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Nella notte fra sabato e domenica, i Carabinieri della Stazione di Tione di Trento hanno arrestato per ricettazione M.Q., italiano Cl. 1985, residente nel lucchese.

I militari, nel corso di un servizio perlustrativo, finalizzato proprio alla prevenzione dei furti e al controllo del territorio, sono stati allertati dalla centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Riva del Garda, che aveva ricevuto la segnalazione di un furto d’auto, eseguito all’interno del parcheggio di un locale notturno di Pinzolo, poco tempo dopo la mezzanotte, ai danni di una giovane studentessa, in vacanza nel comune trentino e che stava trascorrendo la serata con alcune amiche.

L’immediata telefonata, fatta dalla giovane al 112, ha permesso di allertare tutte le pattuglie nel contesto Provinciale di Trento, impegnate nei servizi di controllo del territorio e, dopo solo circa tre ore dall’allarme, i Carabinieri di Tione sono riusciti a rintracciare e a fermare la vettura, arrestando il conducente.

Per la giovane proprietaria del veicolo la brutta esperienza si è conclusa con la subitanea riconsegna dell’auto, consentendogli di proseguire la propria vacanza con le amiche, mentre l’arrestato sarà processato oggi con rito direttissimo presso il Tribunale di Trento.

I controlli delle Compagnie Carabinieri, compresi quelli di Riva del Garda volti a contrastare i fenomeni predatori e i furti, proseguono con l’usuale impegno. Al successo di questi, è evidente il ruolo fondamentale giocato dalle segnalazioni al 112 N.U.E. dei cittadini, siano essi vittime oppure soltanto testimoni di fatti illegali, se non inusuali o “strani”, che se riferiti prontamente, possono -come nella vicenda riportata- risolvere la situazione, consentendo di restituire il maltolto alla vittima e assicurare alla giustizia i responsabili.

Sarà fuori dall'ordinario la 48ma edizione della consegna della Targa d'argento del Premio Internazionale della Solidarietà Alpina in programma a Pinzolo sabato 21 settembre.

La cerimonia, da sempre un evento speciale per l'atmosfera, lo spirito, la condivisone dei valori, la commozione e l'empatia che l'hanno accompagnata fin dalla sua istituzione, quest'anno è stata spostata – per la verità a malincuore, ma non si poteva fare altrimenti  – dall'aula consiliare del municipio di Pinzolo al vicino Paladolomiti, sempre alla stessa ora, a mezzogiorno. 

La popolarità del premiato, padre Antonio "Topio" Zavaratelli, ha mosso un gran numero di persone, in particolare volontari dell'Operazione  Mato Grosso, mentre la stima e l'affetto dei compaesani di Antonio De Rasis, tecnico del Soccorso alpino tragicamente scomparso nell'aiutare escursionisti in difficoltà, li hanno spinti a salire dalla Calabria in pullman insieme ai suoi famigliari per ritirare la medaglia d'oro alla memoria.

Veramente tante anche le Autorità (consolari, della pubblica amministrazione, della magistratura, militari e religiose) e le Associazioni locali che hanno dato la loro adesione e preannunciato il loro arrivo. Come al solito saranno a Pinzolo parecchi fra i premiati degli anni precedenti, famigliari di caduti, il popolo della montagna cui naturalmente faranno da cornice gli abitanti della Rendena. 

Secondo una tradizione consolidata la mattina di venerdì 20 settembre il premiato incontrerà gli alunni dell'Istituto comprensivo della val Rendena, ai quali parteciperà il suo mondo e le sue esperienze attraverso documenti filmati per concludere con un simpatico a domanda/rispondo.

La giornata di sabato comincerà alle ore 11 con il rinfresco offerto ai convenuti in piazza San Giacomo, la successiva cerimonia di consegna al Paladolomiti allietata dal  Coro Presanella con i vari interventi, e, a seguire, il pranzo degli invitati all'Hotel Olympic. La sera alle 20.30 sempre al Paladolomiti, serata alla quale la popolazione è cordialmente invitata dal titolo "L'alpinismo e la solidarietà sulle Ande" con Padre Topio e il Coro Cròz da la Stria presentati dallo scrittore e giornalista Franco Michieli.

Domani Giovedì 12 settembre 2019 ad ore 20.30 presso l’auditorium di Carisolo la Comunità è invitata all’unico evento di presentazione del nuovo libro Comunità Persone Territorio nello svolgersi del tempo insieme alla Cassa Rurale Pinzolo. 

Titola così l’opera voluta da Cassa Rurale Pinzolo che, grazie alla collaborazione di autorevoli storici e saggisti, ripercorre la storia dell’alta Val Rendena dal 1200 ad oggi raccontando gli avvenimenti e descrivendo le persone che hanno lasciato un segno indelebile nella Comunità.

Un percorso che narra lo sviluppo del nostro territorio, dove cultura cooperativa e mutualistica, favorita anche dal credito cooperativo, hanno avuto un ruolo determinante.

Un’opera ricca di aneddoti, racconti e fotografie inedite che sarà presentata ai Soci nella serata organizzata dalla Cassa Rurale Adamello (la Cassa nata dalla unione di Cassa Rurale Pinzolo, Cassa Rurale Adamello - Brenta e Cassa Rurale Val Rendena). 

La serata sarà una importante momento per condividere un percorso storico grazie anche al contributo dei 18 autori che, coordinati dal dottor. Luciano Imperadori, hanno collaborato nella composizione di questo prestigioso testo.

Un’occasione significativa dove i racconti riporteranno con curiosità al passato e dove ciascuno potrà vivere e rivivere un pezzo di storia.

Una copia omaggio del libro sarà consegnata al termine a tutti i soci presenti al fine di lasciare un ricordo di questa serata e del ruolo importante che il credito cooperativo ha avuto ed avrà ancora per il nostro territorio.

 

Il dodicesimo compleanno di “Giovenche di Razza Rendena. Sfilata e dintorni” ha bissato il successo delle passate edizione, concludendosi ieri con la “Festa dell’allevatore della Val Rendena” e la grande sfilata pomeridiana per le vie di Pinzolo. Colorato, musicale, spettacolare e partecipato è stato il corteo che ha visto protagonisti indiscussi gli allevatori e le giovenche di razza Rendena, con l’arrivo di settembre di ritorno dai pascoli d’alta quota. E, poi, tanti figuranti in costume, eleganti carrozze, cavalli, asini, i cani Bovari provenienti dalla Svizzera, carri bardati con i fiori delle grandi occasioni e i Vigili del Fuoco di Pinzolo a bordo di un originale carro storico, un tempo l’unico mezzo che avevano a disposizione per raggiungere e spegnere gli incendi. 

La “Festa dell’allevatore” e l’elezione della Reginetta hanno concluso una settimana di occasioni per conoscere il mondo contadino della Val Rendena attraverso il variegato programma messo a punto dal Comitato presieduto da Andrea Collini con al fianco un affiatato team di giovani volontari del posto (Elisa Carli, vicepresidente, Letizia Caola, Manuel Lucchini, Federica Maturi, Floriano Maturi, Ivan Salvadori e Mauro Povinelli). Declinato al meglio il concetto di sfilata, sempre molto attesa e seguita sia dagli ospiti che dai residenti, il “contorno” ha visto lo svolgersi di un concorso fotografico, attività didattiche rivolte ai bambini, visite guidate alla scoperta delle fattorie e dei masi rurali della Val Rendena, l’immancabile “Rendena Food Festival”, che anche quest’anno ha registrato il tutto esaurito, e la festa con taglio giovane del venerdì sera.

 

Trenta le stalle partecipanti all’edizione di quest’anno: sulla carta geografica dislocate tra Zuclo e S. Antonio di Mavignola.

Tra le 150 “Rendene” selezionate, sabato sera, dopo le attente valutazioni tecniche dell’esperto, è stata incoronata “Reginetta 2019” la giovenca Alfio Denise dell’Azienda agricola Maurizio e Roberto Polla di Caderzone Terme, fattoria che si era aggiudicata il titolo anche nel 2017, 2009 e 2006.

“Giovenche di razza Rendena. Sfilata e dintorni” rappresentare un momento importante di incontro-confronto tra gli allevatori della Val Rendena. All’evento, per oltre sessant’anni coincidente con la mostra-mercato di San Michele (29 settembre), dodici anni fa è stato fatto indossare un abito “più turistico”, ma senza perdere in autenticità, anzi valorizzando ulteriormente il lavoro, quotidiano e faticoso, degli allevatori. In passerella le giovenche di razza Rendena, la razza autoctona che per il legame originario con il territorio nel mese di febbraio 2019 è diventata  presidio Slow Food. (AV)

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