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La piaga dei cinghiali in Val del Chiese: nonostante i 300 esemplari abbattuti negli ultimi due anni, la popolazione cresce ancora

Valle del Chiese
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VALLE DEL CHIESE. Da Lodrone, Valdaone sino a Sella Giudicarie la presenza di cinghiali si fa sempre più ingombrante: di anno in anno la riproduzione cresce in maniera quasi vertiginosa. Sono quasi trent'anni che il fenomeno si sta diffondendo in maniera mirata.

 

Ne sanno qualcosa Celestino e Nella Marini nonché Attilio Rinaldi che a monte di Darzo si vedono di giorno in giorno mettere a soqquadro i rispettivi poderi. Dentro quei sottofondi, in buona parte rappresentati da prato, ci sono numerose zolle di terra sollevate.

 

E' una situazione insostenibile e qui serve che la Provincia di Trento faccia qualcosa di concreto dando a forestali e cacciatori la possibilità di abbatterli” avvertono un po' tutti.

Diversamente si trovi il modo e la forma di indennizzare i danni dando ai tenutari delle sovvenzioni utili e destinate a mettere al riparo le rispettive proprietà mediante robuste recinzioni “ aggiungono.

 

Stando ai riscontri in possesso ai forestali nel solo 2019 nel fondovalle sarebbero stati uccisi più cinghiali rispetto all'anno successivo (120 – 130).

 

Anche a Brione, Cimego e Castel Condino il maiale selvatico la fa da padrone. Stessa cosa pure verso Sella Giudicarie.

Fare un censimento reale della situazione è difficile e le stime risultano al di sotto della realtà. I rischi di sopravvivenza più consistenti per i cinghiali sembrano riscontrabili lungo il versante di Condino, dove negli ultimi due anni c'è stata la sfoltita maggiore rispetto ad altri paesi del circondario.

 

Ancora Celestino Marini. “Il podere mio e in parte di mia sorella Nella è totalmente trivellato“.

Su medesima lunghezza d'onda anche Rinaldi che aggiunge : “Serve un cambio di passo da parte della politica provinciale onde evitare che la gente abbandoni in maniera definitiva la montagna”.

 

Da parte sua lo stesso assessore e vice presidente della Provincia di Trento Mario Tonina sta portando avanti le ripetute istanze che arrivano non solo dal suo elettorato ma anche dalla stragrande maggioranza dei chiesani.