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Per promuovere il vero Trentino, dei veri scatti serbi. Nella campagna promozionale di Trentino Marketing da 3 milioni di euro la falsa Val Brenta

Campiglio
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«In un Trentino “aperto per natura” si può ricominciare davvero a respirare, dove respirare significa rilassarsi, lasciar scivolare via la tensione e godersi il momento. La nuova campagna invita quindi ad un respiro più evocativo, coinvolgente e contestualizzato all’interno di immagini che comunicano gioia e voglia di vivere, andando oltre l’atto fisico del respirare per recuperare il proprio tempo, allentare la tensione, ritrovare sé stessi e riacquisire un nuovo equilibrio, in armonia con il verde dei boschi e l’azzurro dei laghi. Nel luogo più suggestivo e vero: il Trentino».

Questo un passaggio del comunicato stampa diramato dalla Pat 5 giorni fa per lanciare la campagna pubblicitaria per rilanciare le vacanze in Trentino.

«La campagna estiva, che prenderà il via il 2 giugno, è stata costruita su un media mix solido e nello stesso tempo innovativo – aveva confermato l’amministratore delegato di Trentino Marketing Maurizio Rossini - . Si inizierà con la carta stampata e a seguire la radio e una campagna TV. Molto articolata e segmentata la copertura di tutto il mondo digital, con nuove partnership con Amazon e Pinterest che si affiancano ai canali Facebook, Youtube, Instagram, ai tanti “verticali” e ai siti di informazione e lifestyle, nonché un’azione rafforzata sui motori di ricerca. I mercati coinvolti sono principalmente Italia e Germania, quindi Olanda, Austria, Repubblica Ceca e Polonia e progressivamente il resto d’Europa. Da questa campagna, con un investimento di oltre 3 milioni di euro tra giugno e agosto, prevediamo di raggiungere 300 milioni di contatti e oltre 1 miliardo di impression». «Un’importante campagna - gli fa eco l'assessore al Turismo Roberto Failoni - che è scaturita da una forte sinergia con tutti i territori».

Ieri su L’Adige il giornalista Daniele Battistel ha fatto presente che delle 8 foto utilizzate per la campagna marketing per rilanciare «il luogo più suggestivo e vero: il Trentino», 2 scatti sono stati acquistati da getty images, un’agenzia pubblicitaria che vendeva questi scatti realizzati in Serbia. Quindi due scatti serbi per promuovere il Trentino. Dei veri falsi, per promuovere il vero Trentino. In particolare una foto specchiata con un papà con gli stivali e una bambina viene bollata come Val Brenta, Dolomiti di Brenta, quando non sembra richiamare in nessun modo quello splendido luogo, né le Dolomiti patrimonio Unesco. 

Una cosa normale secondo i vertici di Trentino Marketing.

Una cosa ignobile per molte persone che forse non sono molto ferrate di marketing ma che hanno a cuore la loro terra e che conoscono le meraviglie del Trentino e che forse non riescono a capire quale sia la logica che spinga ad usare scatti mediocri quando si hanno dei paesaggi meravigliosi e unici a disposizione. 

Ma forse è solo una trovata pubblicitaria per richiamare l'attenzione. La vera campagna promozionale arriverà in seguito: «State tranquilli quella foto con il papà e la bambina con quel fiumiciattolo, con scritto Val Brenta, Dolomiti di Brenta ritrae un paesaggio che non ci appartiene. La Val Brenta è tutt’altra cosa. Solo chi ha la fortuna di incontrarla, potrà assaporarla e godersela in tutta la sua bellezza.  Tutti gli altri potranno continuare a sognarla».