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Thu, Sep

Biodigestore: «Stiamo approfondendo ma manca una richiesta ufficiale e servirebbe una deroga al prg». Lo precisa il vicesindaco di Porte di Rendena

Porte di Rendena
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È di questi giorni la notizia della costruzione di un biodigestore sul territorio di Porte di Rendena. Dedicato al trattamento del letame, il progetto è portato avanti dall’azienda di Elio Valentini e della società Srl Rendena Organic di Pinzolo.

 

 

 

 

Sulla vicenda, il Comune di Porte di Rendena, attraverso il vicesindaco e assessore all’urbanistica Federico Dallavalle, precisa: «Sappiamo di un interesse privato alla realizzazione di questo impianto, ma in Comune non è ancora pervenuto alcun progetto né è stata depositata alcuna richiesta formale. È invece arrivata una mail con una breve relazione illustrativa. La stessa mail riferisce dell’ottenimento di un parere positivo da parte della Commissione provinciale per l’urbanistica e il paesaggio (Cup), provvedimento di cui è stata formulata richiesta formale di copia al relativo servizio provinciale e non ancora pervenuto.

Da parte sua, il Comune si è però attivato per acquisire informazioni in merito: vogliamo conoscere le caratteristiche di un tale progetto e la sua “fattibilità”. Elemento fondamentale, poi, è che nell’attuale piano regolatore non sono previste aree destinate a questo tipo di insediamenti, dunque prima di qualunque lavoro in tal senso, sarebbe necessaria una deroga urbanistica.

Il Comune approfondirà la tematica, ma è quanto meno prematuro dare per certa la realizzazione di un biodigestore. Di tutti i passaggi che interesseranno questo tema, daremo costante e puntuale informazione alla popolazione, con la quale sicuramente non mancheremo di confrontarci prima di assumere una posizione in merito per quanto di competenza».