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A Pieve di Bono il rischio di presentare una sola lista. La minoranza tentenna, possibilità che il sindaco Attilio Maestri si ricandidi per la quarta volta

Pieve di Bono Prezzo
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PIEVE DI BONO – PREZZO.

Entro la settimana prossima ci sarà una risposta definitiva; per ora, tuttavia, il gruppo consiliare di minoranza Rinnoviamo Insieme sembra propenso a non ricandidare.

A farlo sapere sono l'ingegnere Daniele Tarolli e l'imprenditore Umberto Facchi. Ambedue, almeno negli ultimi quindici anni, assieme a Gianni Tagliaferri, hanno sempre rappresentato la controparte. Nel 2005 avevano ottenuto 461 voti rispetto ai 469 di chi ha poi governato. Tuttavia, nel corso delle ultime tre tornate elettorali prima, con Marcello Salvini sindaco, e nelle ultime tre legislature poi, con Attiilio Maestri, a prevalere erano sempre loro, Impegno per la Pieve.

Nel corso di quest'ultimi cinque anni (di cui l'ultimo consiglio comunale lunedì prossimo) nella composizione amministrativa, oltre allo stesso Tarolli, ci sono stati Fausto Ceschinelli, Rosanna Pace, Mattia Scaia e Maria Grazia Giovanelli Zini, la cui riproposizione sembra improbabile.

Ancora Facchi. “Forse per Daniele e Gianni Tagliaferi non sarà così, ma a 62 anni e con alle spalle un'azienda con sedici dipendenti, il desiderio di tornare a far campagna elettorale, per quanto mi riguarda, scarseggia “.

 

Sul versante opposto, il sindaco uscente Attilio Maestri sembra quindi destinato, ancora una volta, a succedere sè stesso. In tal caso, sarebbe la quarta volta che il bancario detiene le chiavi del comune.

L'idea – avverte - sarebbe di fare spazio ai giovani e così investire su quelle generazioni. Nel mio stesso gruppo sono in corso delle valutazioni, anche dal fatto che qualche componente non risulta più attratto dal continuare nell'impegno. Da una operazione apprendo di un ristretto numero di giovani che avrebbe mostrato la pallida intenzione di provarci; il termine ultimo per la chiusura delle liste è l'11 agosto ”.

Di nuovo l'ingegnere Tarolli. “ Effettivamente mettere assieme una lista competitiva, almeno per noi, diventa sempre più difficile anche perchè – a differenza di una volta - sono pochi coloro che, oltre ad essere capaci, si vogliono poi impegnare . Sia con Facchi che con Tagliaferri e gli altri in via di scadenza abbiamo parlato e ci siamo confrontati. Lo torneremo a fare un'ultima volta la settimana prossima, ma il sentore sembra proprio essere quello di non rimetterci più a fare consiliature ”.