24
Fri, May

Il codice vitariano, guida al cambiamento cosciente. L’ultimo libro di Corrado Ceschinelli nell'intervista all'autore di Enrico Gasperi

Val Rendena
Typography

L’autore è decisamente un personaggio fuori dagli schemi. Si presenta frizzante, positivo e pieno di entusiasmo. Ma chi è esattamente Corrado Ceschinelli?

Uno che vive la vita a 360 gradi; professionalmente sono Life Coach e Counselor (per noi giudicariesi poco avvezzi a masticare lingue foreste, un esperto di comunicazione e relazione NDA), impegnato da sempre nell’ambito dell’educazione e del cambiamento della coscienza di ognuno, di percorsi di crescita personale, di dinamiche e implicazioni interiori ed esteriori, quali l’educazione alimentare, l’educazione al movimento arrivando all’educazione relazionale, fondamento di ogni reciproco rapporto tra esseri umani.

Mi raccontavi con entusiasmo di un tuo secondo motto: “dall’Enaip al quarto libro”.

È una cosa che mi piace pubblicizzare, per dare l’idea che la vita ha sempre qualcosa davanti, e questo qualcosa è bello. Il mio percorso di studi è iniziato con le scuole professionali, ma proprio in quegli anni si è presentata la possibilità di fare l’anno integrativo per poter arrivare alla maturità. Poi è seguita l’università, la scoperta continua di materie, contenuti, novità, persone, e la soddisfazione di essere oggi al mio quarto libro. Se la predisposizione al cambiamento è presente e non spaventa, possiamo solo trovare, avere e sperimentare cose positive.

Parlaci allora della nuova pubblicazione, Codice Vitariano. Non dovrei espormi, ma ti faccio i complimenti già a partire dal titolo e dalla copertina, intelligentemente leonardeschi nel nome e nel disegno.

Il Codice è un manuale che parte da un assunto fondamentale: non c’è guarigione vera senza cambiamento, non c’è vita vera, e non c’è futuro, senza lo sviluppo della coscienza umana. Vorrei dare il mio contributo per favorire la presa di coscienza individuale, per aiutare a scoprire quel tesoro prezioso che risiede dentro ognuno di noi. La mia è una bussola che aiuta, fa da guida nell’intraprendere un viaggio meraviglioso che trasformi la vita in un’avventura straordinaria.

Quindi cosa significa essere vitariano?

Essere VITARIANO significa riconoscere e favorire la vita in tutte le sue connessioni e potenzialità per imparare a nutrirla su tutti i piani. A partire dal cibo e dall’integrazione, ma senza trascurare che sentimenti, emozioni e pensieri sono nutrimento della mente e dell’anima e che insieme all’attività fisica e all’ambiente in cui viviamo, all’aria che respiriamo, sono a loro volta nutrimento di quell’insieme indissolubile che siamo, corpo, mente e spirito. Essere VITARIANO significa acquisire la visione e le competenze necessarie per favorire salute e benessere psico-fisico vero e duraturo; significa passare dall’evoluzione di coscienza, perché legata a questa c’è lo sviluppo della personalità, della libertà, dell’autonomia, del talento, dell’amore incondizionato, ma anche la responsabilità delle proprie scelte. In poche parole: per essere quello che siamo, che possiamo e che dovremmo essere.

Il libro è un centro benessere liofilizzato, in pratica. Mi viene in mente Robin Williams/professor Keating nell’Attimo fuggente, quando recitava ai suoi ragazzi Thoreau: “Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire in punto di morte che non ero vissuto”. 

Mi accontenterei, e non è poco, di contribuire a far recuperare le naturali potenzialità di ciascuno, le proprie capacità di guarigione e conservazione dello stato vitale, ma anche la volontà di cambiamento per riprendere il proprio cammino evolutivo e portare a maturazione la propria coscienza, e con essa la visione della vita stessa. L’educazione dovrebbe mostrare e raccontare la vita, essere l’asse portante, la via dell’aiuto: dovrebbe favorire la crescita, l’affermazione di sé, della propria autenticità. Dovrebbe contribuire alla conoscenza, alla libertà, alla responsabilità. Dovrebbe essere fondamento della cultura del vivere, diventando la “medicina” della risoluzione. Dovrebbe essere principio della terapia, della cura, ma potrei aggiungere, della famiglia, della scuola, della cultura, della società nel suo insieme. Il libro nasce per mettere a disposizione questo riscontro e questa verità. Racconta di una pratica (cosa osservare, cosa considerare, cosa fare) che può contribuire a migliorare la qualità della vita: così è stato per la mia vita e per quella delle persone che ho incontrato. Così è stato perché, semplicemente, è nelle leggi della Natura, dell’Universo, e dell’energia che lo governa. Insomma, il concetto di “VITARIANO” vuole proprio rappresentare la vita nella sua essenza fisica, mentale e spirituale, per aiutarci a riprendere il cammino evolutivo ed essere veramente utili, amorevoli e disponibili anche per l’altrui cambiamento.