavignola.

Il Gruppo Futuro Insieme ha fatto quadrato intorno al sindaco Michele Cereghini, chiedendogli la disponibilità a proseguire con un secondo mandato da primo cittadino e offrendogli pieno sostegno.

L’approvazione del bilancio di previsione del Comune di Pinzolo, avvenuta ieri sera in consiglio comunale, ha messo l’Ente nelle condizioni di poter operare pienamente, anche in periodo di campagna elettorale. In questo modo, Michele Cereghini, chiusi i lavori del consiglio, ha accettato la nostra sfida, annunciando la propria candidatura a sindaco per le elezioni del 3 maggio 2020».

 

Ieri sera, a Pinzolo, sui ripidi muri della Tulot Audi quattro, nella quinta edizione della durissima gara resa ancora più difficile dalla neve fresca caduta durante tutta la giornata, ha nuovamente primeggiato Patrick Facchini, l’atleta di Roncone che ha conquistato la terza vittoria consecutiva alla Tulot Vertical Up, l’originale evento sportivo quest’anno diventato nuovamente un circuito con prossima tappa il primo febbraio in Val Gardena e il 29 dello stesso mese a Kitzbühel.

Il record, che alla vigilia era l’obiettivo dei favoriti alla vittoria finale, è rimasto imbattuto. Risale al 2016 quando l’altoatesino Philip Götsch, su una pista particolarmente ghiacciata, fermò il cronometro sull’incredibile tempo di 29 minuti e 17 secondi.

Ieri, sotto una soffice nevicata che ha reso l’atmosfera ancora più suggestiva, Facchini, che corre per il Team La Sportiva, è arrivato solo al traguardo impiegando il tempo di 33:18,3 per superare, percorrendola al contrario, i 2.600 metri della pista con un dislivello di 900 metri e una pendenza massima del 69%. Alle sue spalle, distanziato di 12 secondi e 72 centesimi, è arrivato il forte Andrea Prandi, specialista della corsa in montagna dello sci alpinismo che ha un prestigioso palmares di vittorie in campo sia nazionale che internazionale. Al terzo posto, con il tempo di 34:15,3 , Timotej Becan, il forte skyrunner proveniente dalla Slovenia. Ancora una volta, la classifica generale, ha premiato gli atleti che hanno affrontato il percorso di gara con le scarpe da ginnastica chiodate o attrezzate con i ramponi.

Spettacolare l’arrivo di chi ha gareggiato con gli sci d’alpinismo. Al traguardo sono giunti insieme, con lo stesso tempo, Alex Salvadori, il portabandiera dell’Alpin Go Val Rendena e Daniele Cappeletti dell’Adamello Ski Team. Nessuno dei due è riuscito a prevalere sull’altro e il cronometro si è fermato per entrambi sul tempo di 35:29,2. Terzo, tra gli sci alpinisti, Giovanni Zamboni dello Sci Club Gromo (35:35,9), quarto Gabriele Fedrizzi del Brenta Team (36:16,2).

 

Nella categoria femminile, la più veloce è stata la slovena Mojca Koligar che ha chiuso con il tempo di 38:29,6 seguito da due nomi noti della Tulot Vertical Up Madonna di Campiglio-Pinzolo: Susanne Mair (Union Raika Campedal, 38:36,0) giunta seconda e Annelise Felderer (Asc Sarntal Raiffeisen, 39:00,0) salita sul terzo gradino del podio. Quarta Valentina Belotti del Team La Sportiva che ha concluso con il tempo di 41:56,9.

Si è respirato un clima di festa e simpatia nella categoria “Rucksack” con alcuni gruppi mascherati tra i quali “I marenda sa la Cioca” che, a dispetto dei muri della Tulot Audi quattro, sono riusciti non solo ad arrivare al traguardo, ma anche a portare fino alla méta un’ingombrante “ merenda alpina”. Gli artefici della goliardica impresa sono stati: Deborah Rambaldini, Giulia Mosca, Guido Mosca, Enrico Maccarrone, Maurizio Mosca e Rita Binelli.

 

Applauditissimi gli atleti che hanno affrontato la sfida più difficile: Moreno Pesce (Team Bogn da nia), Salvatore Cutaia, Marco Cozzio e Gianluigi Rosa (Team 3 gambe) che hanno affrontato il tracciato di gara, già di per sé molto impegnativo, con protesi agli arti inferiori.

 

Alla gara sulla Tulot Audi quattro hanno partecipato in quasi 300 tra atleti della categoria “Speed”, la più numerosa, e appassionati degli sport invernali sulla neve inseriti nella categoria “Rucksack”. Se si sommano gli iscritti al concomitante raduno di sci alpinismo e ciaspole “Toni Masè”, partito da Malga Cioca per arrivare al Doss del Sabion, sono stati oltre 1.000 i partecipanti alla manifestazione. Un bel risultato per l’Asd Alpin Go Val Rendena e il suo attivissimo e instancabile presidente Matteo Campigotto supportato dalle Funivie di Pinzolo, che hanno preparato al meglio sia la pista di gara che i tracciati per il raduno, e dall’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena.

Appuntamento dunque al 2021, ma prima attenzione puntata sulle prossime due tappe del Vertical Up tour. Tra pochi giorni, il primo febbraio 2020 ci si sposterà in Val Gardena, sulla pista numero “Tre” che arriva in vetta al Ciampinoi e poi, il 29 dello stesso mese, appuntamento conclusivo a Kitzbühel sulla “Streif”, la mitica pista della Coppa del Mondo di discesa libera.

 

Le interviste.

“Ogni anno è sempre più difficile tenere il passo dei più forti”, ha commentato il tre volte vincitore sulla Tulot Audi quattro Patrick Facchini. “La neve morbida – ha proseguito l’atleta di Roncone che gareggia per il Team La Sportiva – ha reso tutto più difficile. Si sprofondava e quindi la corsa procedeva più lenta e bisognava inventarsi un nuovo modo di correre adatto alle condizioni della neve. Mi sono subito tolto dalla mente l’idea iniziale di poter gareggiare per battere il record, non ho più guardato l’orologio e ho pensato solo a gestire le forze. Alla fine è andata bene così”. Lo vedremo anche alla partenza dei prossimi due appuntamenti del Vertical Up Tour?. “ Vedremo – la sua risposta – ho vari progetti, ma altrettante sono le incognite ed è tutto da decidere”.

“Sono riuscito subito a inserirmi nel gruppetto di testa – ha commentato Andrea Prandi – subito dopo Facchini che fin dall’inizio ha preso il comando della gara. Ce l’ho fatta a rimanere tra i primi, anche nel finale che mi ha visto arrivare secondo. È stata  una gara diversa dalle altre, originale e divertente”.

Sul podio femminile svetta la bandiera slovena con Mojca Koligar. “È stata una grande gara – la sua dichiarazione al traguardo – veramente dura e difficile, molto “vertical”. La neve fresca ci faceva sprofondare ad ogni passo rendendo la competizione particolarmente complicata. Ci rivedremo in Val Gardena e a Kitzbühel.

 

Classifiche VERTICAL UP Tulot 2020

Speed 

Rucksack

Raduno Toni Masè

 

Terzo successo per Patrick Facchini, ieri sera, a Pinzolo, sui ripidi muri della Tulot Audi quattro, nella quinta edizione della Vertical Up. Alle sue spalle, distanziato di 12 secondi e 72 centesimi, è arrivato il forte Andrea Prandi, specialista della corsa in montagna dello sci alpinismo che ha un prestigioso palmares di vittorie in campo sia nazionale che internazionale. Al terzo posto, con il tempo di 34:15,3 , Timotej Becan, il forte skyrunner proveniente dalla Slovenia. Ancora una volta, la classifica generale, ha premiato gli atleti che hanno affrontato il percorso di gara con le scarpe da ginnastica chiodate o attrezzate con i ramponi.

Spettacolare l’arrivo di chi ha gareggiato con gli sci d’alpinismo. Al traguardo sono giunti insieme, con lo stesso tempo, Alex Salvadori, il portabandiera dell’Alpin Go Val Rendena e Daniele Cappeletti dell’Adamello Ski Team. Nessuno dei due è riuscito a prevalere sull’altro e il cronometro si è fermato per entrambi sul tempo di 35:29,2 che è valso il %° posto assoluto!. Terzo, tra gli sci alpinisti, Giovanni Zamboni dello Sci Club Gromo (35:35,9), quarto Gabriele Fedrizzi del Brenta Team (36:16,2).

 

Nella categoria femminile, la più veloce è stata la slovena Mojca Koligar che ha chiuso con il tempo di 38:29,6 seguito da due nomi noti della Tulot Vertical Up Madonna di Campiglio-Pinzolo: Susanne Mair (Union Raika Campedal, 38:36,0) giunta seconda e Annelise Felderer (Asc Sarntal Raiffeisen, 39:00,0) salita sul terzo gradino del podio. Quarta Valentina Belotti del Team La Sportiva che ha concluso con il tempo di 41:56,9.

 

Classifiche VERTICAL UP Tulot 2020

Speed 

Rucksack

Raduno Toni Masè

 

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