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Sun, Mar

Per poco un sasso non centrava la mia auto.  Ss239 tra Carisolo e Campiglio una strada pericolosa

Carisolo
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«Per pochissimo un sasso grosso come un pallone non ha centrato la mia macchina,  l’ho visto cadere poco più avanti e un po’ a sinistra sull’altra carreggiata mentre scendevo da s. Antonio di Mavignola verso Carisolo. Una scena irreale che materializzi solo qualche secondo dopo che l’hai vissuta». Questo il racconto di M.C. residente a Carisolo che ieri mattina verso le 11.30 per poco non è stato centrato da una roccia caduta dall’alto che si è frantumata al suolo sulla sede stradale dell'arteria cardine della viabilità della Rendena. Il luogo dell’accaduto è sempre lo stesso, poche curve sopra l'abitato di Carisolo, all'altezza della  Pista Tulot. Le reti di protezione ci sono su tutto il versante, ed ogni anno vengono anche "svuotate" ma sembrerebbe che le precauzioni adottate per mettere in sicurezza la strada non siano sufficienti. Infatti quel luogo è "famoso" perché si sono verificati altri smottamenti e cadute sassi anche in passato. E a volte anche con ben altre conseguenze. Qualche anno fa un’automobile era stata centrata da un grosso masso che aveva demolito la parte posteriore del veicolo: miracolosamente illesi il conducente e il passeggero. Anni prima una donna mentre saliva verso Campiglio era stata colpita da un masso riportando gravissimi danni…

 

L’episodio di ieri è stato segnalato alle forze dell’ordine che hanno trasmesso l'informativa al Servizio Gestione strade della Provincia autonoma di Trento.  La strada però non ha subito alcuna chiusura al traffico. 

È normale che crolli un sasso, seppur di piccole dimensioni, sulla sede stradale di una strada di primaria importanza come quella tra Pinzolo e Campiglio, e non venga chiusa in via precauzionale per verificare il rischio di nuovi crolli? È normale che dopo i molti episodi verificatisi nello stesso tratto bisogna ancora affidarsi al Caso e sperare di non essere colpiti dai massi che cadono dal versante che sovrasta la strada?

Erano davvero degli ignoranti e sprovveduti i nostri antenati che invece di imbrigliare la montagna avevano costruito la strada per Campiglio sull’altra parte del Sarca evitando così quella zona che naturalmente si presta a frane e cadute sassi.

La buona sorte continua a graziare chi passa su quella strada, ma forse sarebbe bene metterci mano ed affrontare il problema prima che la buona sorte ci abbandoni.