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Comunità delle Giudicarie: servizio mense scolastiche. Distanziamento, divisione in turni e qualità delle pietanze

Giudicarie
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Con l’inizio dell’anno scolastico riaprono le 25 mense gestite dalla Comunità delle Giudicarie che erogano complessivamente circa 300.000 pasti l’anno ad alunni e studenti.

 

Sono riprese lunedì 14 settembre, le lezioni scolastiche per gli oltre 4.000 studenti iscritti agli Istituti giudicariesi. Dopo l’interruzione delle normali lezioni a marzo il nuovo anno scolastico è iniziato con l’applicazione di tutte le norme e procedure per la lotta alla diffusione del Covid-19 che prevedono tra l’altro il distanziamento degli alunni, l’uso della mascherina, la sanificazione degli ambienti.

 

Come sempre gli alunni e gli studenti frequentanti le attività pomeridiane potranno accedere alle mense organizzate dalla Comunità; si tratta di un servizio delicato, a maggior ragione per questo anno scolastico, per garantire un’alimentazione equilibrata dei ragazzi ed anche per i numeri di rilievo che caratterizzano le Giudicarie: oltre 300.000 pasti all’anno forniti nelle 25 mense gestite dalla Comunità per dare risposta a più di 2.900 famiglie.

 

La novità di quest’anno è rappresentata dalla nuova organizzazione per garantire il distanziamento degli studenti nella lotta contro il Coronavirus.

 

Il servizio non sarà stravolto come sembrava inizialmente con la fornitura dei packet lunch, ovvero delle porzioni monodose nei contenitori di plastica termo sigillati, ma avverrà con le stesse caratteristiche qualitative degli scorsi anni, con la differenza che nelle mense potranno accedere la metà degli studenti per garantire il distanziamento di sicurezza. Il servizio verrà quindi organizzato su più turni per dare la possibilità a tutti gli studenti di fruire del pasto. Solamente per la scuola elementare di Condino, ospitata presso il Palazzo Belli a causa dell’inagibilità della struttura scolastica, il servizio avverrà in classe attraverso l’uso di appositi vassoi.

 

Per quanto riguarda l’attività svolta nelle 25 mense giudicariesi, anche per quest’anno viene prestata particolare attenzione alla qualità e alla salubrità del menù proposto che predilige l'utilizzo di prodotti biologici e del territorio trentino, così da garantire ai ragazzi giudicariesi un’alimentazione sana e rispettosa delle loro esigenze. Il prezzo massimo è rimasto inalterato in 4,10 euro a carico delle famiglie, ridotto a seconda del calcolo dell’Icef e del numero dei figli frequentanti la mensa.

 

La gestione, come accade da diversi anni, sarà garantita dalla Cooperativa Risto 3 di Trento, che si è aggiudicata l’appalto triennale concluso nell’autunno 2015, con la possibilità di proroga per altri tre anni e cioè fino al 2021.

 

Quest’anno verrà richiesto alle 70 persone, tra cuoche, aiuto cuoche e inservienti della Risto 3, un impegno particolare per organizzare il servizio su più turni e per la sanificazione degli ambienti durante il servizio e al termine.

 

Il costo del pasto è fissato in Euro 4,68 + IVA per gli alunni delle Scuole elementari e medie e di Euro 5,80 + IVA per gli studenti della Formazione professionale (Enaip e Upt). I maggiori costi dovuti al Covid-19 sono stati calcolati in circa 50 centesimi + IVA a pasto.

Negli ultimi anni la Comunità delle Giudicarie ha cercato di migliorare la qualità del servizio sia per quanto riguarda i prodotti che le modalità di erogazione. La percentuale di prodotti biologici sarà mediamente del 30-35% relativamente all’utilizzo di frutta, verdura, carne, pesce, pasta, riso, patate, formaggio, latte, uova, olio extravergine, ecc., mentre saranno del 40% i prodotti IGP e DOP. Inoltre, le carni bovine e le trote proverranno tutte da allevamenti trentini; così come di origine trentina sarà anche la maggior parte di frutta e verdura fresca, tutto il latte, i formaggi e lo yogurt. All’interno del progetto di educazione alimentare, che ha come obiettivo quello di sostenere stili di vita corretti mediante una sana alimentazione, la Cooperativa Risto3 si impegna ad effettuare un servizio particolarmente ricco e vario, assicurando la massima salubrità dei cibi, così da evitare soffritti, margarine, grassi e prodotti confezionati.

Particolare attenzione verrà riservata ai ragazzi che hanno qualche intolleranza alimentare o che hanno bisogno di una dieta individualizzata.

 

Oltre all’appalto principale gestito dalla ditta Risto 3, la Comunità affida il servizio ad altri soggetti: all’Associazione Amici dell’Asilo di Campiglio per i pasti per gli studenti del Centro scolastico di Campiglio, alla Pensione Serena di Breguzzo per gli studenti dell’Istituto Guetti che frequentanti il Liceo della Montagna e sono ospitati presso quel convitto e, da quest’anno, l’Albergo Condino per gli studenti della sezione staccata di Condino dell’Enaip non più ospitati presso la scuola elementare, dichiarata inagibile.

 

Per quanto riguarda le modalità di pagamento del servizio sono rimaste inalterate rispetto agli anni scorsi, con l’aggiunta della possibilità di usufruire del nuovo sistema PAGO-PA che amplia le possibilità anche attraverso sistemi di pagamento digitali.

 

Sul sito web della Comunità si può accedere allo sportello “Mensa online” che permette di verificare i propri dati e di interagire con la Comunità in modo veloce ed efficiente. Per ogni informazione si rendesse necessaria, l’Ufficio Istruzione della Comunità delle Giudicarie è a disposizione degli utenti ai seguenti recapiti: tel. 0465/339509-12, e-mail This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.">This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..

 

Tione di Trento, 15 settembre 2020