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Thu, Sep

Fugatti al convegno della Corte dei Conti organizzato a Campiglio: “Proseguire nel percorso d'innovazione che sia idonea ai crescenti bisogni dei cittadini”

Campiglio
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A Madonna di Campiglio un convegno organizzato dalla Corte dei conti. La riforma della pubblica amministrazione decisiva per il rilancio del Paese.

Nella fase post pandemica la pubblica amministrazione assumerà un ruolo cruciale per la ripresa e lo sviluppo del sistema Paese, anche perché dovrà trovarsi pronta a gestire le ingenti risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. E’ il tema al centro del convegno “Pubblica amministrazione e impiego pubblico: prospettive di riforma nel quadro delle iniziative di ripresa del Paese”, organizzato dalla Corte dei conti in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento e con l’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio, che si è aperto nel pomeriggio a Madonna di Campiglio e che proseguirà anche nella giornata di domani.

 

 

Il tema che affronta il convegno – ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti aprendo i lavori – è davvero di grande rilevanza per il futuro del nostro Paese. Sarà fondamentale proseguire nel percorso d’innovazione dell’azione amministrativa per renderla idonea a rispondere ai diversi e crescenti bisogni dei cittadini e delle imprese, offrendo servizi sempre più digitali, veloci e interattivi. Credo che un’Autonomia come la nostra – ha aggiunto – debba avere l’ambizione di trovare soluzioni e percorsi per affrontare questo particolare e delicato momento. Certamente il convegno ci offrirà degli spunti molto interessanti e un indirizzo chiaro e concreto.

Ritengo che sia giunto il momento – ha detto il commissario del Governo Sandro Lombardi – di ripensare i meccanismi di funzionamento del sistema pubblico seguendo due linee di marcia, quella di un grande cambiamento organizzativo che possa consentirci di affrontare le sfide della sostenibilità e quella della trasformazione digitale e del rafforzamento delle competenze”.

Il presidente della Corte dei conti, Guido Carlino ha evidenziato come nell’ultimo decennio la legislazione della crisi e le rigide misure di contenimento della spesa nel settore pubblico abbiano generato una significativa riduzione delle competenze e del numero dei dipendenti pubblici producendo il progressivo declino della capacità amministrativa ed un ricambio generazionale lento e parziale. “In un contesto lavorativo in rapida trasformazione – ha detto – l’attività di reclutamento di nuovo personale dovrà accostarsi ad un attento esame del modello organizzativo di ciascuna amministrazione nel quale inevitabilmente va ridefinita la composizione dei profili professionali adeguandoli a caratteristiche specialistiche diverse da quelle passate. Tale esigenza può essere soddisfatta dal ricambio generazionale – ha detto ancora Carlino – dal quale è necessario partire, affiancato da un vigoroso intervento di riqualificazione che punti a colmare quelle aree di competenza fino ad oggi trascurate.

Ciò che conta è avere la consapevolezza che la tempestività degli interventi, per andare incontro alle esigenze dei cittadini, è sempre più importante e che occorre operare con rapidità e coerenza. In sostanza, all’amministrazione pubblica è richiesta – ha concluso il presidente della Corte dei conti – una capacità di innovazione ancora più decisa e quindi che possa offrire un servizio più semplice, veloce e vicino ai cittadini in modo trasparente ed efficiente”.