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Sat, Apr

In questo periodo di difficoltà, in cui stiamo vivendo una situazione quasi irreale, con le vie dei paesi percorse solo da pochissime persone solo per estreme necessità, con i vigili del fuoco che passano con gli altoparlanti lanciando il messaggio "rimanete  a casa" il pensiero va ad altri momenti in cui siamo stati travolti da eventi che ci hanno lasciato dolore e privato delle libertà più comuni.  Il pensiero va alle Grandi guerre. E se qualcuno ha avuto le confidenze dei nonni di come si viveva ai tempi della Prima e  della Seconda guerra mondiale, per altri rimangono solo le testimonianze raccolte nei musei e nei cimeli rimasti a ricordo di quell'atroce esperienza. Accanto ai musei "ufficiali" troviamo in Trentino una miriade di collezioni che cittadini appassionati di militaria, hanno realizzato nelle proprie abitazioni.

La maggior parte delle quali sono legittime. Nel senso che i collezionisti si sono dotati di regolare licenza di Pubblica Sicurezza, così come previsto dalla legge. 

Una di queste collezioni la tiene Antonio Scozzafava, nato a Gimiliano in provincia di Catanzaro il 25 marzo del 1947, ma residente a Roncone da molti anni. Primo di otto fratelli, fino all’età di dieci anni ha vissuto nel paesino di Gimigliano sul versante meridionale della Sila Piccola, sul Monte San Salvatore che si affaccia nella valle del Corace. Poi la madre di Antonio decise raggiungere la sorella che abitava a Tione con la famiglia, così si trasferirono tutti al Nord. Giunto all’età di vent’anni, Antonio - dotato di uno spirito da leader e molto orgoglioso - divenne caporeparto di una fabbrica. Proprio lì conobbe Renata che sposò dopo due anni. Con il matrimonio iniziarono gli interessi in comune e l’idea di costruire sotto casa, a Roncone, una prima piccola lavanderia lavasecco. Le cose andarono bene e col passare del tempo Antonio portò la lavanderia a Tione con i suoi fratelli. Che c’entra la lavanderia coi cimeli di guerra? 

Chiusa la lavanderia, i locali divennero il posto ideale per coltivare la propria passione: raccogliere cimeli di guerra. La sua collezione ha continuato a crescere negli anni anche grazie al coinvolgimento del figlio Alessandro. È diventata così grande e ricca da suscitare l’interesse di alcuni musei e forti che gli hanno chiesto in prestito i suoi reperti più rari. Si tratta di cinque sale dove si trovano fucili, baionette, elmetti, brandine da campo, scudi da trincea, pipe austriache, stufette da campo, lanterne da trincea, sci, pistole, bombe, ramponi, ciaspole, scatolette per il cibo, perfino una brandina da campo per i feriti di guerra.Ed ancora varie divise, da quelle paramilitari dei bambini «figli della lupa» a quelle dei soldati veri e propri. Antonio se ne è occupato con passione e amore per tanti anni, e oggi è contento di mostrarla anche ai visitatori ai quali spiegherà per filo e per segno la storia di ognuno dei suoi cimeli.

 

 

  

manichino a destra Alpino julia 1938 

manichino a sinistra Maggiore Italiano ww1

 

 

UNA PARTE DELLA COLLEZIONE PIPE AUSTRUNGARICHE 

  

 

MITRAGLIATRICE SCHWARTZLOSE 1916 

  

PANORAMICA DIVISE PRIMA GUERRA E SECONDA GUERRA MONDIALE

  

SCIATORE TRENTINO  ANNI 30 

  

GIOCATTOLI BALILLA REGALATI ALLA FESTA DELLA BEFANA 

  

PICCOLA ITALIANA COLONIALE ANNI 30 

 

In questo periodo come tutti i musei non può essere visitata, ma appena usciremo dalla attuali restrizioni la collezione privata potrà essere visitata su appuntamento telefonando allo 0465 901153. 

 

Vanessa Masè di La Civica ha presentato oggi in aula una mozione per sostenere le iniziative volte ad arginare il progressivo svuotamento del lago di Roncone che è stata accolta favorevolmente dalla Giunta provinciale e votata all’unanimità, cosa che sottolinea come le tematiche che riguardano la salvaguardia dell’ambiente e del nostro territorio, sono oggetto di unanime condivisione. La proposta di mozione è stata ispirata dalla forte preoccupazione espressa in particolare dagli abitanti di Sella Giudicarie, ma non solo, poiché il lago di Roncone è diventato sicuramente uno dei punti di maggiore attrattività turistica della valle del Chiese.

Rispetto ai dati sulla piovosità visti come preoccupanti, l’altra faccia della medaglia – in chiave positiva – è stato l’innalzamento del livello delle acque del lago, che nelle scorse settimane è tornato pieno. Si tratta però di una “breve illusione” per dirla in maniera un po’ letteraria, perché purtroppo siamo consapevoli che nei prossimi mesi ci troveremo di nuovo di fronte al triste spettacolo del lago semi vuoto.

Facendo della rassegna stampa storica in un articolo di giornale del novembre 1985 si legge “rischia di morire il laghetto di Roncone, […] la preoccupazione è che questo laghetto non possa sopravvivere a lungo senza un intervento dell’uomo, visto che possiede ormai le caratteristiche di una torbiera”, e, ancora, il 25 agosto 1986, quando ci si chiedeva “che cosa ne sarà nel lago di Roncone”. Vi furono poi gli importanti lavori degli anni dal 1986 al 1988, quando si diede vita nuova al lago, che è stato costantemente mantenuto grazie ai lavori pressochè annuali di pulizia delle alghe per mantenerne l’ossigenazione. Questo costante lavoro portò, da una balneabilità dell’inizio degli anni 80 che sembrava malsana, all’ottenimento, nel 2017, della bandiera blu, rientrando nella classe di qualità “eccellente”. Oltre a ciò, negli anni interventi importanti di infrastrutturazione (completamento della passeggiata, il parco giochi, il campo da tennis, il bar), anche di natura temporanea come nell’estate del 2018 quando erano state installate piscine, giochi gonfiabili, rendendo il lago una vera chicca per le famiglie.

La valenza del lago si è infatti visto come possa essere quindi non solo di natura ambientale, per l’ecosistema di pregio che la caratterizza (vi trovano ospitalità infatti numerose specie particolari come il persico reale, la tinca, il luccio, e fino a non molti anni fa la lontra), ma anche appunto dal punto di vista turistico, e di conseguenza economico, rivestendo il lago un ruolo non secondario nel proprio ambito territoriale. Ora, la concessione per la deviazione del torrente Adanà, per “tamponare”, come si dice nella determinazione del servizio gestione risorse idriche ed energetiche n. 155 del 2019, la situazione di degrado ambientale in cui si trova il Lago di Roncone, è di natura temporanea, accordata per la durata di un anno, che potrà essere rinnovata per non più di 5 volte.

I lavori dovrebbero essere terminati a breve, ma, posto che si tratta di un intervento sperimentale, per la sua transitorietà non può essere ritenuta come risolutiva. Da ciò quindi l’importanza di individuare soluzioni efficaci come auspicato nella proposta di mozione, poiché qualunque intervento si decida di mettere in campo avrà bisogno di tempo, tempo che però dobbiamo cercare di contenere il più possibile affinché il lago di Roncone possa tornare al più presto ad essere la piccola bellezza che abbiamo conosciuto.

Da mettere in agenda gli ultimi due concerti di “Note d'Estate”, la Rassegna musicale di Scuola Musicale Giudicarie in collaborazione con il Comune di Sella Giudicarie, per due immancabili serate estive all'insegna della musica classica : domenica 18 agosto sarà protagonista la giovanissima stella del mondo violinistico Yuki Serino (si veda foto allegata), martedì 20 agosto il violino di Alina Company con il piano di Stefano Fogliardi, sempre alle ore 21.00 presso la suggestiva Chiesetta di S.Andrea a Breguzzo.

> Domenica 18 agosto il penultimo appuntamento con Note d'Estate vede protagonisti giovanissimi talenti nel Concerto “M&M: bambini prodigiosi”. I giovanissimi autori, Yuki Serino al violino solista, Marco Serino al violino, Johanna Wassermann al violino, Sylvia Lanz alla viola, Christian Bertoncello al violoncello, propongono le musiche di Mozart, Mendelssohn, Elgar, Monti.

Entrambi bambini prodigio, Mozart e Mendelssohn sono i due autori che aprono il programma del 18 agosto. Il riferimento alla precocità dei due grandi compositori non è casuale poiché la stella della serata, che interpreterà tra l’altro proprio il primo movimento del Concerto per violino di Mendelssohn è una giovanissima violinista, Yuki Serino, classe 2006. Nata a Roma, in una famiglia di musicisti, ha iniziato lo studio del violino a 3 anni sotto la guida dei genitori e si è già esibita come solista con l’orchestra in diverse occasioni. A riassumere le parti orchestrali sarà in questo caso il quartetto d’archi capitanato da Marco Serino, padre di Yuki, a sua volta concertista in carriera ed apprezzato membro del famoso complesso “I Musici”. Nel quartetto si intrecciano ancora legami famigliari tra la violinista bolzanina

Johanna Wassermann (una lunga carriera come componente dell’Orchestra Haydn) e la figlia violista Sylvia LAnz, mentre al violoncello sarà Christian Bertoncello.  Dopo Mozart e Mendelssohn il programma prevede pagine diversificate per periodo storico e tipologia, dal Salut d’amor di Elgar alla virtuosistica Czardas di Monti, qui proposta in versione per 2 violini ed archi.

> A chiusura della Rassegna “Note d'Estate”, martedì 20 aosto, il concerto “Neobarocco italiano del Novecento” con il violino di Alina Company e il piano di Stefano Fogliardi. Un gradito ritorno per il duo, entrambi interpreti in carriera. Alina Company, fondatrice e primo violino del Quartetto di Fiesole (premiato al concorso internazionale di Cremona nel 1990 e al Concorso Gui nel 1996) ha  suonato nella maggiori sale da concerto di tutto il mondo e per i più importanti festival, esportando così la gloriosa tradizione del camerismo italiano. E’ attiva anche come solista e didatta, registra per le reti televisiva italiane ed europee, incide per Frame e per Musikstrasse, nonché per la rivista Suonare News. Stefano Fogliardi è invece pianista trentino diplomatosi al Conservatorio di Trento e artista attivo su numerosi fronti, compresa la ricerca e valorizzazione di repertori poco frequentati. Particolare la locandina della sera che in luogo del più tradizionale repertorio romantico propone autori del Novecento italiano come Castelnuovo Tedesco, Dallapiccola e Petrassi, nonché brani di Alvaro Company, grande chitarrista ma anche compositore. Una occasione per conoscere lo stile di uno strumentalismo italiano della prima metà del Novecento, ispirato per lo più dall’estetica del neoclassicismo

L'ingresso ai concerti di “Note d'Estate” presso la Chiesetta di Sant'Andrea a Breguzzo, ore 21.00, e' LIBERO, fino ad esaurimento posti.

 

Confortata dall’approvazione del pubblico anche nella scorsa estate, ritorna la rassegna concertistica “Note d'Estate” di Scuola Musicale Giudicarie, in collaborazione con il  Comune di Sella Giudicarie, il Bim della Valle del Chiese e del Sarca e Iiriti srl,    destinata a completare l’offerta culturale del Comune di Sella Gudicarie nel territorio della musica classica, privilegiando, complici acustica e struttura della suggestiva Chiesa di S. Andrea, solisti o piccoli ensemble strumentali con il pianoforte. 

Ed è il principe degli strumenti ad orientare inevitabilmente i contenuti del programma verso il repertorio storicamente datato tra Ottocento e Novecento. 

Inaugurerà infatti, lunedì 29 alle ore 21.00 il giovane pianista milanese recentemente laureatosi al Conservatorio di Pesaro Eric Tornabene proponendo due pagine fondamentali del repertorio come la Sonata op. 111 di Beethoven e il Carnevale di Vienna di Schumann che passerà quindi il testimone al gradito ritorno di una solista di fama come Anna Kravtchenko (15 agosto ore 21.00). 

In ambito cameristico la presente edizione ha voluto ritagliare uno spazio particolare alla calda voce del clarinetto nel trio classico con violoncello e pianoforte (Trio Tamoborino, Rotondi, Slomp, 5 agosto ore 21.00),  ed in suggestiva e meno edita combinazione con il soprano (Trio Aurigi, Belotti, Petrali, 12 agosto ore 21.00) per pagine che dal tardo vivace classicismo di Beethoven e Spohr conducono al più passionale Ottocento di Brahms e Schumann. 

Un altro gradito ritorno chiude la rassegna: il violino di Alina Company con Stefano Fogliardi (20 agosto ore 21.00), mentre l’appuntamento con il complesso d’archi del 18 agosto presenta una giovanissima stella del mondo violinistico, l’appena dodicenne Yuki Serino, impegnata tra l’altro nel Concerto di Mendelssohn. 

Isola a se stante, infine, il raffinato Settecento europeo di Mario Folena e Roberto Loreggian (10 agosto ore 21.00): flauto barocco e clavicembalo a gareggiare con fringuelli ed usignoli in fascinose e virtuosistiche imitazioni degli uccelli.  

L'ingresso ai concerti e' LIBERO, fino ad esaurimento posti 

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