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Dall'Assemblea provinciale dei Vigili del Fuoco il sì all'innalzamento del limite di età del servizio attivo ai 65 anni

In Trentino
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Lo scorso venerdì sera a Vezzano l’assemblea provinciale dei comandanti. Via libera anche al bilancio consuntivo e alla relazione del presidente sull’attività svolta nel 2021.

L’assemblea dei comandanti ha espresso parere favorevole (109 sì, 54 no e 4 astensioni) relativamente alla proposta di innalzamento a 65 anni del limite di età per i vigili del fuoco volontari in servizio attivo, attualmente fissato a 60. Di questo, e di molto altro, si è discusso ieri sera presso il Teatro Valle dei Laghi di Vezzano nel corso dell’assemblea provinciale ordinaria dei comandanti dei corpi vigili del fuoco volontari del Trentino.

 

 

Il punto relativo al limite di età per il servizio attivo era sicuramente molto atteso, voluto – come ha evidenziato il presidente della Federazione dei vigili del fuoco volontari del Trentino, Giancarlo Pederiva – «per dare un’indicazione chiara alla componente politica». Ora, dopo che il mondo del volontariato pompieristico si è espresso, dopo un vivace dibattito, sulla questione, toccherà al governo provinciale adeguare la legge 9/2011 affinché l’innalzamento a 65 anni diventi realtà.

 

L’assemblea è stata chiamata anche ad approvare il bilancio consuntivo 2021, illustrato dal dirigente della Federazione Mauro Donati, e la relazione del presidente incentrata sull’attività svolta nel 2021. Presenti anche il dirigente generale del dipartimento provinciale di Protezione civile, Raffaele De Col, il presidente del consiglio provinciale Walter Kaswalder e gli assessori provinciali Roberto Failoni e Mirko Bisesti che hanno messo in risalto il grande lavoro offerto h 24 dai vigili del fuoco volontari. Un impegno fatto di dedizione, competenza ma anche di sacrificio – è stato sottolineato – e di tempo che necessariamente è tolto alle famiglie e al riposo.

 

Il presidente Pederiva, nella sua relazione, ha ripercorso le tappe ed i progetti più significativi portati avanti nel 2021: dal prezioso supporto offerto sul fronte dei vaccini, con i vigili del fuoco volontari impegnati ad accompagnare gli over 80 nei punti di vaccinazione sparsi sull’intero territorio provinciale, all’entrata in vigore dei nuovi piani di allertamento.

 

Spazio anche all’annosa e spinosa questione relativa alla formazione. «Il 2021 è stato l’”anno horribilis” della formazione e solo in parte questo è imputabile alla pandemia. I corsi rimangono insufficienti, anche se in occasione dei numerosi incontri svolti sul territorio con il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, e con il dirigente del dipartimento provinciale di Protezione civile, Raffaele De Col, ci è stato promesso – sono state le parole del presidente Pederiva – che sarà possibile organizzare, grazie a fondi ad hoc, tutti i corsi richiesti indipendentemente dalle risorse a disposizione della Cassa Antincendi per l’anno 2022». Tutto questo in previsione della riorganizzazione della Scuola provinciale antincendi, per la quale un’apposita commissione della Federazione ha già elaborato una proposta di riforma.

 

Il 2021 si è rivelato importante anche per quanto riguarda il settore delle telecomunicazioni. Un anno che Pederiva ha definito “di preparazione” in attesa che, presumibilmente entro la fine del 2022, giunga a completamento il processo di fornitura degli apparecchi portatili Tetra e che nel 2023 la dotazione dei corpi si arricchisca degli apparecchi cercapersone che sfruttano sempre la tecnologia Tetra. Dando uno sguardo ai numeri, si evince come nel 2021 gli interventi effettuati dai 236 corpi del Trentino siano stati 25.184 per un totale di oltre 360 mila (360.562) ore uomo ai quali va aggiunta, dal 1° al 18 agosto, la missione nella Sicilia devastata dagli incendi boschivi e prima ancora, a gennaio, l’aiuto donato al Cadore alle prese con fenomeni nevosi eccezionali.

 

Sono invece 8.205 i vigili del fuoco volontari trentini; di questi quelli in servizio attivo sono 5.556. Fiore all’occhiello sono anche i 1.102 allievi, protagonisti a Cles dal 23 al 26 giugno del campeggio provinciale. Nel corso dell’assemblea sono state inoltre consegnate alcune benemerenze: la medaglia d’oro al merito per 20 anni di servizio di lungo comando, assegnata a tre vigili, la Fiamma d’Oro che premia l’impegno quarantennale di 10 vigili del fuoco, e la Croce di bronzo al merito per azioni di valori conferita a tre volontari.