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Tue, Dec

Poche ma buone: a Darzo e Lodrone le castagne calano in quantità ma non in qualità. La catena Sait si rifornirà fuori provincia

Storo
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STORO. “ La quantità è forse inferiore agli anni scorsi ma, a differenza di dodici mesi, fa riscontriamo una qualità che supera ogni previsione”. Lo sostengono ad Agri 90 di Storo dove fioroni e marroni confluiscono principalmodo da Darzo e Lodrone grazie al duro lavoro dei castagnicoltori.

Si rilevano costi per fioroni e marroni rispettivamente di 6 e 5 euro al chilogrammo; le classificate di terza vengono pagate 4 euro al chilogrammo .

 

Chissà che la messa di ringraziamento celebrata da don Andrea Fava tre settimane fa al Santuario di Lodrone abbia portato bene!” dice Elisa Lombardi, neo capo frazione di Riccomassimo dove si era soliti tenere la tradizionale funzione per il passato, quest'anno spostata nel fondovalle causa lavori.

 

Dentro quelle porzioni di bosco i tenutari creano le condizioni affinche gli alberi, ripuliti e concimati, abbiano ad essere sanati e in grado di produrre. Ne sa sicuramente qualcosa Massimiliano Luzzani che, oltre ad essere il presidente della Associazione Castagnicoltori del Chiese, è ora anche assessore comunale a Storo con delega ad agricoltura e foreste. Quest'ultimo è non solo appassionato, ma anche competente oltre ad essere responsabile di una stazione forestale.

 

Buona anche la produzione lungo il versante di Cà Rossa come pure verso Condino seppur la circonferenza del prodotto ha una dimensione leggermente inferiore rispetto alle due frazioni di confine. Il giovane Lorenzo Melzani risulta tra coloro che dalle parti di Lodrone possiede degli invidiabili castagni e che nel tempo libero segue con cura l'andamento delle piante. Non si lamenta delle sue castagne, con un buon calibro e un sapore eccezionale.

 

La pandemia di questi mesi certamente non giova ai castagnicoltori anche perchè le restrizioni imposte impediscono assembramenti e manifestazioni, riducendo il consumo di castagne.

Riguardo la produzione 2020, i dati alla mano che riguardano la nostra coop - taglia corto patron Giovanelli - parlano di un 30% in meno rispetto a dodici mesi fa. Non siamo inferiori né a Drena né a Brentonico. Le castagne provenienti dal fondovalle del Chiese interessano mercati di Bologna, Brescia, Treviso, a livello locale la Copag di Dasindo nel Lomaso, nonché le consorelle di Tione e Bondo. Dispiace che la catena Sait continui invece a disconoscerci e fornirsi da conferitori operanti fuori provincia, quando invece Conad è dalla nostra”.

 

Nel frattempo dentro l'area Agri 90 girano in continuazione cesti di ultima generazione il cui smistamento e cernita procedono in maniera scrupolosa e in tempo reale, non più a due ma a tre contenitori. I conferimenti avvengono dal lunedi al venerdi dalle 8 alle 11 e dalle 14 alle 16, mentre di sabato solo dalle 8 alle 11.