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Fri, May

La giunta provinciale ha dato il suo consenso al progetto di Funivie Madonna di Campiglio per la sistemazione di due piste da sci e la sostituzione di due impianti di risalita. In particolare sono previste la realizzazione di un nuovo tratto di pista da sci, circa 150 metri, a congiunzione di due tracciati esistenti, e la sistemazione della storica pista da sci “Nube d’Argento”. Per quanto riguarda la parte impianti, la società funivia investirà nella nuova seggiovia a sei posti, pensionando la storica seggiovia biposto “Malga Montagnoli - Monte Spinale (Nube d’oro)”. Una telecabina a 10 posti sostituirà l’attuale quadriposto “Fortini - Pradalago”. L’intervento più importante è quello del nuovo impianto “Fortini - Pradalago”, grazie al quale saranno ridistribuiti i flussi degli sciatori. Il progetto prevede lo spostamento, rispetto all’attuale collocazione, della stazione di valle della nuova telecabina Fortini – Pradalago, sul lato opposto della strada statale 239. La scelta permetterà di intercettare gli sciatori provenienti dal Grostè e diretti nella zona Pradalago, senza che gli stessi debbano utilizzare l’attuale tappeto mobile per raggiungere l’attuale stazione di partenza dell’impianto. Il progetto prevede inoltre la sistemazione dell’area circostante la stazione di valle della telecabina con un nuovo parcheggio e relativo accesso alla statale 239. Una passerella pedonale - al di sopra della Pista Grotte - collegherà il piazzale alla nuova stazione della cabinovia “Fortini-Pradalago”. Quest’ultima telecabina e l’area di sosta richiederanno da parte del Comune di Pinzolo una deroga urbanistica al Piano regolatore generale. Gli interventi sul versante Spinale invece risultano tutti compatibili - secondo gli uffici provinciali - con gli strumenti di pianificazione e programmazione esistente.

Una folla gremita e un boato di applausi ha accolto questa mattina, nel cortile di Palazzo Roccabruna, lo storico alpinista Cesare Maestri, presidente delle guide alpine di Madonna di Campiglio e socio onorario del Trento Film Festival.

Presenti alla premiazione il presidente del festival Mauro Levighi, il sindaco di Trento Alessandro Andreatta e l’amico alpinista e socio onorario del CAI Carlo Claus. Con i loro interventi hanno omaggiato Cesare Maestri, il grande protagonista dell’alpinismo in Italia e nel mondo, che durante la sua carriera ha contribuito a narrare e diffondere il fascino delle terre alte. 

«Un interprete, un protagonista e un grande comunicatore al quale consegniamo la Genziana alla carriera come simbolo di riconoscimento e di affetto da parte di tutta la famiglia del Trento Film Festival» ha affermato Mauro Levighi.

Forte emozione da parte del “ragno delle Dolomiti” che, alla consegna della Genziana,

si è detto «felice e commosso per lo stupendo riconoscimento».  Ad accompagnare la sua dichiarazione una folta rappresentanza delle guide alpine di Madonna di Campiglio, di cui Cesare si è dichiarato orgoglioso presidente.

Il premio è dedicato al senso che lo storico rocciatore è riuscito a dare alla sua vita tramite l’amore per la montagna, la sua capacità di interpretare nuovi stili, aprire nuove vie e diffondere la magia delle alte cime della nostra provincia e del mondo.

Erano partiti ieri da Brenta Bassa per raggiungere in serata il rifugio Brentei. Qui hanno pernottato nel bivacco invernale. Nella notte, e nei giorni scorsi, la neve è caduta copiosa ma nonostante questo, questa mattina sono partiti alla volta del Canalone Neri. Nel Canalone poco più di 10 centimetri di neve fresca, ma sui fianchi la Tosa e il Crozzon di Brenta  non avevano ancora scaricato. Tre alpinisti hanno imboccato il Neri di buon mattino, ma non ancora giunti a metà, al "ginocchio" del canale, sono stati travolti da una scarica che li ha portati fino alla base del canalone dove erano da poco partiti altri due ragazzi. I tre componenti della prima cordata, un trentino e due altoatesini, sono stati trascinati a valle per diversi metri, riuscendo a rimanere sempre in superficie. L’allarme al Numero Unico per tutte le Emergenze 112 è scattato intorno alle 8:40. Il coordinatore del Soccorso Alpino del Trentino occidentale ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul posto il Tecnico del Soccorso Alpino, l’equipe medica e, in una seconda rotazione, due operatori del Soccorso Alpino. I tre feriti sono stati stabilizzati e recuperati a bordo dell’elicottero che ha potuto contare sul supporto dei Vigili del Fuoco di Madonna di Campiglio. Due di loro sono stati portati all’ospedale Santa Chiara di Trento in seguito alle ferite riportate nell’incidente. I due alpinisti della seconda cordata non sono stati coinvolti dal distacco nevoso e sono stati elitrasportati a valle in sicurezza con l’elicottero.

 

Sarà il “Bus delle Dolomiti di Brenta” quello che dal 22 giugno al 10 settembre prossimi collegherà, tutti i fine settimana (dal venerdì alla domenica) e con due corse speciali, la città di Brescia a Madonna di Campiglio, Campo Carlo Magno per la precisione. L’accordo è stato sottoscritto negli scorsi giorni tra le Province autonome di Trento e la Provincia di Brescia. L’obiettivo del servizio è di migliorare l’offerta turistica della Val Rendena, della Valle del Chiese e di tutte le Giudicarie, oltre che a favorire il trasporto e la mobilità sostenibile. “Brescia e l'intera Lombardia - spiega l’assessore provinciale al turismo - sono un bacino turistico interessante per il Trentino Occidentale. In questo modo crediamo di offrire un’alternativa a quanti intendono recarsi d’estate in questa parte di Trentino per le meritate ferie. Ma non si tratta solo di turismo, il servizio è pensato anche per la popolazione locale che si muove sull'asse Brescia - Madonna di Campiglio. Pensiamo ad esempio ai tanti studenti che studiano fuori sede, a Milano e nelle altre città lombarde".

Rispetto alle corse attuali, svolte da Trentino Trasporti e dalla società bresciana Sia, il “Bus delle Dolomiti di Brenta” effettuerà un percorso senza fermata tra Brescia e Vestone e il percorso normale (con le fermate oggi previste) da Vestone a Madonna di Campiglio. Il servizio prevede due corse dedicate al giorno, in partenza con gli stessi orari sia da Brescia che da Campo Carlo Magno: una mattutina (ore 9.15) e l’altra pomeridiana (15.15). Complessivamente il viaggio durerà circa tre ore e mezza. 

“Il turismo - spiega l’assessore provinciale al turismo - chiede dei servizi di qualità e ritagliati sulla esigenza degli ospiti. Da tempo era emersa la necessità di disporre di un servizio dedicato al bacino turistico lombardo che fosse diretto e senza coincidenze. Abbiamo lavorato, anche grazie alla disponibilità dei servizi provinciali e in particolare del Servizio trasporti pubblici, per rispondere ad un’esigenza che incontrerà il favore sia degli ospiti delle nostre località turistiche sia dei tanti che dalle nostre valli si muovono verso Brescia”.

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