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Thu, Feb

 

Mezzolombardo, Calceranica al Lago, Mazzin e Pieve di Bono-Prezzo sono i nuovi comuni delle aree bianche (periferiche) del Trentino che, da qualche settimana, possono beneficiare della connettività in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home).

 

La comunicazione arriva da Open Fiber, la società che si è aggiudicata i bandi pubblici di Infratel e che si sta occupando della realizzazione di reti ultraveloci su tutto il territorio provinciale. Complessivamente sono circa 33mila gli utenti di 37 comuni che, a oggi, dispongono già di infrastrutture ultrabroadband e che possono quindi rivolgersi agli operatori partner di Open Fiber per attivare un servizio quanto più congeniale alle proprie esigenze di studio e lavoro.

Il piano pubblico per colmare il digital divide del Trentino - sottolinea l’assessore provinciale allo sviluppo economico, Achille Spinelli - prosegue secondo programma. Open Fiber, in sinergia con la Provincia autonoma di Trento e Trentino Digitale, sta accelerando le lavorazioni per chiudere tutti i cantieri entro il 2022. Da parte di famiglie ed aziende arriva la richiesta di collegamenti internet veloci e stabili”.

 

Attualmente sono 103 i progetti esecutivi FTTH già approvati, 94 i cantieri aperti, con l’obiettivo di aprirne in totale circa 170 entro il 2021. Una percentuale minore di collegamenti, circa il 20%, e perlopiù per abitazioni sparse in zone più decentrate, difficilmente raggiungibili con il cavo in fibra ottica, viene realizzato mediante la tecnologia radio Fia (Fixed Wireless Access). Sono 37 i progetti Fwa in corso, 27 dei quali già conclusi. 

Il 2021 è sicuramente un anno decisivo per il piano, con la realizzazione di tutti i progetti esecutivi nelle aree bianche dei 214 comuni del Trentino (diventati 166 dopo le fusioni) e la consegna della rete in almeno 76 Comuni. Nella Provincia Autonoma di Trento il valore del progetto, finanziato con fondi pubblici, ammonta a 72 milioni di euro: l’opera rimarrà di proprietà pubblica, mentre Open Fiber ne curerà la gestione e la manutenzione per i prossimi venti anni.

Open Fiber è un operatore wholesale only: non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. Bisogna verificare sul sito www.openfiber.it la copertura del proprio civico, scegliere il piano tariffario preferito e contattare uno degli operatori disponibili per poi iniziare a navigare ad alta velocità.

In base a quanto previsto dai bandi pubblici, la rete di Open Fiber nei comuni delle aree bianche si ferma fuori dalla proprietà privata, fino ad un massimo di 40 metri di distanza dall’abitazione. Quando il cliente finale ne farà richiesta, sarà l’operatore selezionato a contattare Open Fiber, che a quel punto fisserà un appuntamento con lo stesso utente, con l’obiettivo di portare la fibra ottica dal pozzetto stradale fin dentro la sua abitazione. Al termine dell’operazione, l’utente potrà usufruire di molteplici servizi innovativi come lo streaming online in HD e 4k, il telelavoro, la telemedicina, dei servizi legati alla Pubblica Amministrazione e di tante altre opportunità generate dalla rete FTTH costruita da Open Fiber, che abilita una vera rivoluzione digitale.




 

 

PIEVE DI BONO – PREZZO. Originariamente era una casa da mont in parte di famiglia ma nei primi anni 70 era divenuto l'albergo Boniprati. Lo scorso 23 dicembre i coniugi e contitolari Renzo e Gemma Tarolli di Castel Condino hanno sottoscritto il preliminare di vendita: saranno comunque ancora loro a gestirlo per qualche altro mese.

 

A succedere ai Tarolli sarà ora la Trentiner & Associati, la cui realtà fa riferimento al giovane imprenditore condinese Herman Pizzini. Quest'ultimo sembra orientato a fare le cose per bene in modo da trasformarlo e rilanciarlo anche dal punto di vista d'immagine e turistico.

 

Alla nostra età e non avendo figli -avverte Renzo - la cosa da farsi era di passare la mano e così, tra gli interessati che si erano proposti a succedere, abbiamo convenuto di cederlo a gente del posto con idee chiare. L'atto vero e proprio sarà sottoscritto a giorni.”

 

Renzo Tarolli dal 1961 al 1973 assieme ad altri tre soci (tra cui il compianto ragioniere Domenico Ribaga di Tiarno di Sopra e Storo) aveva pure gestito ad Odolo nel bresciano l'Acciaieria Vittoria; l'amministratore delegato era il maggiore reggiano della Benemerita Arma Vincenzo Bottazzi da poco in pensione.

 

In quegli anni l'Altopiano di Boniprati (1200 metri di altitudine e allora catastalmente suddivisibile tra i comuni di Castello, Cimego ,Prezzo e Bersone) sembrava destinato ad assumere un'impronta turistica di alto livello. Avverte invece l'allora sindaco di Castello Dario Tarolli tra i promoter delle prospettive legate al suo eventuale sviluppo: “Per cause diverse tale prospettiva venne ridimensionata”.

 

Prima ancora un'altra struttura alberghiera (Rifugio Lupi di Toscana ) veniva realizzata sul versante di Prezzo da un certo Alcide Franceschetti che a sua volta l'aveva poi ceduta alla famiglia di Benvenuto e Settimo Scaia; l'esercizio è ora gestito dalle figlie.

 

Effettivamente – dice Tullia una di loro – la struttura risultava realizzata nel 1961 da Alcide Franceschetti, poi venne ceduta ai miei nel 1968”.

La signora aggiunge: “ Prima della pandemia anche in inverno si lavorava bene considerato che l'utenza risulta da sempre maggiormente rappresentata da gente lombarda”.

 

 

 

PIEVE DI BONO – PREZZO.  Espletate  le formalità  e procedure del dopo voto ( 20 – 21 settembre) il consiglio comunale di Pieve di Bono – Prezzo,  è tornato a riunirsi  in settimana al fine di approntare il da farsi, guidato per la quarta volta da Attilio Maestri oramai un'istituzione avendo alla lunga superati come  mandati i colleghi storici del passato, tra cui Tullio e Vigilio  Nicolini, Basilio Mosca e Marcello Salvini .

Ebbene, la  seduta  seconda  di legislatura, ha rappresentato anche una novità essendo stata per la prima volta  trasmessa, nel rispetto delle disposizioni e linee guida di prevenzione Covid-19,  in streaming sul canale You Tube del comune, permettendo  a sua volta  ai  cittadini di poterla seguire in tempo reale  o rivedere, tutt’ora in differita.  “Un'opportunità – ha spiegato  lo stesso sindaco - sicuramente  moderna e semplice  che potrebbe dar modo di avvicinare una maggior numero di persone alla vita amministrativa, rispetto alle poche che solitamente frequentano  le sedute in presenza”.

Dopo le consuete prese d’atto e convalida dei verbali delle sedute precedenti l'ordine del giorno prevedeva  l'approvazione degli indirizzi guida di inizio legislatura tra cui la nomina e la designazione dei rappresentanti  presso enti, aziende ed istituzioni, cui è seguita la prima infornata di nomi: Celestino Boldrini (assessore all’urbanistica) e Luigi Baldracchi in seno alla (provvisoria nel periodo commissariale) assemblea di comunità delle Giudicarie; Marcella Maestri, Luigi Baldracchi e Alice Nicolini i rappresentanti comunali nel consiglio di gestione della biblioteca di Pieve di Bono-Prezzo; Enrico Vianello, Francesca Pesenti e Luciano Bugna (effettivi), Costantino Cosi, Marcella Maestri e Luigi Baldracchi (supplenti) i componenti della commissione elettorale comunale.

L’ultimo punto all’ordine del giorno riguardava la nomina a revisore dei conti per il triennio 2020-2022 del dottor  Giuseppe Bolza, residente a Ragoli di Tre Ville, con studio a Pinzolo.

Al temine il sindaco ha voluto condividere con lo stesso consiglio comunale un momento di riflessione sulla giornata del 4 novembre a seguito della quale dinanzi al monumento adiacente la chiesa si è svolta una breve cerimonia per la ricorrenza del Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate nonché della commemorazione dei Caduti. Tuttavia, dato il momento, si è reso necessario ridurne sensibilmente la portata e le modalità di svolgimento  dell'intrattenimento a cui ha fatto  seguito la    deposizione della corona al cui rito era presente il reverendo arciprete delle due comunità parrocchiali  don Vincenzo Lupoli e il comandante della locale stazione carabinieri maresciallo Pannuti  oltre  a  rappresentanti Ana, Anpi e altre associazioni. 

 

PIEVE DI BONO – PREZZO. Attilio Maestri , al suo quarto mandato da sindaco , vara la nuova Giunta e nella composizione dell'esecutivo tiene conto dell'espressione espletata in sede di voto dalla sua gente.

Nella composizione e assegnazione delle deleghe - avverte - ho cercato coerentemente con quanto fatto in passato, di ottenere il giusto mix tra disponibilità, competenza, esperienza e risultato elettorale. Nel contempo ho cercato di coinvolgere nel progetto tutto il gruppo che ha condiviso con me questo percorso, sfruttando le previsioni statutarie per le deleghe ai consiglieri e affiancando ad ogni assessore uno o più consiglieri e collaboratori, assieme ai referenti individuati per ogni frazione”.

Su la minoranza, di fatto assente, Maestri avverte: “La mancanza di una minoranza fisicamente presente in consiglio deve stimolarci ad essere ancora più attenti nelle nostre azioni e nel recepire esigenze, suggerimenti, osservazioni e critiche che nascono dalle nostre comunità”.



Questi quindi i nomi dei componenti della nuova Giunta Comunale, con incarichi e deleghe assegnate agli assessori:

A Mafalda Maestri: Cultura - Attività sociali e integrative all’istruzione - Assistenza e sanità - Arredo e decoro urbano delle Frazioni;

Al rappresentante di Prezzo Celestino Boldrini: Lavori Pubblici - Urbanistica ed Edilizia;

Bruno Gnosini: Servizi Comunali – Parchi, Sentieri e Verde Attrezzato - Ambiente ed energia - Innovazione;

Sergio Rota (risultato il più votato in assoluto dagli elettori): Cantiere Comunale - Immobili e Patrimonio Comunale - Attività Economiche - Sport e Associazioni; a lui anche il ruolo di vice-sindaco.

Al sindaco Maestri restano le deleghe relative a Bilancio, Personale, Rapporti con le Istituzioni, Comunicazione, Sicurezza e Protezione Civile.



In attesa delle successive nomine nei vari enti e istituzioni, oggetto di provvedimenti di prossimi consigli comunali, ecco invece incarichi e deleghe ai consiglieri previste dallo statuto:

Sergio Rota sarà affiancato dalla consigliera Monica Dras, delegata alle Politiche giovanili e della Famiglia, con incarico specifico per seguire l’avvio della gestione e delle attività del Centro di aggregazione giovanile, e dal neo consigliere Enrico Vianello;

L’assessore Bruno Gnosini nel suo impegno è coadiuvato dai consiglieri Costantino Cosi delegato a Turismo e promozione del territorio, con incarico specifico per seguire il progetto sovraccomunale di valorizzazione di Boniprati, inserito nel finanziamenti del Fondo Unico Territoriale, e Paolo Franceschetti con delega alla gestione del patrimonio agro-forestale, con usi civici e rete delle riserve; questo importante assessorato, che ha in carico la cura, lo sviluppo e la gestione di ambiente e territorio del nostro comune si avvarrà anche della collaborazione dei neo consiglieri Luciano Bugna e Francesca Pesenti.

Per la gestione delle attività culturali e sociali e di quelle legate al mondo della scuola e per il benessere dei nostri cittadini attraverso l’assistenza e sanità e la piacevole accoglienza e vivibilità dei nostri centri abitati, l’assessore Mafalda Maestri, oltre al prezioso contributo della biblioteca, si avvarrà invece della collaborazione dei neo-consiglieri Luigi Baldracchi e Marcella Maestri.

Sono poi stati individuati i rappresentanti cui i censiti possono far riferimento diretto per eventuali segnalazioni o richieste specifiche per le sei frazioni: Monica Dras (Agrone), Paolo Franceschetti (Cologna), Sergio Rota (Creto), Bruno Gnosini (Por), Costantino Così (Prezzo) e Luigi Baldracchi (Strada).

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