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Mon, Aug

 

PREZZO. Massimo Salvagni è il nuovo presidente dell'ente Pro loco di Prezzo. Succede a Daniela Baldracchi che aveva retto l'ente turistico di paese per un mandato.

 

 

La sua prima uscita domenica 25 luglio in occasione della sagra patronale di San Giacomo allorquando la cittadinanza si è aggregata sul sagrato per l'aperitivo associativo di commiato ai due preti - Vincenzo Lupoli e Michele Canestrini - destinati dall'Arcivescovato ad altri incarichi, rispettivamente a Trento e Tione. “

 

Sono subentrato a Daniela che per quattro anni ha lavorato bene. Auspico che qualche buon consiglio abbia a suggerirmelo anche da consigliera” - dice Massimo.

 

Suo vice sarà Marco Salvagni, cassiere Gianmarco Cosi e segretaria Serena Cosi. Delegati APT Daniele Salvagni e Francesca Pesenti, mentre sul piano giovani continuerà a lavorare Pierino Baldracchi.

Inoltre a far parte del parlamentino turistico con i suoi sbocchi e aspettative rivolti soprattutto a Boniprati sia in estate che in inverno, anche Aurora e Michele Capella, Catia Maestri, Marika Scaia, Costantino Cosi, Loris Salvagni, Anna e Chiara Scaia.

PREZZO. La comunità e consiglio pastorale di Prezzo ha salutato e ringraziato i suoi due preti che negli ultimi sette anni si erano avvicendati nello svolgere il ministero sacerdotale nella parrocchia di San Giacomo.

 

Domenica 25 luglio sotto le navate della chiesa c'era l'intero paese ad assistere all'ultima concelebrazione di don Vincenzo Lupoli e don Michele Canestrini, ora destinati ad altri incarichi rispettivamente a Trento e Tione.

 

Sulla cantoria Oscar Baldracchi all'organo e Gian Marco Cosi a dirigere la corale hanno contribuito a dare lustro e solennità alla funzione. Ambedue i celebranti erano visibilmente commossi nel corso del commiato.

 

A dare lettura ed espressione al pensiero dei compaesani la giovane Nicoletta figlia di Ivano Pizzini, storico sacrestano negli anni '50 ai tempi di don Tullio Ambrosi. 

 

 

“In questi anni di tua presenza sul posto - ha detto riferendosi a don Michele - ci hai conosciuto uno a uno per nome, interessandoti degli ammalati. Gesti e parole di conforto non ti sono mai mancate tanto da riuscire a ridonare loro speranza e voglia di vivere."

Poi ancora: “Il tuo trasferimento lascerà un vuoto e auspichiamo che tu don Michele abbia modo e occasione di ricordarci nelle tue preghiere."

 

Ieri l’inaugurazione di Malga Clef di proprietà del Comune di Pieve di Bono – Prezzo. Il vicepresidente Tonina: “Fondamentale conservare e valorizzare il patrimonio ambientale”

Ieri è stata inaugurata la rinnovata Malga Clef , di proprietà del Comune di Pieve di Bono – Prezzo. Ha partecipato anche il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina. “Si tratta – questo il commento di Tonina – di un intervento che contribuisce alla conservazione e valorizzazione del patrimonio del territorio, con grande attenzione alla sostenibilità ambientale e al mantenimento di un’attività, quella dell’alpeggio e della produzione agroalimentare, che fa parte della storia locale. E’ un segnale importante anche per i giovani, che stanno già dimostrando di credere in questo settore. Investire in modo rispettoso e responsabile, salvaguardando ambiente, territorio e paesaggio è coerente anche con gli obiettivi dell’Agenda 2030. Un plauso dunque all’amministrazione comunale per questo investimento e un rinnovato ringraziamento al mondo imprenditoriale agricolo per l’imprescindibile contributo alla conservazione e valorizzazione del nostro territorio”.


 

Alla cerimonia ha partecipato Monsignor Luigi Bressan, arcivescovo emerito di Trento, che ha celebrato la Santa Messa presso il cimitero militare di Clef, seguita dal rito di benedizione della casa ristrutturata.

Hanno presenziato anche numerose autorità locali tra cui il sindaco di Pieve di Bono – Prezzo Attilio Maestri, il consigliere comunale Paolo Franceschetti, che ha seguito i lavori di ristrutturazione per conto dell’amministrazione, e Ketty Pellizzari, sindaco di Valdaone, comune sul cui territorio catastale si trova la malga (della cui esistenza si hanno notizie fin dal 1200).

E’ stata notevole la partecipazione ad un evento atteso e curato dalla Pro Loco di Pieve di Bono in collaborazione con il Gruppo Culturale di Cologna e il comitato "La Desmalgada", con la presenza della compagnia Schützen di Roncone e del Gruppo Alpini di Pieve di Bono. La giornata è stata accompagnata dalla banda musicale di Pieve di Bono e dal “Coro Azzurro di Strada”.

Con i lavori, iniziati nel 2019 e conclusi da alcune settimane, è stata ristrutturata la casa adibita ad abitazione dei gestori (tetto, muri, impianti…). Sono stati inoltre adeguati alle esigenze attuali gli spazi per la lavorazione del latte, a vantaggio della possibilità di vendita in loco dei prodotti.

Il lavoro è stato finanziato dal Comune di Pieve di Bono – Prezzo, per un costo di quasi 210mila euro. "L’intervento - ha detto il sindaco Maestri -  rientra in un percorso di valorizzazione del patrimonio delle malghe, dell'ambiente e del territorio cui la nostra amministrazione tiene in modo particolare". 

 

Per la notizia completa L'Adige 

 

BONIPRATI. Il merito va a Thomas Bugnella di Bersone e alla sua famiglia, che ha fatto l'interessante ritrovamento una domenica mattina con il metaldetector. Il reperto sarà custodito in un'apposita teca nel Museo della Grande Guerra di Bersone – di cui Francesco Bologni presidente dell'Associazione.

 

Si tratta di un bussolotto in alluminio risalente a più di un secolo fa, sopravvissuto al deterioramento di un lasso di tempo di ben 103 anni. Veniva applicato sotto le zampe di un piccione viaggiatore per portare le informazioni fra un comando e l’altro del fronte.

 

La cosa spettacolare è che il messaggio all'interno è leggibile, ovviamente scritto in lingua tedesca poiché lo scambio sarebbe avvenuto fra due posti del fronte austro-ungarico.

 

Risalirebbe a un periodo immediatamente successivo al termine della guerra e riporterebbe poche parole in codice, di cui la traduzione:

 

«22 settembre 1918 - 10,45 - Weber Reuter - registrazione dell’arrivo di tre piccioni - Passo del Frate - posizione non variata - temperatura calda»

 

Credit foto: L'Adige

 

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