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Thu, May

Val Rendena, 11 classi in Dad. Per tutto il plesso di Darè attivata la didattica a distanza

Val Rendena
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Sospese in 11 classi le lezioni in presenza nell'Istituto Comprensivo  Val Rendena dopo l’ordinanza sulle nuove regole per la didattica a distanza nelle scuole del Trentino emessa ieri sera dal Presidente Fugatti. 

Secondo l’ordinanza l'attività in presenza si sospende con due casi positivi nelle scuole dell'infanzia, alle elementari e alle medie. Ieri sera dopo le 21.30 sul registro elettronico di oltre 150 alunni è apparsa la comunicazione che il giorno seguente sarebbe iniziata la didattica a distanza. Una modalità che ha generato qualche problema nelle famiglie soprattutto per quelle che a quell’ora non hanno consultato il registro elettronico. 

 

Attivata la didattica a distanza nell’intero plesso di Darè (6 classi) e in alcune classi di Caderzone Terme e di Pinzolo. La conferma arriva anche dal dirigente scolastico Giuseppe Prigiotti.

«Ieri sera è stata emanata l'ordinanza provinciale per cui  "In presenza di due casi di positività tra gli alunni/e della stessa classe il dirigente/responsabile della struttura sospende la didattica in presenza per dieci giorni.. la presente ordinanza ha efficacia dal giorno della sua adozione". I provvedimenti formali, come anticipato nella comunicazione di ieri sera, per ovvie ragioni sono di oggi, come preannunciato nel messaggio. Per le famiglie ci saranno stati disagi, ma la logica è un'altra: da ieri si gioca d'anticipo, a tutela della salute, in tutte le scuole trentine. E' un momento difficile per gli studenti, per i genitori, per i docenti, per i collaboratori scolastici, gli amministrativi, assistenti di laboratorio, anche per noi dirigenti, che dobbiamo interfacciarci con la centrale Covid anche di sabato e domenica, quando l'istituto è chiuso. Ma nonostante tutto si continua a fare scuola con passione e professionalità, in presenza, a distanza e combinando presenza e distanza. Insieme.

Sui dati posso confermare Darè e alcune classi tra Caderzone e Pinzolo, per rispetto della privacy, in quanto la sospensione è legata a ragioni di salute e dare dati ancora più precisi potrebbe essere eccedente». 

Qualche dubbio sulle modalità della sospensione arriva dal Presidente della Consulta dei genitori Maurizio Freschi. «Lascia perplessi il numero delle classi chiuse in modo così repentino, numeri e modalità che non si riscontrano in altri istituti della provincia. Stupisce che la comunicazione sia stata inviata a tarda sera (dopo le 21:30) Utilizzando uno strumento come il registro elettronico che, come noto al dirigente, non raggiunge tutte le famiglie e che, prevedibilmente, non sarebbe stato consultato durante la notte esponendo molti studenti e le relative famiglie al disagio di trovarsi respinti dalla scuola con le relative ripercussioni sulle attività lavorative dei genitori. Giungono inoltre segnalazioni di uno studente trasportato lasciato per quasi un’ora all’esterno del plesso scolastico con temperatura sottozero nell’attesa che i genitori potessero andare a riprenderlo e di classi in altro plesso che attendono la distribuzione dei dispositivi (previsti e forniti negli scorsi anni scolastici) per potersi collegare alla didattica a distanza».