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Fri, Jul

Ci ha lasciato Giulio Giorello, un amico della libertà, un amico della Val Rendena

Val Rendena
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È di ieri la notizia della morte di Giulio Giorello, un uomo libero, un filosofo della scienza, uno scrittore che aveva eletto l'ironia ad arma civile per combattere schemi e dogmatismi, un partigiano della libertà. Appassionato di neuroscienze, di psicologia, di bioetica, di mitologia, di antropologia, era innamorato della ricerca, della cultura popolare, della musica, dei fumetti, della semplicità e della raffinatezza. Ateo ma rispettoso di chi crede aveva nella curiosità la linfa per la conoscenza.  Amante della bellezza viveva con la compagna Roberta Pelachin.

Da anni veniva in val Rendena in vacanza portato dai suoi amici Alessandro Giacomini e Marcella Maestranzi per godere di un ambiente salubre e familiare. Molte le occasioni di incontro con la comunità offerte grazie alla sua totale disponibilità al confronto e la sua vocazione al comunicare. Indimenticabili gli incontri a Caderzone Terme a Palazzo Lodron Bertelli, a Tione con gli studenti del Guetti, a Pinzolo nella sale della biblioteca. Indimenticabili anche gli incontri informali, nei locali della Val Rendena dove era solito intrattenersi per bere qualcosa o gustare le specialità trentine. 

Io ho avuto il privilegio di conoscerlo e il piacere di incontrarlo più volte a Pra de la casa grazie ad Alessandro e Marcella. Incontri semplici con una tisana e una fetta di torta a fare da contorno a piacevoli scambi di opinioni. Anche con chi aveva idee differenti dalla sua amava discutere e proporre le sue tesi lasciando spazio alla confutazione e al dialogo. Un uomo che non dava mai l’impressione di avere la verità in tasca. Ma io ho avuto il sospetto che ce la potesse avere.