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Thu, Sep

Lago d’Idro: nuovo accordo con la Regione Lombardia e Hydro Dolomiti Energia per soddisfare le richieste di acqua aggiuntiva

Valle del Chiese
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Finanziata attraverso un accordo compensativo fra le due amministrazioni la messa in sicurezza dell’attraversamento dell’abitato di Breguzzo

 

Via libera oggi dalla Giunta provinciale, su proposta del vicepresidente e assessore all’ambiente Mario Tonina, allo schema di accordo con la Regione Lombardia e Hydro Dolomiti Energia-HDE srl per l'erogazione di volumi idrici aggiuntivi dai serbatoi dell’Alto Chiese, alla Lombardia, nelle stagioni estive 2021-2023.

L’accordo è stato predisposto da Aprie per venire incontro alle esigenze espresse dalla Regione Lombardia in termini di approvvigionamento idrico a fini irrigui. Sono ingenti i volumi d'acqua aggiuntivi che HDE si impegna a mettere a disposizione del regolatore del lago d’Idro (che funge da serbatoio di regolazione). Si tratta al massimo di 12 milioni di metri cubi, aumentabili a 16 milioni in caso di particolari situazioni di severità idrica. La Provincia si impegna a riconoscere al concessionario HDE l'indennizzo cumulato nei tre anni, entro il limite massimo di un milione di euro, che si stima sufficiente fino al 2023. Le parti sono comunque disponibili, in casi di estrema criticità, ed alla luce del bilancio dei rilasci anno per anno, a rinegoziare un nuovo accordo per disciplinare eventuali esigenze di ulteriori quantitativi d’acqua.

“In spirito di reciproca collaborazione, con un accordo parallelo che si approva contestualmente – spiega il vicepresidente Tonina - la Regione Lombardia a sua volta impegnerà un milione di euro per cofinanziare la realizzazione un’opera pubblica d’interesse comune, in territorio trentino. L’opera che abbiamo concordato è la messa in sicurezza dell’attraversamento dell’abitato di Breguzzo, nel comune di Sella Giudicarie, sulla Strada Statale 237 del Caffaro. Da un lato, quindi, con questo accordo rinnoviamo il nostro impegno a gestire in maniera responsabile e solidale una risorsa preziosa quale è quella idrica, dall’altro sciogliamo un nodo importante della viabilità del Chiese.


Questo accordo – prosegue Tonina - mette ancora una volta in evidenza quanto l’acqua costituisca un elemento vitale che non può essere rivendicato in proprietà esclusiva di alcuno, ma che va attentamente gestito e regolato contemperando le diverse esigenze dei territori interessati. In questo percorso HDE si è dimostrata un gestore sensibile alle richieste dei concessionari irrigui lombardi e per questo convinta partner dell’accordo”.

 

 

 

 

 

L'accordo impegna la Provincia autonoma, nel rispetto del principio della leale collaborazione tra enti limitrofi, a  regolare, senza ricorrere a soluzioni estemporanee dettate dall'emergenza, le modalità per soddisfare nei prossimi tre anni l'esigenza irrigua dei territori lombardi, a fronte dei ritardi nel previsto iintervento di messa in sicurezza delle opere di regolazione del lago d’Idro. Tale esigenza è diventata particolarmente pressante negli ultimi anni e determinata dai ritardi nella realizzazione del previsto intervento di messa in sicurezza delle opere di regolazione del Lago d’Idro, che ne condizionano l’escursione e quindi la funzione di “serbatoio di regolazione”.

Per facilitare questo percorso, la Provincia si era già dotata nell’agosto dello scorso anno di una specifica norma, che traduce in pratica un principio contenuto nel PGUAP-Piano Generale di Utilizzazione delle Acque Pubbliche. La norma prevede che la Provincia possa compensare il concessionario per il pregiudizio subito a causa dei rilasci aggiuntivi e che la Regione Lombardia, a sua volta, compensi la Provincia tramite la stipula di un accordo che discplini il concorso al finanziamento di un’opera da realizzare in territorio trentino, in misura non inferiore all'indennizzo spettante al concessionario.

Sulla scorta di questa norma, già lo scorso anno la Giunta provinciale aveva approvato uno schema di accordo relativo agli svasi aggiuntivi di acque per il quadriennio 2020-2023. Tuttavia, la Regione Lombardia non aveva provveduto a sua volta ad approvare lo schema anche in ragione dell’andamento stagionale delle piogge, che aveva allontanato l’esigenza di svasi aggiuntivi d’acqua.

A seguito di una serie di interlocuzioni avvenute nei mesi scorsi, è emersa nuovamente l’esigenza da parte lombarda di adottare un accordo di coordinamento per l’uso delle acque dell’Alto Chiese, sostituendo il testo dell’anno scorso.

In merito all’opera compensativa che la Lombardia si impegna a cofinanziare, è stata individuata di comune accordo la messa in sicurezza dell’attraversamento dell’abitato di Breguzzo, nel comune di Sella Giudicarie. Per questo intervento l’Agenzia provinciale Opere Pubbliche ha stimato un costo di euro 1.906.963,63. L’opera è funzionale al transito in sicurezza di veicoli pesanti sulla strada nel centro di Breguzzo e comprende la demolizione della facciata di Casa Ciolli Sembenotti, edificio privato oggi in precarie condizioni di stabilità, previa messa in sicurezza degli apparati decorativi presenti all’interno e tutelati dalla Soprintendenza dei beni culturali, e la ricomposizione in posizione arretrata della medesima facciata nonché la realizzazione di un marciapiede negli avvolti dell’edificio a tutela del passaggio dei pedoni.