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Sun, Apr

“Rsa Unite” scrive all'assessore Segnana: “Consentire l'accesso ai familiari che abbiano già completato il ciclo vaccinale con seconda dose”

In Trentino
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La lettera inviata ai medici direttori sanitari delle RSA e all’Assessore alla Salute Segnana da parte del comitato “RSA_Unite”, in risposta ai solleciti di numerose famiglie, deluse e avvilite dal non poter riabbracciare i propri cari in occasione delle Festività di Pasqua, per il secondo anno consecutivo.

 

Ricordando che in molte strutture la copertura vaccinale supera soglie del 90/95% e che il benessere assistenziale e psico-fisico dei residenti risulta sensibilmente compromesso dal distacco dai propri parenti stretti, il comitato chiede dunque ai direttori sanitari delle strutture e all’Assessorato di consentire l’accesso, e in ragione prioritaria a quei familiari che abbiano già completato il ciclo vaccinale con seconda dose (come persone “over 80”, forze dell’ordine, docenti, sanitari di strutture sanitarie diverse rispetto a quelle in cui risiedono i propri cari).

 

 

I benefici sulla salute derivanti dalle visite in presenza tramite assistenza continua e risorse dedicate facenti a capo alla propria cerchia di affetti” – dicono – “sovrastano i rischi derivanti dal contagio che, come i dati dimostrano, già si è praticamente annullato a seguito della campagna vaccinale all’interno delle strutture.” – dicono – “Si devono ora trovare le giuste misure per consentire ai residenti delle RSA di avere a fianco chi vuole loro bene, il rischio di contagio non potrà mai essere annullato al 100%, ma il pericolo di diffusione comunitario che esisteva all’interno delle RSA fino all’anno scorso, ora non c’è.”

 

Il comitato chiede infine di estendere e rendere più frequenti le visite per i familiari ancora non vaccinati e, in vista della bella stagione, di sfruttare gli ampi giardini e i terrazzi a disposizione delle strutture al fine di agevolare la durata e la frequenza delle visite.