05
Fri, Jun

Siamo in emergenza, nessuno sarà lasciato solo. Il messaggio del sindaco di Pinzolo Cereghini

Pinzolo
Typography

Cari concittadini di Pinzolo, S.Antonio di Mavignola, Madonna di Campiglio
Cari ospiti presenti sul nostro territorio

E’ passata solo una settimana dall’ultima volta che mi sono rivolto a voi. Le cose, in questo clima emergenziale, cambiano in maniera repentina e ritengo mio dovere aggiornarvi con questa nuova nota.

Io resto a casa: non è ancora il momento di abbassare la guardia! Il Presidente del Consiglio dei Ministri, con proprio decreto del primo aprile scorso, ha stabilito una sostanziale proroga delle misure restrittive sui movimenti al fuori della propria abitazione fino al 13 aprile. Si tratta di un provvedimento che era da giorni nell’aria e che doveva essere adottato per evitare una nuova impennata dei contagi. Allargare i cordoni adesso, con un numero ancora consistente di persone che si ammalano e muoiono di COVID-19 ogni giorno e con l’Italia che occupa il secondo posto al mondo per numero di contagi nella triste classifica delle nazioni più colpite dal virus, sarebbe un errore fatale che vanificherebbe in pochi giorni tutti i sacrifici fatti fino ad ora. In attesa di un farmaco specifico contro questa patologia e di un vaccino che protegga l’intera popolazione, l’unica arma a nostra disposizione è il distanziamento sociale. È assolutamente necessario per tutti rimanere a casa, uscendo solo per le poche motivazioni indicate in maniera specifica nel decreto.

Per ragioni connesse all’incarico che svolgo, mi muovo sulle tre frazioni e devo dire che molti concittadini, forse non consci dei rischi che corrono e che fanno correre agli altri, trovano – con la fantasia tipica di noi italiani – motivazioni frivole per giustificare la loro presenza fuori di casa.

Mi duole osservare che qualcuno, probabilmente, considera un sacrificio insopportabile restare tutto il giorno in casa. Forse non si rende conto che oggi, anche un’innocua passeggiata, può portare al rischio di ammalarsi o di diffondere il contagio. Invito caldamente queste persone che, ahimè, con l’arrivo delle belle giornate sono aumentate parecchio di numero, a rendersi conto che dobbiamo stare a casa adesso se vogliamo tornare a uscire quanto prima.
A queste persone voglio rivolgere una semplice domanda, nella speranza che dove non riescono le ordinanze ministeriali riesca l’empatia: non vi fa alcun effetto pensare alla tristezza delle persone che non possono nemmeno salutare i loro morti, allo sconforto dei sanitari che sopportano turni massacranti di lavoro per salvare vite umane, alla preoccupazione di quanti con il loro lavoro ci forniscono i beni e i servizi indispensabili alla vita quotidiana?
Vorrei che ognuno di noi, prima di uscire di casa, rivolgesse un pensiero a tutti quelli che, se potessero, scambierebbero volentieri il loro posto di “combattenti” con il nostro di “imboscati”! Vorrei ancora che ognuno di noi, prima di ordinare al telefono o via email
beni sicuramente non essenziali pensasse ai rischi che fa correre a chi gli porta a domicilio il capriccio del momento!

Se non vi fermano le norme stabilite dalle autorità spero vi fermi almeno la coscienza. Restare a casa non è solo un obbligo di legge, è un dovere morale nei confronti dell’intera società.

Obbligo Mascherine: la Giunta Provinciale ha deciso di distribuire a tutta la popolazione trentina  le mascherine chirurgiche che dovranno essere indossate quando usciremo di casa. Ho la sensazione che, analogamente a quanto accade in altre parti del mondo, anche da noi e almeno per qualche mese, l’uso della mascherina al di fuori delle mura domestiche diventerà abituale. Circa l’uso di questo presidio sanitario si è detto tutto e il contrario di tutto: serve, non serve a nulla, è indispensabile, serve ma solo in certe occasioni e chi più ne ha ne metta. Un punto fermo, però, sembra stabilito: la mascherina è utile soprattutto come misura di rispetto per le persone con cui veniamo in contatto.
A partire dalla prossima settimana e direttamente a domicilio ad ogni residente nel nostro Comune verranno consegnate due mascherine. Siete invitati ad indossarle quando uscirete di casa.

Per i non residenti che si trovano nel nostro territorio, il Comune ha già ordinato uno stock di mascherine che ci saranno consegnate nei prossimi giorni e distribuite immediatamente. Se i numeri ce lo consentiranno, potremo attingere – prima della consegna dell’ordine - ad una piccola giacenza di questi dispositivi già nella nostra disponibilità. Invito tutti i NON RESIDENTI a Pinzolo che si trovano, per qualsiasi motivo, sul territorio di competenza del Comune a segnalare, tramite Whatsapp al numero telefonico 339 2115912 o all’indirizzo email This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. o in qualsiasi altra modalità fosse ritenuta opportuna, la loro presenza, completa di indirizzo e numero di componenti del proprio nucleo familiare affinché queste protezioni vengano consegnate anche a loro.
L’Amministrazione Comunale è convinta del fatto che, se si tratta di un presidio sanitario importante,
nessuno deve esserne sprovvisto sia esso residente oppure no.
L’inizio della consegna sarà oggetto di un apposito comunicato ed avverrà per tutti (residenti e non) esclusivamente a domicilio.

Bonus Alimentari: tra le misure economiche varate per affrontare la crisi, il Governo ha introdotto i bonus alimentari, un sussidio destinato a persone che devono essere aiutate nell’acquisto di generi alimentari. La norma ha previsto che a ogni Comune italiano venga assegnata una somma da utilizzare per questo scopo specifico.
La Giunta Provinciale, con delibera n. 426 del 2 aprile 2020, ha stabilito che l’erogazione di questi aiuti avvenga non da parte dei singoli Comuni ma direttamente dalla Provincia, delegando una sua struttura (l’Agenzia Provinciale per l’assistenza e l’assistenza integrativa – in sigla APAPI) alla raccolta delle domande e al pagamento delle somme dovute.
Il sussidio spetta ai nuclei familiari residenti in Provincia di Trento la cui condizione economica si sia significativamente deteriorata a causa dell’epidemia da COVID-19 in quanto “negli ultimi due mesi immediatamente antecedenti la presentazione della domanda, non hanno conseguito entrate relative a redditi da lavoro, da pensione, da ammortizzatori sociali e prestazioni analoghe e il saldo complessivo dei depositi bancari o postali dei componenti il nucleo familiare del richiedente, risultante alla fine del mese antecedente la domanda, è inferiore ad euro 1.000,00”
oppure “nel caso in cui il nucleo familiare abbia percepito entrate relative a redditi da lavoro, da pensione, da ammortizzatori sociali e prestazioni analoghe e il saldo complessivo dei depositi bancari o postali dei componenti il nucleo familiare del richiedente, risultanti alla data dell’ultimo del mese antecedente la domanda, inferiori ad Euro 3.000,00”.
La modulistica per la richiesta del bonus dovrebbe essere disponibile già da lunedì. Tutti i soggetti potenzialmente interessati, contattando il numero telefonico 339 2115912, potranno avvalersi della struttura comunale, sia per la predisposizione della domanda che per l’inoltro telematico delle domande.
Il Comune, tramite l’Assessorato alle Politiche Sociali, si farà carico delle eventuali situazioni problematiche che non rientrassero nei limiti previsti dalla normativa.

Siamo in emergenza nessuno verrà lasciato solo.