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Tue, Dec

Mercatini di Rango, situazione sanitaria e nuovi sviluppi: si faranno quest'anno?

Esteriori
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Ore di attesa a Bleggio Superiore: si faranno quest'anno i mercatini di Natale nel borgo di Rango? Sarà possibile con la continua crescita di casi positivi e i decreti delle ultime ore?

In molti a porsi la domanda, ma ancora nessuna risposta certa e definitiva. I primi interessati, gli stessi componenti dell'associazione organizzatrice.

 

L'associazione Mercatini di Rango organizza l'evento da già 20 anni, dal 1999, ed è formata da una quindicina di volontari tra Rango e qualche paese vicino. In queste ultime giornate i suoi componenti stanno valutando le continue evoluzioni della situazione, per potersi riunire e decidere riguardo il da farsi. Una decisione favorevole, in ogni caso, sarà presa solo in seguito alle direttive della Prefettura, oltre che dell'Azienda Sanitaria e del Comune. Il decreto di ieri pone evidentemente ulteriori questioni da tenere in considerazione.

 

Una tradizione, quella dei mercatini di Natale, che non si riferisce solo al paese di Rango; un quesito che interessa altri paesi nelle Giudicarie e fuori: dal vicino Canale di Tenno, a Cimego, e ancora a Tione, Pinzolo, Arco, Riva, la stessa Trento.

 

Fino a ieri, Trento risultava ufficialmente favorevole; non è ancora chiaro come, anche in questo caso, influisca il nuovo decreto. Tra gli eventuali provvedimenti presi quest'anno: il numero di stand presenti sarebbe quasi dimezzato: per garantire la sicurezza e prevenire l'assembramento, le casette sarebbero distanziate; gli accessi del pubblico regolamentati anche con la circoscrizione dell'evento in tre piazze. Inoltre, sarebbero previste altre restrizioni per la consumazione alimentare, non ultimo la vendita del caratteristico brulè.

 

Certamente sarebbe sciocco credere di poter applicare le stesse logiche a un paese come Rango, dove il contesto è totalmente differente. La situazione si complica: non si parla di spazi aperti, non si parla di facile gestione di entrate e uscite dal paese.

I mercatini sono, come tipico e caratteristico, situati nei 'volt'; le vie di accesso, solitamente sei, dovrebbero essere chiuse o regolamentate, implicando aggiunta di costi di personale addetto oltre a una diversa organizzazione per le uscite di sicurezza. Ovviamente il numero di stand accettati quest'anno sarebbe ridotto: dagli usuali 90 a 42, con l'eventuale aggiunta di 4 casette in legno. Provvedimenti inoltre sul numero di autobus in arrivo, su una selezione di prodotti e sulle modalità con cui vengono offerti al pubblico, tutto in regola con le normative sanitarie.

 

Insomma, tutto quello che è “mercatino nel borgo”, tutto quello che lo rende apprezzabile, nonchè, talvolta, preferibile a quello della città, lo rende anche più complicato nell'organizzazione. Di pari passo ci si chiede se, anche nel caso in cui si facessero i mercatini, sarebbe mantenuta quell'atmosfera che definisce “mercatino” un mercatino. Il dubbio concreto, inoltre, di quante persone deciderebbero poi effettivamente di voler partecipare.

Tutto questo a creare una questione delicata, un calcolo tra spese ed entrate, tra livello di sicurezza offerto e difficoltà nella sua realizzazione. Tutto questo a contare niente se l'aumentare di contagi non si arresta.

 

Non fare i mercatini, d'altra parte, ha un grande impatto nel contesto in cui inseriti. A differenza di altre zone nelle Giudicarie, le Esteriori vivono quasi esclusivamente di loro riflesso nel periodo invernale. I primi favoriti, sicuramente, gli stand presenti, con la vendita e promozione di prodotti locali; allo stesso modo, però, anche gli albergatori del posto che durante il periodo segnalano full di presenze. Nel business è compresa anche una parte di pubblicità tra Associazione e attività locali: alcuni visitatori, in annate buone, hanno alloggiato anche a Tione, Molveno, Fai della Paganella.

 

I mercatini di Rango sono una vera e propria realtà caratteristica: la loro particolarità è riconosciuta dai numerosi visitatori che ogni anno arrivano nell'abitato. Si parla di un numero approssimativo di 100-120 mila persone nel 2019 nell'arco della ventina di giornate organizzate, con un picco di 90 autobus in una giornata. Di nuovo, una situazione delicata. Da una parte l' indubbia importanza ed impatto dell'evento. Dall'altra la sicurezza del visitatore e dello stesso locale. Non resta che attendere ulteriori sviluppi.