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Fri, Sep

 

Convegno sulla gestione delle malghe e degli alpeggi in Trentino al PalaDolomiti a Pinzolo. Appuntamento domenica 19 settembre 2021 ore 20.00. Evento gratuito su prenotazione (info al link)

 

PINZOLO. Un Convengno per trattare un tema di interesse comune quello che si terrà domenica 19 settembre al PalaDolomiti di Pinzolo: La gestione delle malghe e degli alpeggi in Trentino, tra opportunità e criticità. L'evento è promosso da Unione Allevatori Val Rendena, organizzato dall'Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio, con il supporto di Comune di Pinzolo, Pro Loco Pinzolo, Comitato Giovenche di Razza Rendena.

Un programma ricco: dalle 18.00 alle 19.30 in piazza S. Giacomo ci sarà apericena con musica a cura della Pro loco di Pinzolo; alle ore 20.00 al Paladolomiti l'inizio del convegno con ingresso a partire dalle 19.30.

 

Interverranno:

  • Roberta Raffaetà, Professoressa di Antropologia Culturale - Ca' Foscari Università degli Studi di Venezia: L'ecosistema malga tra passato, presente e futuro

  • Roberto Mantovani, Professore ordinario in Zootecnica generale e miglioramento genetico - Università degli Studi di Padova:La Razza Rendena quale stumento di valorizzazione dell'offerta turistica della Val Rendena

  • Giannandrea Mencini, Giornalista e saggista: Le mani sulla montagna: le speculazioni sulle Terre alte

  • Linda Calandra, Docente di Geografia presso il Dipartimento di Scienze Umane - Università degli Studi dell'Aquila: Per una geografia delle speculazioni: dai pascoli d'Abruzzo, uno sguardo sul Paese

  • Michele Corti, Docente di zootecnia - La Statale Università degli Studi di Milano: Le valenze multifunzionali delle malghe alpine e le conseguenze delle derive speculative

  • Bruno Zanon, Docente universitario - Università degli Studi di Trento: Il paesaggio alpino: plasmato dalle attività agro-pastorali, frequentato dai turisti

  • Herbert Dorfmann, Deputato presso il Parlamento europeo: La politica agricola comune? Sbagliata o interpretata male?

    A seguire Tavola Rotonda, modera il convegno Corrado Tononi, Euregio Media Group.

 

 

L'evento si svolgerà nel rispetto delle normative per il contenimento della diffusione del virus COVID-19 la partecipazione al convegno si svolge secondo le seguenti modalità:

green pass obbligatorio

mascherina obbligatoria (ffp2 o chirurgica) e distanziamento durante l'accesso e gli spostamenti in sala

- igienizzazione delle mani all'ingresso

- misurazione della temperatura all'ingresso

- posti limitati con accesso contingentato e prenotazione online al seguente

 

Info al Link

 

Opere strategiche, approvato il cronoprogramma. La Giunta provinciale ha approvato il cronoprogramma presentato dai commissari straordinari per l’avanzamento delle cinque grandi opere strategiche previste in Trentino.

 

Con delibera proposta dal presidente della Provincia autonoma di Trento, l’esecutivo ha avallato la tabella di marcia per la riorganizzazione della SS 47 della Valsugana tra Castelnuovo e Grigno (incarico assegnato a Stefano Torresani), la variante di Pinzolo (Massimo Bonenti), ciclovia del Garda (Francesco Misdaris), il sottopasso di collegamento tra la statale del Brennero e la zona produttiva di Spini di Gardolo (Gianfranco Cesarini Sforza), la messa in sicurezza della strada statale 12 a Ravina di Trento (Mauro Bonvicin).

 

Per la circonvallazione di Pinzolo, il cronoprogramma prevede entro la fine del 2025 la sottoscrizione del verbale di consegna anticipata dell’opera.

 

 

Riguardo alla ciclovia del Garda il completamento dell’opera è previsto nella prima metà del 2025.

 

Per il sottopasso di collegamento tra la statale del Brennero e la zona produttiva di Spini di Gardolo la conclusione dell’opera è prevista entro la fine del 2024.

 

La messa in sicurezza della strada statale 12 a Ravina di Trento vede la consegna anticipata delle opere per l’utilizzo viabilistico all’inizio del 2025.

 

Riguardo all’opera S-369 “Riorganizzazione della S.S. 47 della Valsugana” l’esecuzione è stata prorogata di 10 mesi per rispondere in fase progettuale alla richiesta di concertazione in relazione alle richieste avanzate dalle amministrazioni locali del territorio interessato.
La conclusione della fase di esecuzione dell’infrastruttura è prevista entro i primi mesi del 2027.

 

 

PINZOLO. E' ufficialmente chiusa l'ottava edizione della mostra “Artisti in Rendena” curata da Terri Gueret che è stata ospitata al Paladolomiti di Pinzolo dal 18 agosto all'1 settembre.

 

Una kermesse di opere di vario genere che ha riunito l'arte di 31 artisti locali, riscuotendo successo tra i visitatori, almeno 1000 nell'arco di due settimane.

 

Lo spettacolo continua con la raccolta - sotto forma di rivista online - di alcuni scatti di “Artisti in Rendena”. Un lavoro di grafica a cura di uno degli artisti, Udalrico Gottardi, per chi non avesse avuto la possibilità di visitare l'esposizione o per chi volesse poterne rigodere una seconda volta sfogliando virtualmente alcune immagini dei capolavori presenti.

 

Clicca qui per accedere al link.

 

 

A partire dal nome, tutto nella figura di Adamello Collini ricorda le montagne. La guida alpina medaglia d’oro al valore civile viene ricordata ogni anno la prima domenica di settembre nei pressi del “suo” rifugio in Val Genova. Adamello Collini nacque sul finire dell’800 a Pinzolo. Dopo le traversie legate al primo conflitto mondiale si diede da fare con grande sacrificio personale per edificare il rifugio posto quasi alla sommità della Val Genova e che oggi porta il suo nome. Proprio quest’ultimo sarebbe diventato la sua base operativa durante la Seconda Guerra Mondiale, quando, sfruttando la sua eccellente conoscenza dei passi e dei sentieri montani, decise di opporsi come poteva al nazifascismo. In maniera silenziosa ma assidua riuscì a condurre ebrei, soldati alleati, disertori, renitenti alla leva, partigiani alla salvezza in Svizzera.

 

 

Li accompagnava in fuga dai tedeschi attraverso il gruppo della Presanella fino al Passo del Tonale, così che da lì potessero raggiungere facilmente la salvezza in Svizzera. Riuscì a farne passare tanti, anche a gruppi di venti alla volta. Non fece gesti eclatanti, la sua conoscenza della montagna gli permetteva di aiutare delle persone in pericolo di vita e lui si limitò a fare quello che sapeva fare bene, la guida, ben sapendo che comportava rischi altissimi. Purtroppo qualcuno in valle lo tradì. Nel pomeriggio del 27 settembre 1943 si presentò al rifugio un uomo ben vestito che chiese di poter essere condotto sul ghiacciaio del Mandrone. Ottenuta la disponibilità di Collini, questi si allontanò con la scusa di andare a chiamare alcuni amici.

 

Tornò in compagnia di cinque militari delle SS che lo arrestarono sotto gli occhi del figlio Remo. Fu internato nel lager di Mauthausen, campo di concentramento pensato per annientare i prigionieri attraverso il lavoro forzato, la malnutrizione e gli stenti. Collini vi resistette per ben due anni. Morì nel sottocampo di Gusen il 12 febbraio del ‘45 all’età di 55 anni, a qualche mese dalla fine del conflitto. Adamello Collini viene ricordato ancora oggi con commozione per il suo eroismo silenzioso. Incalzato dalle pressanti domande del comandante Swarz, egli affermò: “Non sono a conoscenza del Codice di Guerra, ma, qualora lo conoscessi, al di sopra di questo Codice vi è una Legge che, anziché proibire, ordina di ospitare, in questi luoghi selvaggi, chiunque chiede aiuto. E’ la Legge di Dio!”. In questa decisa affermazione c’è tutto il valore di una scelta, di una vita, di una morte.

 

Alla messa, domenica 5 settembre alle 11, che sarà celebrata da padre Gregorio Moggio, seguirà l’intervento del presidente dell’Anpi del Trentino Mario Cossali Sono stati invitati il Sindaco di Pinzolo e altri Sindaci. Sarà presente il gruppo degli alpini di Pinzolo e, bella novità, darà anima all’incontro la Corale Bella Ciao.

Parteciperà anche un grande alpinista come il roveretano Sergio Martini.

 

*

 

La commemorazione di Adamello Collini, guida alpina, medaglia d’oro al valor civile, arrestato dalle SS il 27 settembre 1943 al rifugio Bedole, il suo rifugio, per aver condotto centinaia di disertori tedeschi, antifascisti, sbandati, soldati alleati ed ebrei in Svizzera. Moriva nel campo di concentramento a Mauthausen nel febbraio del 1945 a 55 anni.
(Aprire l’allegato)

 

Per chi desidera partecipare:
Domenica 5 settembre, alle ore 8.30, a Trento, presso il parcheggio ex-Sit, di fronte alla funivia per Sardagna, è fissato il punto di ritrovo per la partenza in Val di Genova; il viaggio si svolgerà con mezzi propri.

 

Chi viene con il proprio veicolo, deve comunicare la targa entro la sera di lunedì 30 agosto a Sergio Job; lo stesso vale per chi intende pranzare al rifugio: i posti sono limitati, causa pandemia.
Per pranzare all’interno del rifugio, è necessario essere in possesso del Green Pass.

 

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