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Terme Trentine: la presidenza dell'associazione a Comano, una governance tutta al femminile

Comano Terme
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Governance tutta al femminile dopo il rinnovo delle cariche. L’intenso programma di lavoro dei prossimi due anni avrà lo scopo di rilanciare il settore termale.

 

Lavorare in sinergia per favorire lo sviluppo del settore termale trentino attraverso ricerca scientifica, formazione e promozione turistica. Gli obiettivi dell’Associazione Terme del Trentino, nata nel 2016 e formata da Terme di Levico e Vetriolo, Comano, Pejo, Rabbi, Dolomia e Val Rendena, sono stati ribaditi nel corso dell’Assemblea che si è tenuta martedì 6 ottobre al Grand Hotel Terme di Comano per il rinnovo delle cariche sociali.

 

La Presidenza dell’Associazione è passata ad Elena Andreolli, Consigliere Delegato delle Terme di Comano, mentre la Vicepresidenza è rimasta a Sara Zappini, Direttrice delle Terme di Rabbi. Vertice totalmente femminile, quindi, per accompagnare l’Associazione attraverso il prossimo biennio con l’obiettivo di rafforzare il valore turistico del settore termale.

La vera sfida è quella di elaborare proposte innovative per rilanciare il termalismo in un’epoca di grandi cambiamenti economici ma soprattutto sociali, che vedono un netto mutamento dello stile di vita. Infine, importanti pilastri saranno sicuramente gli ingenti investimenti nel rinnovo delle strutture in corso di realizzazione sia a Comano, con la riqualificazione completa del centro termale nel prossimo triennio, che a Levico.

 

Il settore termale è da sempre presente nella storia del Trentino e per questo è di primaria importanza la collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento, Trentino Marketing e Trentino Sviluppo, con l’ottica di implementare nuove strategie di marketing e rendere più efficiente l’organizzazione di tutto il comparto termale.

Nel periodo storico che stiamo vivendo assumono particolare rilievo i progressi raggiunti dall’Associazione in materia di definizione e implementazione di protocolli di gestione della delicata emergenza sanitaria.

 

Questi sono i presupposti con cui i sei centri termali trentini stanno affrontando la sfida, basata sugli indicatori concreti emersi dallo studio di posizionamento commissionato dalla Provincia, di diventare un riferimento non solo nel campo prettamente curativo e di ricerca ma anche nella richiesta turistica di benessere e salute termale che sempre di più si afferma come consolidato trend di mercato.

L’obiettivo è dunque il corretto posizionamento dell’offerta termale e la chiara definizione di un prodotto benessere attrattivo che porterebbe enormi vantaggi anche alla proposta turistica trentina.