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Fri, Sep

Terme di Comano: misure di welfare a sostegno dei dipendenti per un valore di 9000 euro

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Circa 9000 euro stanziati dal Consiglio di Amministrazione destinati ai lavoratori stagionali senza contratto che nella stagione 2020 hanno visto ridurre il loro reddito a causa della pandemia.

 

In un momento di incertezza e difficoltà come quello attuale, le Terme di Comano scelgono ancora una volta di mandare un messaggio di positività e fiducia ai propri stakeholders. Dopo la decisione di dare continuità alla stagione con l’apertura invernale del centro termale dal 26 dicembre al 10 gennaio, il Consiglio di Amministrazione ha voluto dimostrare vicinanza ai propri dipendenti a seguito di una stagione estiva estremamente complicata dal punto di vista lavorativo, iniziata con due mesi di ritardo rispetto alle previsioni iniziali a causa della pandemia Covid19.

 

Le misure adottate, sotto forma di welfare aziendale, interverranno con l’erogazione di buoni spesa per un totale di circa 9000 euro complessivi. I destinatari saranno i lavoratori stagionali con mansioni operative ordinarie, senza contratto dopo la chiusura estiva, che hanno visto ridurre il proprio reddito rispetto al 2019.

 

Il supporto al tessuto sociale dei cinque Comuni consorziati e il loro sviluppo economico e i valori di assistenza e beneficienza nei confronti degli abitanti della valle, sono principi fondanti dell’Azienda Consorziale Terme di Comano, contenuti nello statuto costitutivo e legate all’importante lascito, anche di natura morale, di Giovanni Battista Mattei.

 

L’impegno sociale delle Terme di Comano nei confronti dei propri dipendenti e collaboratori e delle loro famiglie (quasi l’80% provengono dalla Comunità delle Giudicarie) si dimostra nell’adozione di politiche di gestione che privilegiano l’occupazione femminile (66%), i giovani e gli over 50 (61%).

 

La stagione 2020, nonostante le oggettive difficoltà dovute alla scarsa mobilità e ai rigidi protocolli di accoglienza previsti per la gestione dell’emergenza sanitaria, ha dato dei buoni risultati in termini di prenotazioni e presenze, soprattutto se confrontati con i trend nazionali del comparto. Segnali positivi che sono stati confermati durante la parentesi invernale, con circa 1800 bagni termali effettuati nelle due settimane di apertura e una sostenibilità raggiunta anche dal punto di vista economico.