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Thu, Sep

 

BORGO CHIESE. Lunedi sera si è tenuto presso il Palazzetto polifunzionale di Condino il preannunciato incontro indetto dall'amministrazione comunale di Borgo Chiese con la dirigenza scolastica dell'Istituto Comprensivo del Chiese e i genitori della Scuola primaria G. Papaleoni.

L'iniziativa è stata promossa dallo stesso sindaco di Borgo Chiese Claudio Pucci e dal dirigente scolastico uscente Fabrizio Pizzini; riguardava la volontà di informare i genitori dei bambini frequentanti la locale scuola elementare circa la necessità di trasferire il tutto dall'attuale edificio scolastico di via Marconi a quello di Palazzo Belli (municipio di una volta e prima ancora Pretura mandamentale).

 

Nel corso dell’incontro il primo cittadino ha ricordato infatti ai genitori le problematiche emerse a seguito delle recenti indagini sugli elementi strutturali dell'edificio scolastico. Nel 2018 l’amministrazione di Borgo Chiese di fatto aveva affidato ad E.S.Co. BIM e Comuni del Chiese la progettazione esecutiva dei lavori di sistemazione e messa a norma dell’edificio scolastico e dell’annessa palestra dislocata su la medesima area.

Sempre dati alla mano, Pucci ha elencato i vari passaggi riguardanti l'iniziativa . Dopo aver fatto redigere dallo studio Nexus di Storo un progetto innovativo per la ricostruzione della parte della palestra, l’amministrazione ha voluto far condurre nel corso dell'estate 2019 alcune prove di resistenza statiche e dinamiche anche dell’edificio.

Il primo cittadino uscente ha quindi spiegato che, secondo quando riportato dall’ingegner Gianfranco Giovannelli, (responsabile e coordinatore del gruppo di progettazione) e dato il grado di rischio della struttura, si sarebbe voluti subito passare ad ulteriori indagini strutturali. Queste tuttavia, a causa del Covid, si sono potute effettuare solamente a fine lockdown, nel mese di giugno.

Una volta eseguite, hanno fornito risultati che hanno costretto tecnici e la stessa amministrazione a prendere la decisione di far abbandonare l'edificio scolastico. Il lasso di tempo a disposizione dell’amministrazione per attivarsi in maniera efficace per garantire l’avvio del nuovo anno scolastico in un nuovo edificio a questo punto era brevissimo. Il comune a tal punto ha richiesto in tempi molto rapidi all'ente BIM del Chiese l'utilizzo di Palazzo Belli, di proprietà del comune ma dal 2013 in comodato gratuito a questo consorzio; ha trovato da subito disponibilità totale da parte dell'intero direttivo .

Essendo Palazzo Belli un bene architettonico tutelato - ha avvertito il presidente Papaleoni - abbiamo dovuto chiedere come BIM il nulla osta anche alla Sovrintendenza dei Beni culturali; è stato concesso. Sono quindi stati realizzati diversi interventi per la messa a norma dell'edificio e delle sue pertinenze, quali le recinzioni del cortile, il parcheggio, la posa di pavimenti ignifughi, l'illuminazione, la dotazione di estintori ed altro ancora.

Ora alunni e maestri potranno godere di un edificio di valore, che dopo aver subìto negli ultimi anni un'importante ristrutturazione, in questi mesi è anche stato adeguatamente attrezzato per un uso moderno ed efficace, ritrovando così il suo valore e la sua nuova funzione”.

L’incontro è stato anche un’occasione di presentazione da parte del nuovo dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo del Chiese Romeo Collini, che ha ringraziato l’uscente dirigente Fabrizio Pizzini per l’accoglienza ricevuta e ha assicurato i genitori che l’istituto farà del proprio meglio, all’interno delle norme esistenti, per garantire il benessere a tutto tondo degli alunni anche nella nuova scuola.

Questa la conclusione del sindaco Pucci: “Grande il lavoro svolto da parte dell'ufficio tecnico comunale e delle ditte che hanno lavorato con serietà e puntualità: sabato 29 agosto i volontari della Pro Loco, gruppo Alpini e società sportiva Condinese hanno a sua volta espletato le operazione di trasloco”.

 

 

CASTEL CONDINO. Le condizioni meteo non erano delle migliori e non hanno consentito il normale svolgersi della celebrazione della quarta d'agosto. Domenica pomeriggio la tradizionale ricorrenza religiosa, messa e successiva benedizione alla chiesetta dei Morti, si è svolta in parrocchiale. A celebrare c'era il vescovo Lauro Tisi, affiancato dal reverendo arciprete don Vincenzo Lupoli; quest'ultimo era stato in mattinata a Creto per la festa di San Felicissimo.

A fare gli onori di casa a Castel Condino il sindaco Stefano Bagozzi, che ha voluto ricordare: “Essere qui oggi è una tradizione, nata nel 1836 a ricordo della terribile peste del 1630. La chiesetta dei Morti ne è un luogo di ricordo e devozione.”

Il vescovo Lauro ha ringraziato la comunità per la numerosa presenza, in particolare le associazioni: banda, vigili del fuoco, associazione dei fanti e organista Giorgio Bagozzi. Il presule ha inoltre promesso di tornare l'anno prossimo alla chiesetta dei morti in occasione della quarta di agosto.

Anche l'arciprete don Vincenzo ha ringraziato la comunità ed in particolare il suo sagrestano, elemosiniere Rino Beniamino Bagozzi. Grande inoltre l'apprezzamento per l'entusiasmo della corale e del suo referente Fiorino Bagozzi, tra l'altro anche ministro della comunione.

 

 

 

 

 

 

CONDINO. Solo attraverso l'impiego di “ pompe sommerse “ è stato possibile far fronte e arginare l'ondata d'acqua che, dalla zona a monte del Parco alle Toppe, scendeva verso Pagne e Piazza San Rocco. Nella zona del convento, scendendo da Via dottor Giuseppe Goglio, acqua e detriti avevano preso il sopravvento sino alla piazza.

Nell'intervento i vigili del fuoco di Condino che, dalle 21 alle 24 dell'altra notte, hanno dovuto far fronte a quella scarica di acqua e fango che si era abbattuta sul centro del paese.

Poco più di mezzora (poco dopo le 21.00) per ottenere uno spettacolo orrendo: acqua e fango trasudavano a dismisura lungo la piazza e il vicinato. Una vera e propria bomba d'acqua ha messo a soqquadro quello storico 'salotto di paese' dove, oltre a bar e negozi, ci sono anche il palazzo delle istituzioni (comune) e l'antica chiesa di San Rocco.

Inzuppato d'acqua il noto Bar da Chiara, dove le griglie antistanti intasate di foglie e terriccio hanno creato delle voluminose sacche d'acqua. Di fronte al locale, a risentirne pesantemente, anche la pedana che fa da mini soppalco. Non era da meno la situazione alla vicina rivendita Michele Gualdi, dove acqua e fango arrivavano sino agli ingressi.

 

Abbiamo lavorato con l'intero personale in forza per far fronte alla situazione: meno di mezzora, sembrava un vero finimondo” avverte il comandante degli stessi pompieri Roberto Pizzini. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire anche in altre zone circostanti la piazza, dove il flusso d'acqua emergeva a vista d'occhio. “Ci siamo suddivisi in più squadre per far fronte alla situazione che stava martellando quella parte di paese” avverte il pompiere Massimiliano Rosa.

Anche al Bar Pesa, che fa da crocevia tra la coop e l'albergo Corona di una volta, l'ondata d'acqua ha invaso gli scantinati trasudando a sua volta dentro l'adiacente vuoto che fa da sopporto alla pesa; qui camion e autocarri sono soliti misurare la portata di rimorchio e carico. “ Direi - fa sapere la signora Franca Stablum - che l'azione dei pompieri è stata non solo tempestiva ma soprattutto derminante al fine di evitare danni ulteriori ”.

Sempre lungo Via Roma, più esattamente all'altezza della Videotecnica Cappelli e la vicina Buildings, acqua e fango rischiavano di forzare gli ingressi.

Al campo Bettega, dove era in corso una seduta di allenamento da parte della Condinese, si è dovuti correre da subito ai ripari perchè acqua e grandine non davano tregua; il terreno di gioco risultava impraticabile.

CASTELLO CONDINO.  Domani, domenica 30 agosto 2020, la comunità di Castel Condino si riunirà alla Cappella dei Morti. A fine agosto, infatti, si era soliti tenere il tradizionale Pellegrinaggio alla Madonna del Lares: causa le restrizioni dovute al coronavirus, non sarà possibile e la riccorrenza sarà svolta a Condino.

 

Per l'occasione, dopo le ore 15.00, a ringraziare la Madonna delle Grazie accanto al reverendo arciprete Don Vincenzo Lupoli, sarà presente l'arcivescovo Lauro Tisi.

 

Per noi castellani raggiungere il colle ed assistere alla concelebrazione non è solo un momento di preghiera e di riflessione, ma anche un rispettare la volontà e l'insegnamento dei nostri avi” avverte il sindaco Stefano Bagozzi. Il primo cittadino aggiunge: “Il Santuario
Morti risale al 1836 a ricordo della terribile peste del 1630 (detta anche manzoniana) e dei 40 castellani sue vittime: erano rientrati da Venezia, si erano rifugiati in quei luoghi in isolamento per poi morirvi uno dopo l'altro”.

 

In mattinata, invece, il presule di Rendena sarà a Pieve di Bono nella Chiesa di Santa Giustina (patrona delle Pieve), dove alle ore 10.30 concelebrerà la solenne messa di San Felicissimo, patrono di Creto.

 

 

 

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