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Mon, Aug

 

STORO. Il ragioniere Franco Berti, un tempo comandante dei vigili del fuoco e attualmente responsabile del Servizio Ambulanzieri di Storo, dal prossimo primo agosto sarà pure direttore del Cedis: la fondazione idroelettrica conta qualcosa come tre mila soci tra Storo, Bondone e una parte di Ledro.

 

A confrontarsi con lui altri sette candidati con esperienza e provenienti da realtà diverse. Ma a far pendere la scelta su di lui molto probabilmente ha prevalso la lunga militanza, serietà, umiltà e la conoscenza dei meccanismi interni che spesso sono però determinanti sia per far girare turbine ma anche sala macchine, personale e uffici.

 

 

Sono al CEDIS dal 1986 prima come Responsabile Amministrativo, poi come Vicedirettore e i miei predecessori – parole sue - sono nell'ordine

Mario Eccli dal 1983 al 2009, poi Emilio Cuomo dal 2010 al 2017, ed infine Massimo Pelanda dal 2018.”

 

Quest'ultimo, di cui Berti era tra l'altro il vice, per ragioni di salute ha convenuto di rientrare in Veneto dopo circa due anni di gestione dell'ente.

 

E' anche ben vero che dopo la partenza di Pelanda, per un breve periodo, era subentrato in maniera interinale il milanese Luigi Brunello nel cui capoluogo di Regione svolgeva attività manegeriale non solo su territorio nazionale e che del resto fa pure parte dello stesso CdA. Sia Brunello che il presidente della fondazione ingegnere Giorgio Rossi sono non solo figure di prestigio, ma assieme al vice presidente Giulio Beltrami vantano – pur dentro realtà diverse – grande esperienza.

 

Al Consiglio comunale di Storo di giovedì 29 luglio non si presenta la minoranza: si è trattato di un gesto di protesta all'ennesima riunione a distanza.

 

 

STORO. Giovedì sera 29 luglio la minoranza consiliare di Storo non ha partecipato alla seduta consiliare, tenutasi come consuetudine in videoconferenza. La minoranza ha salutato anticipatamente, ringraziato e fatto sapere al Presidente del Consiglio comunale Omar Lucchini che non avrebbe partecipato.

 

Da tempo – recita la nota a firma dei cinque componenti della lista Progetto 200 Giuseppe Antonio Gallo, Francesco Giacomolli, Giovanni Cassanelli, Luciana Ferretti e Pietro Uboldi - il Governo sta varando provvedimenti al fine di allentare le misure di contenimento contro la diffusione del virus SARS-CoV-2. E’ da mesi che i cittadini chiedono di tornare alla normalità ed anche nel nostro Comune non mancano iniziative, feste, manifestazioni ricreative e sportive.”

 

Il gesto nasce in segno di protesta perché “il Consiglio comunale di Storo, probabilmente l’unico in Italia, è stato convocato in modalità videoconferenza per l’ennesima volta, senza comprenderne una reale necessità”.

 

La sala del Consiglio ha spazi sufficienti per garantire la sicurezza di tutti i presenti. La maggioranza si assuma quindi l’assoluta responsabilità di tale decisione. Il gruppo di minoranza Progetto 2000 non parteciperà a questa seduta per protesta. Se ciò non dovesse bastare, ci rivolgeremo agli organi competenti per riprendere i lavori in presenza così come tutte le altre istituzioni d’Italia”.

 

 

STORO. Dopo oltre cinque anni a Storo le bancarelle del sabato lasciano Piazza Europa per approdare di nuovo in Via Mercato a due passi dalla farmacia Fusi.

 

Un trasloco da alcuni auspicato ma da altri sopportato con qualche rimpianto. C'è chi avverte: “Gli anziani che venivano solitamente lungo il centro storico, a questa anteprima dell'innovativo sabato sono totalmente spariti”.

A fare opera di persuasione invece è il popolare Malcotti la cui bancarella sforna abiti e polo di cashmere e lino rigorosamente prodotti in stabilimenti di Toscana e Umbria.

 

Sono venuto di prima mattina per tastare gli umori di ambulanti e clienti – racconta lo stesso sindaco Nicola Zontini – e per apportare eventuali aggiustamenti alle insegne dei parcheggi”.

 

In foto il Sindaco Zontini con gli ambulanti del mercato

 

Tuffandosi nel passato, è anche ben vero che già negli anni 40-50 l'area mercato di Storo si trovava dai poderi Maccani sino al Palas e verso casa Monfrì. Era lì che si concentrava sia la fiera di Passione che dei Santi.

 

Anche il comparto bestiame era dislocato in quella parte di paese: bovine, asini, muli, capre e pecore facevano bel vedere di fronte a quei “sensari bresciani” che, con foulard al collo e con biroccio trainati da cavalli al seguito, scucivano le banconote rosse a comprare manze e tori da riproduzione.

Erano i tempi di interlocutori e mediatori come Leone Ballardini di Preore, Belino Garbaini di Condino e il popolare Poldo di Arco: con portafogli a fisarmonica erano loro a dettare le condizioni.

 

STORO. Pubblicata la gara per la nuova scuola elementare.Opera da 5,8 milioni di euro. Bisesti: investiamo sulle strutture per dare un servizio migliore ai territori.

 

 

L’Agenzia Provinciale per gli Appalti e Contratti (APAC) ha pubblicato il bando di gara di appalto dei “lavori di realizzazione del nuovo edificio scolastico sede della scuola elementare di Storo”. L’importo dei lavori è di 5.889.015,04 euro e il sistema di aggiudicazione è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Il termine di esecuzione è fissato in 595 giorni naturali consecutivi alla consegna dei lavori.

 

“L’amministrazione provinciale continua a investire sul rinnovo delle strutture scolastiche – spiega l’assessore provinciale alla scuola, Mirko Bisesti – Una scelta fondamentale per coniugare il miglioramento dei servizi sul territorio con la spinta all’economia locale”.

 

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