STORO. Si erano incontrati per la prima volta vent'anni fa dalle parti di Fortalezza in Brasile ( 20.12. 1999) dopodiché si sono fidanzati e venuti a convivere in quel di Storo. Ieri pomeriggio, affrontando e superando i rischi di Coronavirus, Guido Poli e Maria Leomar Da Silva, dotati di guanti e mascherine, hanno convenuto davanti al sindaco Luca Turinelli di unirsi in matrimonio. Non c’erano parenti né amici ma solo i due testimoni. Superate le formalità di rito c'è stato lo scambio degli anelli. In Piazza Municipio, mano nella mano e dopo aver attraversato Via Roma, la coppia ha messo piede dentro Sala degli Affreschi sotto le cui volte un tempo c’era l'ambulatorio medico. Lei era in giallo (Primavera e stagione di fiori), lui indossava giacca con sotto camicia bianca e cravatta neroazzurra dell'Inter sua squadra del cuore.

Guido Poli è un affermato operatore nel comparto scavi e inerti mentre Maria Leomar si è ben presto adattata a fare la casalinga ma all'italiana seppur, nel loro tempo libero, i due sono soliti traslocare per qualche ora nella sua seconda dimora dislocata lungo le alture di Proàs a poca distanza dall'oratorio. La coppia in estate è anche solita fare uso del Battello per ripetute gite lungo le acque del lago d'Idro alle cui escursioni spesso e volentieri si aggrega una coetanea e marito che però vivono a Pinzolo. Su tempi e modi di festeggiare l'unione si sarebbe potuto scegliere date e modalità diverse ma lo sposo è sbrigativo.
“Ho convenuto di compiere questo passo per non creare problemi a lei qualora le cose non andassero al meglio. Così facendo, i 40 anni di contributi e più versati all'Inps non andranno dispersi ma alla donna dei miei sogni e che di sicuro mi sarà vicina per sempre”.
Ora Guido e signora (58 anni lui e 47 lei) continueranno a praticare le solite abitudini all'interno dell’ attico dislocato all'imbocco di Via Cesare Battisti .
