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Antologica d'arte di Venincasa a Caderzone: sospesa a febbraio, sarà riproposta a partire da sabato

Caderzone Terme
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CADERZONE. Sabato 29 agosto alle ore 17.00 nella suggestiva cornice di Palazzo Lodron Bertelli a Caderzone Terme, sarà inaugurata la Mostra d’Arte dell’artista Biagio Venincasa dal titolo “40 e più e più di 40 – anni di pittura”.

Si tratta di una antologica dell’opera di Biagio, che sarà presentata dal critico d’arte Alessandro Togni, da tempo curatore di Mostre in seno al Centro Studi Judicaria. La mostra rimarrà aperta tutti i giorni fino a domenica 6 settembre con orario 16/18. 

Programmata per lo scorso febbraio, la mostra era stata sospesa causa emergenza Coronavirus; a distanza di mesi è finalmente proposta al pubblico.

 

Biagio Venincasa è nato a Cosenza nel 1952 e, dopo aver compiuto gli studi classici a Roma all’Istituto San Gabriele, si è laureato in architettura a Firenze. Nei primi anni del Liceo la passione per il disegno, per la pittura e per il mondo classico lo porta a riprodurre a matita alcuni particolari ornamentali dell’architettura greca quali capitelli, colonne frontoni ecc. Negli anni ’70, è attratto dalla pittura metafisica di Dalì, De Chirico, Carrà e altri. Spinto dalla passione artistica realizza i primi suoi due quadri ad olio su tela. Successivamente diviene funzionario informatico e, nonostante l’impegno nel mondo del lavoro, continua la sua passione per la pittura che lo vedrà protagonista in molte mostre soprattutto su invito di Associazioni pubbliche e private.

 

Alessandro Togni, riferendosi alla mostra, parla di unità stilistica e variabilità dell’opera di Biagio. 

"Le opere dell’autore sono significativamente le nuove esperienze linguistiche del ’90 e le ricerche per una nuova teoria dei segni, le entità concettuali capaci di relazionare circa gli aspetti fenomenologici e dei caratteri soggettivi la personalità degli autori, oltre a trasferire l’informazione dell’arte nel terzo millennio. 40 e più e più di 40 riesce attraverso una verifica antologica a disporre per la comprensione dei tracciati passati e delle proiezioni future di questo artista – afferma Togni – tanto ricercato nella retorica delle idee, quanto sostenuto da impulsi visionari nella produzione.

 

Non è da meno anche la presentazione di Riccarda Turrina che, nel ’96 ebbe a presentare l’artista. Così ne parla: “Egli percorre le strade della memoria recente per catturare gli oggetti entrati a far parte della sua vita non solo occasionalmente, oggetti diventati custodi di percorsi interiori, nati dal bisogno di essere dentro il proprio tempo”. E ancora la Turrina: “ogni opera di Biagio è una sorta di scrittura per immagini, che sull’immediata percezione e riconoscibilità del soggetto ha impostato la propria poetica, volta alla comunicazione di contenuti strettamente legati al linguaggio contemporaneo”.

 

In allegato la foto di Biagio Venincasa