25
Mon, Jan

Turismo invernale in Val Rendena: l'indagine condotta su 32 albergatori locali

Val Rendena
Typography

XYZ Field, Istituto di Consulenze Marketing, in collaborazione con lo Studio di Consulenza Sartori, ha condotto nelle scorse settimane una indagine su sentiment, aspettative e prospettive degli albergatori di MdC, Pinzolo e Val Rendena. 

 

 

Il Campione: Madonna di Campiglio, Pinzolo & Val Rendena 3 XYZ Field in partnership con SC Sartori ha condotto una indagine qualitativa telefonica indipendente nei giorni tra il 10 e il 30 di Novembre, su un campione di albergatori della val Rendena, di Pinzolo e di Madonna di Campiglio.

Molte strutture, ancora chiuse a causa del fermo legato all’emergenza sanitaria Covid19, si sono rivelate irraggiungibile; tra quelle contattate una quota significativa (30%), si è rifiutata di partecipare all’indagine, mentre un campione di 32 albergatori ha con piacere e interesse partecipato al nostro sondaggio.

L’indagine è stata svolta attraverso interviste telefoniche semi-strutturate, della durata di circa 20 minuti. Una combinazione di domande a risposta multipla, scale valoriali e domande a risposta libera, ci hanno permesso di quantificare e comprendere opinioni, sentimenti e pareri sull’attuale situazione del settore alberghiero in Val Rendena.




 

 

 

 

Conclusioni

10 Le parole chiave per gli albergatori del territori Val Rendena, Pinzolo e Madonna di Campiglio sono:

 

Preoccupazione: legata all’attuale emergenza sanitaria ma anche e soprattutto, legata alla percezione di una generale incapacità delle istituzioni di decidere, comunicare e indirizzare, in modo chiaro e univoco. Una comunicazione semplice e puntuale, fatta di strategie a medio termine è tra le principali carenze citate a più livelli da proprietari e managers delle strutture alberghiere coinvolte nell’indagine.

Incertezza: la poca chiarezza, il continuo rincorrersi di comunicazione e aggiornamenti, creano negli operatori del settore, sensazioni di smarrimento, confusione e incertezza. Come citato da molti, proprio in un momento nel quale, dalle istituzioni, dalle associazioni e dai consulenti servirebbe una visione chiara circa la direzione e le strategie, questa viene meno; lasciando gli imprenditori in balia di informazioni incomplete e di breve durata.

Frustrazione: la summa di preoccupazione e incertezza, non può che generare una sensazione di profonda frustrazione e impossibilità di pianificazione strutturali sia delle attività concrete che degli investimenti e della gestione finanziaria. A fronte di cali del fatturato, che raggiungono anche il 60% rispetto all’anno precedente, la rabbia del sentirsi abbandonati dalle istituzioni e dalle associazioni di categoria, supera la capacità di comprendere, ma soprattutto di giustificare la generale mancanza di azioni strutturate.

Speranza: uno spiraglio, per i più possibilisti, è data dalla ripartenza della stagione invernale a gennaio 2021.

la speranza di un significativo calo dei contagi da Covid 19 e della stabilizzazione degli stessi

la speranza della messa in atto di un piano di gestione dei flussi di turisti adeguato e strutturato

la speranza dell’attuazione di protocolli standardizzati di profilassi preventiva

la grande speranza nell’arrivo del vaccino e della campagna vaccinale nazionale

la speranza di una visione di medio lungo termine a sostegno degli imprenditori e dello sviluppo del turismo territoriale