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Porsche distrutta dall'impatto con un cervo: ancora investimenti di animali in Val del Chiese - Le Foto

Borgo Chiese
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CIMEGO. L'impatto è avvenuto nella serata di ieri, venerdì 5 febbraio, a Cimego: un cervo in attraversamento è stato investito da una vettura.

 

La macchina, una porsche blu, proveniva da Brescia: a bordo una coppia diretta a Pinzolo. Il violento impatto sarebbe avvenuto poco prima delle 22.00.

 

Un cervo in attraversamento è stato investito in pieno dalla vettura in corsa; sembra che il conducente abbia tentato di frenare ma invano: l'animale sarebbe apparso all'improvviso.

 

 

Accadeva in località “Le Porte” a Cimego, nei pressi del noto cavalcavia. In zona gli investimenti di animali sono frequenti ed il problema tristemente noto. Tutto il tratto stradale della SS237 del Caffaro tra Cimego e Storo risulta coinvolto in casi simili. Negli anni sono state tentate alcune soluzioni portando la problematica in Provincia: tra le proposte anche maggiore informazione preventiva ai conducenti e migliorie nella segnaletica stradale.

Il problema, ad oggi, persiste. Gli investimenti avvengono, come intuibile, nelle ore notturne su un tratto stradale dove le vetture viaggiano ad alta velocità. Nonostante la difficoltà nella gestione del problema, il problema, ad oggi, persiste: sono quattro gli investimenti segnalati nell'arco di un mese e mezzo, da Natale ad oggi. Quello di ieri sera il quinto. Il numero è considerevole tenendo conto anche delle limitazioni al traffico del periodo.

 

Gli esiti dell'incidente vedono la coppia indenne, l'animale morto e l'auto distrutta.

L'impatto è stato molto violento, il cervo non ha avuto vie di scampo. La coppia, salva anche grazie alla protezione degli airbag, usciva autonomamente dalla vettura riportando il grande spavento.

Lo hanno affermato i Vigili del Fuoco di Cimego - presenti sul posto per la pulizia stradale dopo l'incidente – con i Carabinieri.

 

 

 

 

Di fronte alla notizia la gente si divide: c'è chi dice di pensare prima all'animale che alle persone e all'auto, chi viceversa. E' indubbio che il primo pensiero vada all'incolumità delle persone, finora fortunatamente mai rimaste vittime, ma è anche vero che l'animale non ha colpa né facoltà di risolvere il problema.

La questione non è forse a chi dare priorità, ma cercare di dare una migliore soluzione all'evidente pericolo.