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Sat, Feb

Dopo 5 ore dall'incidente sono ancora in corso le operazioni per cercare di togliere il camion che è uscito di strada questa mattina verso le 9.30 dal vecchio argine del Sarca che costeggia la strada utilizzata dai mezzi pesanti per raggiungere la zona industriale di Carisolo.

Sul posto i vigili del fuoco del Corpo permanente di Trento che con una gru stanno cercando di far tornare il mezzo pesante sulla sede stradale mentre gli agenti della Polizia Locale di Pinzolo stanno presidiando l'area e smistando il traffico. Nel frattempo sono emerse le cause dell'incidente. Stando alle dichiarazioni verbali rilasciate il camionista si sarebbe spostato verso destra con il camion per far passare un'auto proveniente in senso contrario. La ruota del camion avrebbe impattato con un sasso che fuoriesce un poco dall'argine. Nell'impatto si sarebbe rotto lo sterzo e l'autista avrebbe perso il controllo del mezzo finendo in cima all'argine. Per il momento strada ancora bloccata e traffico deviato su altre strade secondarie di Carisolo.

 

 

 

Incidente oggi a Carisolo dove un mezzo pesante mentre percorreva la via che dall'antica Segheria scende verso Pinzolo è finito al bordo della strada rischiando il ribaltamento. 

Fortunatamente il camion si è fermato sul vecchio argine del Sarca ed è rimasto lì pericolante senza capottarsi. Non si conoscono ancora le cause per le quali il camionista abbia perso il controllo del mezzo. Sul posto le forze dell'ordine stanno cercando di ricostruire l'accaduto, i vigili del Fuoco di Carisolo stanno cercando di rimetterlo in carreggiata.

 

Dopo la caduta del sasso sul tratto di strada della ss 239 che collega Carisolo a Madonna di Campiglio che aveva mancato di poco un'auto in transito, è stato fatto un sopralluogo dai tecnici del Servizio Gestione Strade della Provincia autonoma di Trento. Un sopralluogo per verificare che non vi fossero delle anomalie nell'articolato sistema di protezione della strada composto da reti metalliche e barriere paramassi. Il sopralluogo ha causato qualche piccolo rallentamento del traffico per permettere di eseguire le operazioni in totale sicurezza.

 

Al momento sembra non siano emerse problematiche particolari o aggiuntive rispetto al solito. Quel mezzo chilometro di strada rimane comunque un tratto che presenta gravi oneri di manutenzione oltre ad un fattore di rischio difficile da quantificare in quanto i versanti che lo fiancheggiano sono difficili da valutare e da "domare". Quindi le manutenzioni che periodicamente vengono fatte e lo straordinario sforzo degli addetti per garantire la sicurezza della strada si scontrano con una situazione che presenta delle difficoltà intrinseche difficilmente gestibili e controllabili appieno.

 

Pertanto se ci fosse la volontà politica di affrontare l'annoso problema le uniche soluzioni possibili appaiono o la creazione di una galleria paramassi, almeno nel tratto più esposto, o la realizzazione di una nuova strada sulla sinistra orografica del Sarca.

«Per pochissimo un sasso grosso come un pallone non ha centrato la mia macchina,  l’ho visto cadere poco più avanti e un po’ a sinistra sull’altra carreggiata mentre scendevo da s. Antonio di Mavignola verso Carisolo. Una scena irreale che materializzi solo qualche secondo dopo che l’hai vissuta». Questo il racconto di M.C. residente a Carisolo che ieri mattina verso le 11.30 per poco non è stato centrato da una roccia caduta dall’alto che si è frantumata al suolo sulla sede stradale dell'arteria cardine della viabilità della Rendena. Il luogo dell’accaduto è sempre lo stesso, poche curve sopra l'abitato di Carisolo, all'altezza della  Pista Tulot. Le reti di protezione ci sono su tutto il versante, ed ogni anno vengono anche "svuotate" ma sembrerebbe che le precauzioni adottate per mettere in sicurezza la strada non siano sufficienti. Infatti quel luogo è "famoso" perché si sono verificati altri smottamenti e cadute sassi anche in passato. E a volte anche con ben altre conseguenze. Qualche anno fa un’automobile era stata centrata da un grosso masso che aveva demolito la parte posteriore del veicolo: miracolosamente illesi il conducente e il passeggero. Anni prima una donna mentre saliva verso Campiglio era stata colpita da un masso riportando gravissimi danni…

 

L’episodio di ieri è stato segnalato alle forze dell’ordine che hanno trasmesso l'informativa al Servizio Gestione strade della Provincia autonoma di Trento.  La strada però non ha subito alcuna chiusura al traffico. 

È normale che crolli un sasso, seppur di piccole dimensioni, sulla sede stradale di una strada di primaria importanza come quella tra Pinzolo e Campiglio, e non venga chiusa in via precauzionale per verificare il rischio di nuovi crolli? È normale che dopo i molti episodi verificatisi nello stesso tratto bisogna ancora affidarsi al Caso e sperare di non essere colpiti dai massi che cadono dal versante che sovrasta la strada?

Erano davvero degli ignoranti e sprovveduti i nostri antenati che invece di imbrigliare la montagna avevano costruito la strada per Campiglio sull’altra parte del Sarca evitando così quella zona che naturalmente si presta a frane e cadute sassi.

La buona sorte continua a graziare chi passa su quella strada, ma forse sarebbe bene metterci mano ed affrontare il problema prima che la buona sorte ci abbandoni.

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